maggio 26, 2010

Banalia doppia secca

[amica] ciao amica come la va??
[momoko_rumika] tranquillina, pacifica, sotto effetto sedativo di un Kinder Delice.

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Compro bottiglietta di olio magico profumoso alla magnolia. Quello che ti ci spalmi tutta e poi sei pronta a infilarti nel magico fornetto crematorio Harbert con un po' di rosmarino. Purtroppo pare che qualcuno non voglia che lo faccia, perché la bottiglia *non ancora aperta* cade per terra (per fortuna in bagno e non sul magnifico rovere) e si frantuma in mille pezzi, seminando vetri dappertutto, ungendo l'ungibile tranne la sottoscritta che di olio per il corpo non ne vuole più sentire parlare da qui all'eternità. Al massimo burro, che fa molto ultimotango.

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maggio 24, 2010

Banalia quattro paperelle

*Vorrei rassicurarvi: non sono diventata Adriana Lima. E' che la via per andare al lavoro, dopo aver lasciato alle spalle l'Hotel Brun, costeggia il Parco delle Cave. E stamattina quattro anatroccoli sono scappati dal parco e, poverini, correvano disperati lungo il marciapiede. Ho dovuto sterzare per non spiaccicarli, povere creature. Erano terrorizzati -_-

*Dunque, prevista chiusura articolo entro le 14. Poi gestione lavorativa generale in attesa della fine del mondo. E' che stasera (NdR stasera per me, cinque ore fa per chi ci ha il bel tempo di non dormire la notte o alzarsi alle sei e poi morire alle nove) finisce Lost. E se non ve ne eravate accorti dalla colonnina di destra che raccoglie i migliori quote di stagione di Sawyer (quel gran bel pezzo oggettivo di manzo leggermente in sovrappeso, oh che meraviglia), io guardo Lost.

*Classifica fighi di Lost, da qui all'eternità
1 Sawyer
2 Desmond
3 Sayid
-Non classificato-
Jack, salvo quel-sosia-là-che-comunque-è-più-bello avvistato al bancone del bar, che però non aveva addosso tatuaggi almeno nelle parti -molte- visibili.


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maggio 22, 2010

Baciamano

E' che stamattina, penso verso le sei e mezza, stavo sognando che un tipo (uno-ben-preciso, ma questo è un blog del cazzo-generico, non del cazzo-specifico, quindi niente nomi di tipi) mi faceva un dolcissimo baciamano. E io ne ero proprio contenta, perché il sogno andava avanti da un po'... insomma c'era il film romantico in corso ^^; E mentre sognavo queste cose dolci, vengo svegliata da un baciamano vero. Probabile che io, nel sonno, abbia allungato il braccio fuori dal letto (o era già fuori, chi lo sa) e che la Suzie sia arrivata lì a snasarmi la mano.

Vabeeeeeene -_-



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maggio 17, 2010

Ho sonno

Serve un omone alto e coi capelli rossi che mi culli. Penso sia comprensibile.



Where, Oh where have you been my love?
Where, Oh where can you be?
It's been so long, since the moon has gone
And oh what a wreck you've made me

Are you lost, over the oceans?
Are you there, up in the sky?
Until the return of my love
This lullaby

My hope is on the horizon
Every face, your eyes I can see
I plead and pray though each night and day
Our embrace is only a dream

And as sure as days come from moments
Each hour becomes a life's time
When she'd left, I'd only begun this lullaby



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Stato d'animo oggi, 17 maggio 2010

Non c'era oroscopo capace di prevederlo.
Non era prevista sindrome capace di condizionarlo.
Non c'è canzone per contenerlo.
Non ci sono parole per descriverlo.
Film per immedesimarlo.
Dopo vado a casa, chiudo la porta e spero che oggi, domani o dopodomani un'illuminazione arrivi per capire che cazzo - Elena, che cazzo - vaffanculo cazzo, Elena.
Dicesi dello stato d'animo: confuso, sindromatico, inenarrabile, incontenibile, caotico, da prendere, lavare, strizzare e distendere al sole e al vento. Al vento come il bucato.
Sostanzialmente nei miei sogni un po' troppo, a oggi 17 maggio 2010.

