marzo 01, 2011

[citophonoreality] Intervento a cuore aperto

Il caro Galaxy (il mio citophono) sta male.
Male tanto.
Sabato sera, appena tornata a casa, l'ho appoggiato sulla scrivania assieme a centomila altre cose. La gatta, la mia adorabile, cara, amata, dolce, puccia, coccolosa Suzie Q, passava di lì. E con una zampata l'ha buttato giù dalla scrivania con una freddezza micidiale. Sono sinceramente ammirata dal suo gesto. Ho molto da imparare da quella gatta.

Voi penserete "Ora se la cucina in padella", ma sinceramente io non ci ho pensato neanche un attimo. Perché a me il telefono è caduto una trentina di volte senza che mai accadesse nulla di grave. Per quell'unica volta che la Suzina me lo butta in terra, non me la sento di criminalizzarla. Quindi l'ho semplicemente coccolata, ché mi stava pure facendo le fusa, la musetta.
La rottura è grave, come testimonia la foto scatta con un *BRRRR* iPhone 4. Tuttavia il citophono funziona: lo schermo è ancora sensibile al tocco, i pulsanti reagiscono. Se non rischiassi di sfregiarmi il volto tutte le volte che sono al telefono e riempirmi di microtagli i polpastrelli, sarebbe ancora utilizzabile, almeno fino alla prossima caduta.

Ciao Corea del Sud!

Cosa succede quando si rompe un telefono pagato più di 400 euro?

Innanzittutto ti senti MALE. Male tanto. Io l'ho sempre detto che son troppo sbadata per andare in giro con uno smartphone così costoso. Però è colpa della gatta quindi mi autoassolvo da tutti i miei peccati.

Poi ti rendi conto che su qualsiasi forum il leit motiv è sempre lo stesso: "Fantastico il Samsung Galaxy, ma l'assistenza post-vendita fa schifo". Pare trattengano i citophoni settimane intere, forse anche di più. SEEEEE. Io neanche tre giorni senza, ci faccio.
Piuttosto ne compro un altro. Tipo il Nexus S, il Galaxy S2. Ma anche no, ecco.

Ho comunque fatto il gesto di chiamare l'assistenza Samsung, così, famose del male.
L'assistenza è un numer800 dalla personalità complicata, che insiste nel volermi assegnare un codice seriale di dieci cifre per dialogare con me, si fa comunicare l'IMEI del telefono (in quel mentre scopro che il citophono viene dal PORTOGALLO) per poi dirmi che devo chiamare al centro di Vimercate per farmi indicare dove portare il riparazione il Galaxy. Neanche Asterix e le 12 fatiche. E poi scommetto che devo pure alzare il culo e portarglielo. Ma va' via va'.
Secondo me se lo chiedevo a mia madre ( tipo l'aiuto a casa di "Chi vuol esser Milionario") mi rispondeva la stessa cosa dopo breve ricerca su Google. E mi dava immediatamente la risposta giusta senza chiedermi l'IMEI e il seriale di dieci cifre.

Chiedo on-line agli smanettoni e mi dicono che "Dai cinesi ti cambiano il display in cinque minuti, ovviamente si invalida la garanzia". Il brivido della VIOLAZIONE.
Io dai cinesi ci vado volentieri a mangiare, sarò pazza, ma il mio citophono non glielo do, e neanche gli spiego come è successo, sai mai che mi chiedano anche di visionare la gatta.

Mi viene quindi un'idea geniale, stuzzicata dal guru che mi siede accanto al lavoro.
Visto che "un mese senza... MAI", visto che con l'intervento dei cinesi si invaliderebbe la garanzia, allora ho pensato di cambiare da me il display.

Quindi ho ordinato da un sito inglese lo schermo originalo di ricambio (88 euro spedizione inclusa, spedito stamattina) e prossimamente mi cimenterò in "Cambiare lo schermo al Galaxy S senza sbeccare lo smalto".

Se riesco faccio pure un reportage filmato, che qui non ci neghiamo nulla, signori miei.
NULLA.

2 commenti:

Laura Brunello ha detto...

Sei troppo forte! In bocca al lupo per l'intervento, se ci riesci fammi sapere. Non ho un citophono ma la prossima volta che sfregio la macchina ti contatto per una consulenza.
Laura

Unknown ha detto...

Non è facilissimo, io l'ho fatto per il mio Palm TX, che era caduto dalla moto, e rimasto schiacciato dalle macchine che percorrevano la SS 45. Bisogna stare molto attenti ai cavi piatti che collegano la scheda madre allo schermo: sono delicatissimi. Comunque questi venditori di schermi Samsung mettono on line anche dei tutorial passo-passo, molto ben fatti. Farò il tifo perché tu abbia successo.
StefanoR.

 

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