marzo 10, 2009

Citofonica - era Bloggheria banalia del martedì

*Nel weekend recupero la Pentax analogica.
*C'è una foto che vorrei fare, anche solo con la Lumix. Chissà se nella vita riuscirò mai a farla. Si devono infilare contemporaneamente all'incirca quattro condizioni fondamentali, le altre sono accessorie. Ho una vita davanti per farla, e questo in qualche modo mi conforta. Però ci pensavo venerdì in treno. Una delle condizioni è il treno. L'altra è una giacca di tweed. Sono perversioni estetiche, sostanzialmente. Ah, ed è una foto in bianco e nero, molto patinata.
*Non ho capito come si facciano ad aprire i cancelli di casa mia senza che per forza mi suonino il citofono (in pratica il pulsante di apertura funziona solo se squillano da giù, NON E' POSSIBILE). Non per altro, ma il suono del mio citofono è *odioso*, soprattutto alle due di notte. E lo sente davvero tutto il palazzo.
*Dovrò studiare il libretto delle istruzioni anche del citofono: ma è una cosa normale, secondo voi, che un citofono non sia un oggetto intelligibile? Bah. Doppio bah.
*No, il suono del citofono non si può cambiare, non è la suoneria di un cellulare. E' una suoneria *condominiale*. Che fastidio. Esteticamente inaccettabile. Deplorevole.
*Mi piace come è iniziato marzo.
*L'occhio è guarito del tutto, ye.
*Oggi è il dieci di marzo duemilaenove, e... tutto va bene! Stasera brindisi incidentale per l'achievement sbloccato.
*E poi Watchmen. Che non l'ho mai letto. Una mi diceva *Ma ce l'ho sparso qui e là in albi, non so neanche se l'ho tutto*. L'altro mi diceva *Si distrugge in mano, la colla non tiene*. Lo prenderò e ne avrò uno tutto per me. Oppure no. Chi lo sa. Chissene. Boh, ne ho di roba bella da leggere!
*The Killers. Figuriamoci. Mi sono fatta cadere a due metri di distanza una torre di amplificazione, pur di sentirli [non che l'abbia evocata, sia chiaro] :) Gestione in corso.

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marzo 09, 2009

E l'abbiamo trovata

Uh, che giornatina.
Forse perché ho dormito poco, non so... un caldo micidiale, stanotte.
Ma da stamattina cercavo il suono giusto per rilassarmi lo spirito.

Ne ho trovati molti di piacevoli col Blip. Che poi, una volta, il Blip redazionale lo avevamo, era lui: era l'unico collega con le casse, aveva una raccolta di musica incredibile, variegata e rispondeva amabilmente a qualsiasi richesta tipo "Alza il volume", "Abbassa il volume", "Cosa è questa?", "Raccontami la sua storia", gradivamo, non gradivamo...
Poi il suono è apparso magicamente dallo shuffle sul mio iPoddereccho. :)
Ci voleva molto?

Andrew Bird - Natural Disaster


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marzo 08, 2009

Io... io...


..io mi ricordo solo un grande coniglio bianco..

No, non è vero, mi ricordo praticamente tutto. [ERRATA CORRIGE NUMERO UNO: NON MI RICORDO FASI SALIENTI]
La differenza tra una sbornia OK e una molto poco OK sta definitivamente nel Negroni, almeno per quanto mi riguarda.
Che era dalla serata "vino rosscio" (quindi Gesù Cristo tu lo sai quanto cazzo di tempo è passato? Io lo so, e ho molta paura) che non stavo così male.
Quindi Ruminellanotte, dopo una seratina a base di vino bianco di tutti i tipi (ahia), sushidelicious homemade by A. e simpatico sgallinamento, finisce prima a bersi un Cosoni in un'osteria stipata perché alla fine non è poi così conciata male; poi viene trasportata (perché l'autonomia dopo il Cosoni è una parola grossa) in un locale con i mostri di Donnie Darko sul palco, musica tecno hardcore e i bagni parevano pulitissimi; infine beve un Cosa Libre (ma perché non mi son bevuta una Coca Cola Light...) e inizia l'oblio vero.