Si registra una torta riuscita malissimo, talmente vomitevole da non avere giustificazioni.
Devo decerebrarmi, altrimenti non sopravvivo, anzi tra un po' mi avveleno.

Ah, butto via il lievito madre.
Non fa parte del mio stile di vita, almeno quello attuale.
Sono colpevole della morte di una colonia di microorganismi.
Quando sarò una nonna vera, panificherò per la mia stirpe.

Ora per chi, per cosa. E soprattutto perché.

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maggio 10, 2010

Pesante

Weekend pesante.
Come Iron Man 2, per esempio, il film più noioso della storia del cinema, allietato solo da un particolare: il neo sulla guancia destra di Sam Rockwell. Quell'uomo c'è.
Come una pizza che "ho fame, voglio qualcosa di lurido" e combini tonno wurstel panna zucchine e sa chi cosa boh.
Come renderti conto che sei stata l'ultima a uscire e la prima a rientrare nel palazzo.
Come una notte che non passa più.
Come una birra media alle cinque di mattina in un bar buio con la serranda giù, ma c'è freddo, e fuori dopo c'è la luce per fortuna.
Come la carne argentina mangiata alle quattro e mezza di pomeriggio, con le patatine che proprio non mi son piaciute però.
Come l'acqua che mi son presa ieri per battezzare la bicicletta. Le piogge acide sciolgono il grasso.
Come il Rugginoso.
Come il sonno di stanotte.
Come la porta del veterinario contro cui sono andata a sbattere con le lacrime agli occhi stamattina.

Che poi pesante non è sempre male, anzi.
A ben vedere, un bel weekend pesante per riattivare il fisico.
Per la mente mai abbastanza.

Stasera insalatina e coccole alla mia pelosina operata.

maggio 06, 2010

Banalia-lallalalla-là

*Ho preso un paio di zeppe estive di Marc - Marc Jacobs su Yoox perché erano davvero belle che più belle non si può.
Sono arrivate ieri dal portinaio, oggi da me.
Ora però serve il bel tempo.
Perché, capite, fa molto chic decidere che "a fine aprile tolgo le calze", ma sostanzialmente non lo condivido. Facendo parte della tribù dei piedi freddi, io tolgo le calze quando c'è caldo e non rischio la polmonite, non "a fine aprile". Come se l'energia collettiva accumulata dalle (vostre, non mie, le odio) ballerine puzzone evocasse il bel tempo. Sì, forse evoca il riscaldamento globale, ma il problema della pioggia rimane. Come se la vita fosse uno spot dove si sguazza con un tacchetto cinque tra un pantano e l'altro, agitando l'ombrellino vezzoso. Oh, le scarpe si rovinano, saltellando nelle pozzanghere. E non importa che costino i mijoni o poche decine di euro. Le scarpe vanno trattate bene.

*Poi volevo scrivere delle ovvietà sull'amicizia. Sul caso che porta nove persone attorno a un tavolo esattamente-dieci-anni-dopo, all'una e mezza di notte, permettendo loro di brindare a cosa... all'amore di due, all'amicizia di tutti senza particolari compiacimenti.
Nel mio navigar forzato in mezzo a gente che non si capisce mai che cazzo voglia, gente trattenuta non si sa bene da cosa, ma soprattutto per quale motivo, misurando sempre le parole, sentendomi giudicata (e giudicando) sulla base di pochi, banali dettagli, trattenendomi anche io ormai, perché la corrente è così... momenti come ieri sera per me "fanno mese".

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maggio 02, 2010

Du minuti di Baustelle

Non sopporto i Baustelle dal... 2001? 2002? Ne parlava sempre quel gran pelato di Gizmo (firmasi Acidshampoo su Sgargabonzi), genio, unsolicited cabaret, ma i Baustelle proprio no, non te li ascolto. Non mi piacciono come il giallo, i film di Wim Clorex e l'uomo George Clooney. Son gusti, meglio averli, no?

