Ultimamente mi è presa l'abitudine di addormentarmi con le cuffie addosso. Poi, nel corso della notte, le tolgo, le rimetto, oppure alzo a palla il volume del lettore MP3 e le appoggio sul cuscino. E' bello addormentarsi con la musica addosso.La sorpresa è al risveglio, a meno che nel sonno non abbia scaraventato le cuffie da 70 euro per terra.
Il risveglio con la musica, salvo traumi, è un riemergere lento e involontario in cui il sogno si mescola alla realtà. Un momento in cui stai bene e ti compiaci della situazione senza rendertene conto. Te la godi perché sai che quell'abbandono è momentaneo, è un sogno in cui credi con tutto il corpo e basta. Ma te la credi nel sogno, non nella realtà.
Questa settimana mi è capitato di svegliarmi con Chris Cornell: ottima cosa, visto che è nella mia top ten de "Le voci maschili che vorrei sentire al risveglio" (live, e senza malizia). Come un macigno sul petto, invece, la canzone che, in tempi migliori, era da definire semplicemente "pottara".
In your house I long to be[rgh]*
room by room patiently
I'll wait for you there.
Like a stone,
I'll wait for you there, alone
room by room patiently
I'll wait for you there.
Like a stone,
I'll wait for you there, alone
Stamattina è andata molto meglio, se non altro perché, più che un risveglio, è stato un momento di dormiveglia improvviso** alle quattro di mattina: una voce dolce, un po' dinoccolata mi dice
Down in Albion
They're black and blue
But we don't talk about that
Are you from 'round here?
How do you do?
Ma chi sei tu, dolcezza, che irrompi così caldo e inglese nel mio sonno?
Gin in teacups
And leaves on the lawn
Violence at bus stop
And the pale thin girl with eyes forlorn
Mi coccoli, e io ti amo, chi sei?
E' durata pochissimo, ma l'ho amato alla follia, questo dolce sex symbol dei miei stivali. La voce giusta al momento giusto.
Ma solo in quel momento, perché poi l'incanto è svanito, come è giusto che sia nei sogni del dormiveglia.
Asterischi
*E' doveroso evidenziare questo voluttuoso ringhietto nasale e ruvido [rgh] di "Like a stone", primo ritornello 1':01". Ecco come una frazione di secondo può generare perversione.
** Dormiveglia causato senza ombra di dubbio dai primi cinquantotto secondi della canzone... rumore fastidiosissimo: perché la vera musica indie, anche se pottara, deve disturbare, altrimenti è troppo leccatina. Per la cronaca, e per chi vuole immedesimarsi, si tratta di "Albion" dei Babyshambles, secondo singolo dell'album "Down in Albion", che si lascia pure ascoltare. Se vivete lo stesso svarione possiamo formare il club "I miei due minuti di dolcezza con Pete Doherty"... tanto io ho deciso che ricarderci non costa nulla e non si prendono le malattie.
4 commenti:
Sembra Marzio!
Manu
Sei un coglione :)
...che poi io, da brava babbiona che "se una canzone e la vandono su ciddì allora non c'è più gusto", rimpiango ancora la versione che circolava a nome Libertines, nelle babyshambles session o come cavolo le si chiamava.
Su YouTube ho anche visto una versione di lui che la canta con la chitarra in mezzo a un campo, tutto bucolico e bucato :)
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