Ci voleva, dici.
No, per favore, no.
Non ci voleva.
[ERRATA CORRIGE NUMERO DUE: TESTIMONI OCULARI RIPORTANO MIE DICHIARAZIONI IN SENSO OPPOSTO]

"La mia amica 16enne...", mi dice con sfottò il F., a cui descrivo avvilita il mio stato fisico (uff).
Sì OK non posso bere come se pesassi ancora più di 60 chili. Ne ho 10 di meno, e di anni di più ne ho..ne ho...
Ma a prescindere dai rari svarioni, mi piace avere 34 anni, mi piace cosa ne è venuto fuori e mi piaccio più di quando avevo 16 anni. E a prescindere da chi o cosa abbia accanto, a volte penso che era così che doveva andare perché forse sono proprio come mi disegnavo "da grande" allora.
Perché la verità è che negli anni ho imparato a conoscermi e a sapere dove posso calcare la mano e dove no. E anche quando è il caso di oltrepassare certi miei limiti, e non solo per quanto riguarda i Cosoni.
Ma poi è tutto bello così come viene.

Si accetta l'evenienza di continui alti e bassi, o si accetta una compromettente media felicità?

Mah, probabilmente la vita va a periodi, che tu lo voglia o no. In questo comincio davvero a prenderci gusto anche negli alti e bassi, perché gestirli è sopravvivenza. E probabilmente era ora di iniziare a sopravvivere un po'.

Sul palco c'era anche la Presidente Roslin, ne sono sicura.


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marzo 06, 2009

Gennarino e Piccetto

Sulla metro verso casa, gli unici due ormoni rimastimi dopo questo inverno freeeeeeeddo, umido e solitario hanno cercato di accoppiarsi con violenza, nonostante io li tenga a debita distanza tra loro.
Il fatto è che è apparso dal nulla il "secondo cinese più figo della storia"TM. Secondo solo a quello avvistato a Roma in Piazza San Pietro nel lontano 1991 (quando persino le compagne di classe vennero a complimentarsi, a picchiare la spalla e a fare commenti à la United Colors of Benetton).
Alto.
Non giallissimo... più ambrato.
Occhio teso.
Capelli quelli.
Accenno di baffi.
Stilofigosoconanfibio.
Alto l'ho già detto?
Figo.
Figo.
Figo.
Gli ho piazzato gli occhi addosso. Senza ritegno.
Ma i cinesi che angolo di visuale hanno?

Gennarì, Piccettì.
E statevene buoni, per favore, vah.



[G. mi ha passato il link al video definitivo, nel tentativo di farmi ridere su certe cose. E ce l'ha fatta. Il video sarà pubblicato su questo blog tra 50 anni, per non destare sospetti sconvenienti].


è ora di fuggire via.

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Scemate a cui è sempre divertente rispondere

