
Siccome è da tre settimane che radio, tele, mailing list e spam mi sfracellano i coglioni con 'sta (ricorrente) zuppa del San Valentino, ho fatto in tempo anche a ricostruirli e a sviluppare una certa qual bonaria tolleranza nei confronti della festa degli innamorati. Perché, appunto, è la festa degli innamorati, non quella delle coppiette che si sbaciucchiano. Io non sono in nessuna coppietta, però... però indulgo all'ammore, tendenzialmente incompiuto. [questo è il momento in cui agito il piede sulla neve con movimenti circolari, faccio lo sguardo indifferente, metto le mani dietro la schiena e inizio a fischiettare].
E quindi Buon San Valentino a me e a quel povero sentimento che è l'amor mio. L'ho ritrovato, sai? Povero, sfacciato, impacciato, confuso e anche un po' incazzato.
Ora mi tocca coccolarlo in solitudine, fargli le carezzine e riempirmici il respiro, rassicurandolo che prima o poi arriverà il momento in cui te lo lancerò in faccia come una palla di neve farinosa.
Tu intanto scappa: è l'amor mio che conta.
---
13 commenti:
Vabbè, dai, che è sta chiusura nell'autarchia amorosa? Caccia il gatto nello sgabuzzino e mettiti il tuo vestito migliore, rilassati e lascia stare la roba nerd che ha la tendenza a ricogliore ogni stimolo reale.
Pure Ennio Doris agita nervosamente il piedino sulla neve, disegnando cerchi intorno a sé.
Si, ok, è vero, erano cerchi sulla sabbia, ma ha nevicato pure lì.
Si, ok, usava un bastone, ma gli si sarà rotto.
L'ammmore conta veramente, Ennio lo usa per contare i soldi.
luigi la roba nerd l'ho lasciata da parte da un po'. Lo rimango sempre dentro, però.
Gatto, sono la Doris dell'ammore, stivo ammore nel caveau per poi tirarlo fuori quando serve.
Scusami, solo un'altra cosa: ma che c'azzecca il Discovolo con la sindrome da mancanza di abbraccio amoroso?
Ma Luigi, dimmi, hai letto quello che ho scritto? Sei in grado di fare un riassunto con le tue parole?
Ah, ok, scusa,
Il concetto è quello di lanciare in faccia il tuo amor proprio.
Credo però che il Discovolo ispiri lo sforzo di un individuo di lanciare un oggetto oltre il limite tracciato, dimostrando enorme dignità e disciplina individuale. Aggiungerei, un simbolico e profondo desiderio di elevazione spirituale e non un semplice gesto atletico.
Invece nel tuo post leggo frustrazione, arrabbiatura, delusione e un forte sentimento di rivalsa che si compiace di pregustare la futura vendetta.
Ed eccoti li, cercando di raccogliere la tua “palla” di amarezza (a questo punto ti serve un secchio) da tirare in faccia all’incolpevole malcapitato.
ehm. No. A me par ridicolo mettermi a far l'analisi di quel che ho scritto ma semplicemente hai cannato tutto °_°
Non mi metto a far spieghe, porca puttana, dai è chiaro quel che ho detto (e sì, il discobolo significa proprio quello che dici tu ed è lì per quel motivo).
Dai Elena non ti arrabbiare, alla fine ho voluto partecipare emotivamente al tuo post. (#caratteraccio)
A me piace che ci viene qui partecipi emotivamente a quel che scrivo, anzi... devo dire che una delle cose che preferisco è proprio che i miei post vivano di vita propria e per altre persone suscitino pensieri diversi. Ma io, nella fattispecie, non volevo comunicare vendetta, ANZI TUTT'ALTRO, non capisco neanche da dove la evinci.
Non dico che nel post volevi comunicare esattamente vendetta, però un po stufa di prenderle sei, eh!
Sembri una che si lecca le ferite dopo l'ennesimo giorno in savana e vorresti che ti spuntassero gli artigli per gestire la tua integrità (magari con classe felina!)
NO.
Ehi scusami, non voglio mica fare lo psicoanalista da due soldi, anche se ammetto che a volte indulgo in questo atteggiamento (chissa perchè mi piace poi?)
Passo e chiudo, non è gentile invadere la pagina dei commenti.
Posta un commento