... ieri la mamma mi ha telefonato allarmata perché si è accorta che non siamo più amiche su Facebook ^^;
In effetti ho disattivato l'account (non l'ho cancellato, la disattivazione è solo una sospensione temporanea che posso interrompere quando voglio) perché ho deciso di prendermi un po' di pausa dalla mia (vivace e seguita) vita on-line. Comunque poi torno.
"Sì, ti capisco, però mi pare un gesto un po' troppo eclatante, e ora come faccio a vedere le foto della gatta?"
Star su Internet è per me parte della quotidianità, è lavoro e anche un passatempo, quindi è normale condividere parte della mia vita con i contatti che ho in giro per la Rete.
C'è però un problemino: per quanto mi riguarda riesco a mantenere un profilo pubblico (che, per quanto genuino, è frutto di un compromesso tra ciò che si può e non si può raccontare dei fatti propri) solo finché la vita procede nel solco dell'ordinarietà.
Negli ultimi tre mesi c'è stata una progressione di fatti che, presi di per sé sono tollerabili e gestibili, ma che accumulati mi stanno un po' sfiancando. Accetto la situazione, è la vita, con calma si risolve tutto, però appunto... serve calma.
Negli ultimi tre mesi c'è stata una progressione di fatti che, presi di per sé sono tollerabili e gestibili, ma che accumulati mi stanno un po' sfiancando. Accetto la situazione, è la vita, con calma si risolve tutto, però appunto... serve calma.
In questo momento dover mantenere un "profilo pubblico" non mi mantiene calma né mi distrae e sollazza, ma è solo un gesto di abitudinarietà e compulsione che purtroppo riflette uno stato d'animo un po' agitato. Per quel che ne so io, in situazioni del genere, è doveroso staccare anche forzando un po' la mano.
Comunque io ci sono, son su GTalk, Gmail, Skype e quelle cose lì con cui ci si parla di solito tra persone civili. Stacco solo le cose social, quelle della RuMi 2.0.
La gatta sta bene, fa purrpurrpurr a tutti, oltre che a me.
Prossima uscita pubblica certa e programmata da tempo: 15 giugno al Rock in IdRho. Chi c'è faccia un fischio, dai, che la line up è figa: oltre ai Foo Fighters (che dal vivo non ho mai visto) ci son gli HIVES (ecco, loro dal vivo sono spassosissimi), i Ministri (donatori di organi live, ho visto le tonsille del cantante volare), La Cariatide Palestrata and the Stooges, poi Social Distorsion e altra gente che nelle mie limitate conoscenze de "lasscena" non so manco chi siano ma che sono sicura ascolterò volentieri mentre mi arrostisco i lombi sull'asfalto della cosiddetta "Arena Concerti" della Fiera di Rho (sì, perché un parcheggio diventa anche Arena Concerti, se gli metti un palco in mezzo, l'acustica è un'opinione del resto).
[sabato 11 giugno Babalot in concerto al Magnolia, dio bono, scoperto ADESSO]
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