1. CHE ORA è: 10.30

2. NOME: Elena

3. COMPLEANNO: 20 Ottobre

4. SEGNO ZODIACALE: Bilancia

5. TATUAGGI: Nou.

6. PIERCING: Nou

7. SEI INNAMORATO? Sì, di tante cose, ma di nessuno in particolare

8. TI PIACI INTERIORMENTE? Sì, dai

9. HAI GIà AMATO AL PUNTO DI PIANGERE? Sì, sia per la gioia sia per il dolore

10. HAI MAI FATTO UN INCIDENTE CON LA MACCHINA? Certo.

11. HAI MAI AVUTO UNA FRATTURA ? No

12. PEPSI O COCACOLA? Coca Cola

13. TI FIDI DEI TUOI AMICI? Tendenzialmente sì

14. COLORE PREFERITO PER L'INTIMO? Sheer black

15. MISURA DI SCARPE? 37

16. NUMERO PREFERITO? Non ne ho nessuno

17. TIPO DI MUSICA PREFERITA? rockpopcountryfolkelettronicotuttomescolatoanche.

18. DOCCIA O BAGNO? Doccissima

19. COSA ODI? L'insicurezza

20. COME TI VEDI IN FUTURO? Nonna

21. QUALE DEI TUOI AMICI VIVE PIù LONTANO? Mah.

22. COSA CAMBIERESTI NELLA TUA VITA? Nulla, i cambiamenti già accadono naturalmente senza bisogno di forzarne altri.

23. SEI FELICE? Sono stata più felice, ma nella contingenza posso dire di essere felice, sì.

24. PROVERBIO PREFERITO? La legge di Murphy

25. LIBRO PREFERITO? Il rosso e il nero - Stendhal

26. DI COSA HAI PAURA? Di deludere

27. LA PRIMA COSA A CUI PENSI QUANDO TI SVEGLI? Quando mi sveglio non penso.

28. FILM PREFERITO? Troppi. A freddo mi viene in mente "L'età dell'innocenza" di Scorsese.

29.SE POTESSI ESSERE QUALCUN ALTRO,CHI SARESTI? Un'artista pop

30. COSA C'è APPESO AL MURO DELLA TUA CAMERA? Al momento nulla

31. COSA C'è SOTTO IL TUO LETTO? Una scatola dell'Ikea con delle gambe di un tavolo

32. UN POSTO DOVE TI PIACEREBBE ANDARE? Canada

33. PROFUMO PREFERITO? Al momento Mademoiselle Coco. In assoluto Angel di Thierry Mugler.

34. SPORT PREFERITO? Sci

35. TIMIDO O ESTROVERSO? Entrambe, a seconda dell'umore

36. SOPRANNOMI? Rumi, Ru, Nin

37. MARE O MONTAGNA? Montagna

38. HAI PAURA DELLA MORTE? La mia non molto, degli altri sì.

39. A CHE ORA VAI A LETTO DI SOLITO? Mediamente alle undici e mezza/mezzanotte.


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marzo 05, 2009

Carrozza Basaglia

Salgo sulla metro, mi siedo.
Alla fermata successiva sale di straforo un tipo che rischia di finire schiacciato dalle porte.
Sorride, anzi, ride.
Poi inizia a volteggiare per la carrozza come un ballerino.
Io ascolto in cuffia della musica ma lo sento parlare ad alta voce.
Si siede due posti più in là rispetto a me e parla con una coppia anziana di fronte. Gli spiega che mentre arrivava alla metro è stato toccato da un signore al fianco, e non era cosa da fare. Che questo tizio camminava lento perché era al braccio della moglie, e che forse non si era ancora svegliato del tutto. Che non sapeva se scendere a Duomo o a San Babila e poi prendere la 61, che -insomma- sulla 61 non sai mai cosa può succedere. Incalza la coppia. Ma siete sposati voi? Lei è suo marito? (il signore annuisce esterrefatto). Ma io lei l'ho già visto da qualche parte. Sembra il Dottor Barnard, quello che faceva i trapianti di cuore.

A me sta per venire un accesso di riso, ma faccio finta di ascoltare la mia musica perché non voglio essere coinvolta.
La signora seduta accanto a me mi sorride, ci sorridiamo.
Sorridiamo a nostra volta alla moglie del Dottor Barnard.
Altra fermata.
Sale una vecchina.
Si siede accanto al tizio, che attacca bottone con lei.
Non sento bene di cosa parlino, ma a un certo punto lui, la vecchina e la vicina stan discutendo come se fossero vecchi amici. Parlano di madri, padri, di case (mia madre sta vicino al monumentale, dice lui), di mariti.
La vicina dice "Io sono divorziata".
Lui "da quanto?".
Lei "Eh, da quarant'anni".
Lui "COSAAA??? LEI E' DIVORZIATA DA QUARANT'ANNI???".
Lei "SSSSST silenzio, non si urlano ste cose" (ahaahhaha e io sto per soffocarmi)
Lui "Ma poi si è risposata?"
La vecchina si intromette e dice "Eh ma se uno divorzia non è obbligatorio che si risposi"
Lui "Mia madre ha avuto tre mariti e ha divorziato da tutti e tre"
La vecchina "Ecco perché non ci si dovrebbe risposare dopo il divorzio".

