
Ringraziamo Amazon.fr per la celere e gratuita consegna della metonimia acquistata in una notte di shopping sfrenato. In questa immagine la metonimia riceve l'approvazione della felina di casa che, grande amante del paté in gelatina, crede che io abbia preso tutto questo per rendere felice lei. Tsk. Costo della terrina 34 euro e rotti, mi pare, non ricordo, ma quello è l'ordine di grandezza. Si tratta di un oggettino molto bello, fa quasi arredo. Color rosso ciliegia (rouge cerise, come il rossetto e lo smalto).
Poi in questi giorni riflettevo se buttarmi subito nella realizzazione della terrina suprema, quella fatta di fegati di qualsiasi animale disponibile in macelleria oppure se fare dei passi intermedi con delle ricettine anche più facili per familiarizzare con la metonimia in primis e il metodo di cottura.
Perché 'ste terrine si cucinano tutte allo stesso modo: dopo aver disposto gli ingredienti dentro, devi sigillarle con LA COLLA (non l'Attack ma un miscuglio si acqua e farina) e metterle a bagnomaria (ossia dentro un recipiente pieno di acqua) a 180° in forno per n'oretta e mezza/due. Quindi, insomma, a me attira anche la terrina di coniglio con lardo e prugne. Come la vedete?
--
--
2 commenti:
E' quella in ghisa? Complimenti per l'acquisto (che invidio un po'), e buon divertimento!
Io inizierei con una terrina con pochi ingredienti di cui già conosci il comportamento con altre cotture in maniera che riesci a valutare bene come cuoce questa terrina.
Non è in ghisa è in gres! Insomma è un water.
Posta un commento