Poi basta, mi son dovuta alzare per far sedere una vecchina (forse il titolo del post doveva essere Carrozza Montalcini...), mi sono spostata e non ho più sentito nulla.

Però poco fa ho cercato on-line una foto del Dottor Barnard, e cazzo, il signore gli assomigliava davvero.


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marzo 02, 2009

Hands on "Dollhouse"


Si sbambola su IMDB

Ho visto le prime due puntate di Dollhouse, la nuova serie girata, prodotta e scritta da Joss Whedon e il suo fido clan.
Dollhouse sta andando in onda in America giusto in queste settimane (a oggi, 2 marzo, han mandato in onda 3 puntate), e pare una produzione abbastanza ricca: dollaroni sonanti messi anche dalla protagonista Eliza Dushku, che con Joss Whedon ha fatto Buffy e Angel. Probabilmente le conveniva, invece di mettersi via i soldi per quel college che non farà mai. Dollaroni usati per numerose scene in esterno, qualche telecamera in più, e una selezione poco accurata di canottierine casual da far venire il voltastomaco anche alla più motivata cliente di Pimkie.
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Negli uffici della Wolfram & Hart c'è ora una SPA extralusso (la Dollhouse) dove vengono tenute delle persone "volontarie" a cui è stato fatto uno speciale lavaggio del cervello. Hanno la testa completamente vuota, parlano come la Talking Barbie ("Vado a farmi un bagno in piscina", "Credo che andrò a farmi un massaggio"). Sono alle dipendenze di un'azienda strana che ogni tanto riprogramma i loro cervelli con delle skill particolari, un background personale, il tutto per compiere missioni speciali a contratto: dall'intrattenimento di una sera (you know what I mean) alla gestione di situazioni di crisi. Dushku è Echo, una di queste persone, o Active. Echo è seguita da un watche.. ehm da un HANDLER. Ora si chiamano handler. Riprogrammarsi, please.

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Le regole alla base di Dollhouse sono due.

La prima è quella di "Lulù, la principessa dei fiori": in pratica Echo cambia caratteristiche a ogni puntata. Certo, ha sempre la faccia da sberle della Dushku, ma in sostanza Echo ha delle skill diverse per ogni episodio, come Lulù quando con la sua spilla magica si trasformava in artista, pilota di aerei, maestra d'asilo... L'espediente offre molta varietà narrativa per ciascun episodio.

La seconda regola è quella de "Il giorno della marmotta". A missione terminata, Echo torna alla Dollhouse e la sua memoria viene cancellata. Pronta per una nuova riprogrammazione e una nuova missione. Con tutte le implicazioni del caso, che non sono proprio il "ricomincio da zero" che si potrebbe immaginare per una serie qualsiasi in mano a Pinco Palla.

Implicazioni del caso: quando le sceneggiature sono in mano a Joss Whedon, possiamo dormire sonni tranquilli. Finiremo trascinati e acchiappati dalla storia. Roba da acquolina in bocca. Già alla seconda puntata si inizia pure a empatizzare con la Dushku (ma guarda te cosa mi tocca fare) e a capire che Dollhouse sarà intrigante.
Se Buffy o Angel non li avete guardati "perché a me i vampiri che vanno a scuola fanno ridere, e poi ho visto le facce che hanno e non mi piacciono". Se Firefly non lo avete guardato "perché a me le astronavi nel Far West fanno vomitare, per me esiste solo la fantascienza asettica"... oh sto giro c'è uno scenario verosimile sci.fi, sangue vero, cattiveria.
Certo, entrate nell'ordine di idee che Whedon non è uno che si prende sul serio, quindi nelle sue messe in scena ci ficca sempre qualcosa di naif che potrebbe far storcere il naso a chi affronta le serie TV col paletto nel culo. Non quello di Buffy, vossignori, nono, non ve lo meritate. Intendo in modo figurato quell'innata tendenza ad avere i paraocchi e a giudicare in base a delle banalissime aspettative disattese. Whedon non è mai banale.

Speranza numero uno: che diventi una bella serie come pare, oppure no, speriamo che Joss Whedon non sia obbligato a troncarla.

Speranza numero due: Un cameo di Edward James Olmos.


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Buffone Number One

Get down off of there, roach.
That record's just like Ex-Lax.
Every time I put it on,
you have to go to the bathroom.


Con immutata stima.

Well...

Ultimamente sto assistendo a fatti strani.
O forse è solo la mia tolleranza a essere giunta al livello di guardia.
Però.

PERO'... se agli uomini il testosterone va iniettato per via diretta nelle gonadi, ditemelo... che non so se ho molta voglia di iniziare a giocare a freccette.

Oggi il mantra sussurrato al paziente e comprensivo dirimpettaio, viaggia su frequenze divine: sempre da radiazione dall'albo, si intende. Mantenendo il consueto garbo. Su questo non si discute.

Tsk tsk.


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febbraio 27, 2009

Sminchiatella

Ricordo un po' con orrore il giorno di un anno fa in cui andai a farmi visitare i nei e a prenotare l'intervento per togliermi il "coso" che avevo sulla palpebra.

Oggi, dopo un anno, dopo un'altra visita (il "coso" si è ingrossato), sono andata a farmi questo benedetto intervento tutta gagliarda: tanto mi dicono che è una scemata.

Beh, son tornata, ho la palpebra che brucia.
Ero troppo agitata, mi sono mossa quando non dovevo, e invece di un colpo di saldatore (altro che laser) me ne ha dovuti dare due.
Ma passa tutto, ho la pomata antibiotica da spalmare. Non rimarrà nessun segno.

Il problema non è la palpebra.
E' che da un'ora sto tremando dalla paura :(
Mi sento lo stomaco sottosopra, ho le lacrime agli occhi e non riesco a scoppiare in un pianto liberatorio.
E' uscita solo una lacrima mentre il dottore mi toglieva il "coso", e me l'ha asciugata lui con un fazzoletto ("Togliamo questo eccesso di lacrimazione").

Al ritorno mi sono fermata al Darty di San Babila e mi sono presa il frullatore a immersione.
Penso che più tardi andrò a mangiare del pesce crudo. A volte fa bene.


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febbraio 26, 2009

Mesdames et messieurs

E' con fare criptico e sinistro che prendo pubblicamente atto di molte simpatiche coincidenze.
Ma va bene, fa lo stesso: si va avanti sorridenti, smaglianti, fighi e soprattutto con la coscia affusolata e asciutta. Di questo, invero, ringrazio il [radiazionealbo] con immutata stima, perché non mi sono mai sentita meglio in vita mia.
Mi avessero proposto un patto col diavolo, in effetti, non avrei colto l'occasione.


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febbraio 25, 2009

Rumirock (2)


I Gaslight Anthem sono del New Jersey. Il cantante lo ripete spesso, durante il concerto, e tra una canzone e l'altra infila una selezione tra i peggiori e scontati luoghi comuni della storia.
Tipo che Milano è la città della moda e quindi gli dobbiamo dire come ci si vestirà l'anno prossimo.
Che l'italiano è una lingua bellissima e che gli piace ascoltarla anche se non capisce nulla.
Che il caffé è forte, è come una droga.
Parla del papa.
Della chiesa.
Della sua mamma.
Della pizza, che un suo amico gli ha detto che trovare una buona pizza in America è come trovare una ragazza vergine a New York (chapeau).
Del Natale, del freddo.
Dell'Australia, che lì a Natale fa caldo, che la Terra, maramalda, è tonda.
Poi di che altro, non ricordo...
E parla di tutto questo come solo un americano sa fare, con quell'entusiasmo che li prenderesti tutti un po' a sberle. Probabilmente ci crede sul serio anche se magari sta scherzando. Mah.

PERO'.

Ci sarà un motivo per cui noi ci meritiamo Marco Carta, Povia e Gigi D'Alessio, mentre il New Jersey ha i Gaslight Anthem. Che anche dal vivo sono carini e lui ha una voce che, entrata a regime, è bella piena. Un'oretta piacevole.

The Gaslight Anthem - Old White Lincoln


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febbraio 24, 2009

Rumirock

D [entrando nella nostra redazione]: R. puoi venire per favore a fare una foto al gruppo che è qui ospite da noi, sono i G. A. [modifica postuma sul nome del gruppo, pensavo che non voglio essere taggata a riguardo sui cazzi miei: insomma, me li faccio on-line, ma fino a un certo punto, :D]
Io [mi intrometto]: COSA? Vado a vederli stasera, li sto ascoltando adesso (sollevando l'iPod rosa con orgoglio).
D: °_° OK dopo ti chiamo e te li presento.

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I G. A. Giovani, stuzzicadenti.
Spiego loro il fatto appena accaduto, che stasera li vedo. Sorrisi. Uno dice che si fermano solo una sera. Ao.
[cmq non sono affatto male, i pupini, vediamo dal vivo come rendono]


The Gaslight Anthem - Great Expectations


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febbraio 23, 2009

Bloggheria banalia sparsa del lunedì

*Lunedì musicale.
*non wrong, chiaramente.
*Domani sera concertino carineria.
*Domani sera pacco aperitivo rosa.
*I was born with the wrong sign, in the wrong house, with the wrong ascendancy (ma anche no, però è bbbello).
*Oggi si improvvisa pranzo giappo, quindi endorfina a mille.
*I took the wrong road, that lead to the wrong tendencies, I was in the wrong place, at the wrong time.
*WRONG :) è davvero un tormento.
*Stasera viene la M. da me, il menu è ricco.
*E poi c'è l'undicesima puntata.
*Le ricorrenze fan male al budello.
*Comunque, in effetti for the wrong reason and the wrong rhyme, On the wrong day of the wrong week, I used the wrong method with the wrong technique. Wrong Wrong.
*E' bello lavorare (ancora per poco) vicini al consolato cinese perché ogni tanto si vedono dei cinesi fighi.
* Ah, sì... There's something wrong with me chemically, Something wrong with me inherently, The wrong mix in the wrong genes.
*Ma va tutto bene, perché io son qui, e delle cazzate me ne sbatto le palle. Alla grande.
*Preso biglietto per Washington.
*Wro...
*Ho deciso: non ha senso cercare di uscire dagli anni '80. Vivi, perlomeno.

-buon appetito-


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febbraio 22, 2009

Cooking frenzy


Cooking frenzy, inserito originariamente da RuMiKa.

week-end interessante, perlomeno su questo fronte.
nuove frontiere della cucina sono state raggiunte.
sono la regina dello shuffle.


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Premio della critica

Bene.
Da oggi consulenze sul futuro, offerta libera.
Ho intuizioni, correspondances con l'empireo etereo.
Della serie che "ci azzecco" senza saperlo.
Ho quelle che si chiamano PREMONIZIONI.
Gli Afterhours hanno vinto il premio della critica.
E nell'assurdità delle cose che ho scritto un giorno, senza neanche sapere che sarebbero andati a Sanremo... è successo che ci sono andati e lo hanno vinto.

checazzo.

Io capisco che molte persone abbiano paura della solitudine e facciano di tutto pur di avere qualcuno accanto. Io non ci riesco, ma questo non significa che non abbia paura.




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febbraio 21, 2009

Un'attesa lunga quasi vent'anni

Chi mi conosce bene (ma benebenebene) forse è al corrente di un cruccio (e che cruccio!) che mi perseguita da quasi vent'anni.

Premetto che non sono una golosona di dolci, quindi è abbastanza singolare che la cosa riguardi proprio un dolce al cucchiaio: la mousse al cioccolato bianco.

L'ho mangiata solo una volta in vita mia, in un signor albergo dove il pasticcere era una divinità che io non veneravo, finché non mi ha proposto la mousse al cioccolato bianco. Ho chiesto il bis.

Da allora non l'ho più ritrovata da nessuna parte (o forse una volta sì, anche abbastanza di recente, ma nulla di memorabile): di solito la cerco in tutti i menu e mai la trovo.

Negli anni successivi ho provato a riprodurla, ma non ce l'ho mai fatta, e il motivo è quanto di più banale: non avevo la ricetta giusta.

Nel frattempo è arrivato Internet, ma io avevo abbandonato l'idea di darmi alla mousse creativa, anche perché i dolci non sono il mio forte.

Sarà, ma da qualche mese avevo per le mani questa ricetta e la voglia di riprovare è ritornata.

Oggi ho pulito per bene tutta la cucina, e mi sono messa al lavoro. Ho sporcato l'inimmaginabile: schizzi di panna, pate à bombe, cioccolata dappertutto, un botto di pentole e pentolini insugnati, e pochi cucchiai da ciucciare, perché -ironia della sorte- la cioccolata mi fa inesorabilmente schifo.

Avevo paura che il risultato non fosse una mousse, ma un budino molle. Invece no.

Ho messo tutto nei nuovi tumbler: due strati, uno alto di mousse alla cioccolata bianca, e uno basso di mousse al cioccolato nero 70% (bleah). Un paio d'ore di frigo. Attesa spasmodica fino a poco fa, quando è partito l'assalto col cucchiaino.

E sono tornata con le papille gustative ad allora.

Mission accomplished.
Achivement unlocked.



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Un post che cambia

Gli Stark dicono "Winter is coming", ed effettivamente è bellissimo immaginare di cantare questo motto di fronte a una muraglia di ghiaccio col tuo fido lupo che scorrazza a debita distanza.
Io invece è da qualche mese che continuo a dire "Tra un po' è primavera".

[e qui partivano le mie considerazioni sulla primavera, ma poi ho cancellato tutto perché nel frattempo ho ricevuto una mail dal D.]


E questo è completamente disgiunto dalle mie inutili e autoreferenziali riflessioni (però la mia personale recensione del primo numero di Wired italiano arriverà presto), ma non si sa bene per quale motivo collegato dall'aria (coincidenze, adoro), mi arriva una mail del D. che mi segnala il blog http://winter-is-coming.blogspot.com. Io è da tempo che vorrei fare un giochino: il giochino del chi impersonerebbe chi.
Tipo Gregor Clegane, secondo me, è troppo Vin Diesel. Cersei Michelle Pfeiffer. Sansa Winona Raider. E chissenefrega se nel libro sono tutti giovanissimi. Bisogna trovare nomi famosi.

Oh, c'è profumo di brownies nell'aria, non vorrei mai che si bruciassero. Torno in cucina.


kisses a tutti, primavera incoming.


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febbraio 19, 2009

Oh, Venere

[qui al centro dovete provvedere voi a pensare a una qualsiasi immagine che vi ricordi Venere, che sia la lucina che ogni tanto si vede in cielo, il pianeta studiato in Geografia Astronomica, la Venere di Botticelli, quella di Tiziano o del Giorgione, Canova, di Milo, your own personal Venus... quel che vi pare]



[..]su una montagna nel deserto di Atacama, in Cile, in un posto scomodo, lontano dalla civiltà, dove piove trenta volte meno che nel Sahara. Laggiù il cielo è così buio che di notte vedi la tua ombra proiettata da Venere. [Giovanni Bignami]



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febbraio 18, 2009

Gayati mantra (BSG4 incoming)

oṃ bhūr bhuvaḥ svaḥ
tát savitúr váreniyaṃ
bhárgo devásya dhīmahi
dhíyo yó naḥ pracodáyāt


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