Quel poco che ho sentito e che me li rappresenta (quelle canzoni pure orecchiabili che non piacciono alla gente che piace, ma in quanto orecchiabili dovrebbero piacere a noi, bocche buone e animi semplici) non tocca le mie corde.
La voce della ragazza è il paradigma di voce-odiosa (intravista al volo ieri al concerto su Rai Tre, classica che dal vivo crolla miseramente). Assieme a lui (che ti credi De André?), forma un duetto di preti spretati, pontificatori dell'assoluto che san solo loro, depositari del pop intelligggente.

Perché questo rigurgito acidofilo nei confronti di un gruppo di cui non me ne frega una cippa? Perché ho avuto un attimo di insicurezza, e siccome il Ravanelli la menava che I Mistici dell'Occidente è gran cosa, allora l'ho ascoltato.

Avvio l'iPod, mi rilasso con i ferri in mano, filo intrecciato nella mano destra.

Parte L'Indaco, e manco a farlo apposta sembra di essere in chiesa (non l'avessi mai pensato l'accostamento al clero, poi, Gesù cardinale): dopo un minuto e venti sto per spararmi in testa ma, eroica, resisto ai peggiori preconcetti. A due minuti e dodici e i nostri eroi partono in coro sincrono, peggio delle gemelline di Shining, a sillabare "Non an-go-sciar-ti più".

No no, cari, ci avete proprio azzeccato: IO NON MI ANGOSCIO PIU'.

Due minuti e dodici solo per avere conferme.
Addio bàusgnàus, è stato splendido.
Chiaramente tra dieci anni non ascolterò che loro e mi ci metterò anche le magliettine, ma per ora vivo meglio senza.
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aprile 30, 2010

Sandalino per l'estate


Comprare un paio di scarpe mette di buon umore? No
Esibirle? Sì
No, con queste non ci si sfama per un mese un villaggio africano.

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aprile 29, 2010

Banalia gagaista

*Allora, una cosa per volta.

*E' il caso di creare un tag apposito, perché il gagaismo serpeggia in queste pagine. Da oggi, e retroattivamente, appare [gagaismo spinto].

*5 dicembre 2010. Pare pure una data lontana. E' a tutti gli effetti una data lontana. Che di mezzo ci starà un monte di altra roba (tipo la fine della primavera, tutta l'estate, buona parte dell'autunno).

*Di sicuro il 5 dicembre cadrà Calenzano, ma ubi maior...

*Con riluttanza, dopo i Killers (Boys, boys, boys), torno al Forum d'Assago, ma il motivo è sacrosanto.

*Anzi, sacrosanta. Si manifesta la nostra signora dell'ubriachezza su tacco tredici, del collasso vero davanti a tutti e senza vergogna, avvelenatrice di ex, allevatrice di alani, sculettatrice rough, sintetica interprete del nulla che anima il tempo libero milanese (ballobevoscopo), immissario del demonio (non fate i saccenti, l'ho scritto apposta, lei vi ci fluisce come il Sarca nel Garda), iscritta alla loggia massonica degli Illuminati tessera 625, Hellokittara di riflusso. La Gaga.

*Saremo in campo. Tra le nane deformi. Le truzze. La lobotomia.

*Ma ci distingueremo: metteremo le zeppe e ci faremo avanti a colpi di culo, serene e mature interpreti della corrente gagaista più spinta. Quella che meno te l'aspetti, dadadudu, cherry cherry, boom boom.

* -- Antennas, si parlava di Rockband --

momoko_rumika: comunque ieri ho preso le canzoni di lady gaga ma avevo la chitarra scarica
momoko_rumika: allora ho cantato
momoko_rumika: cavolo però
momoko_rumika: non è facile ballare e cantare assieme, ecco perché collassa, la ragazza
momoko_rumika: povera gaghina
Giornalista, blogger, traduttore e cat-sitter: hahahahaha
momoko_rumika: poi anche cantare a voce papapapapapoker face...
momoko_rumika: mica facile!
Giornalista, blogger, traduttore e cat-sitter: immagino
Giornalista, blogger, traduttore e cat-sitter: pappappà
momoko_rumika: però non ci sono i video :(
Giornalista, blogger, traduttore e cat-sitter: eh, beh, in rock band è normale :D
momoko_rumika: rah rah romaha
momoko_rumika: grave l'assenza di telephone
momoko_rumika: poi c'è alto potenziale di immedesimazione. Più che in Heavy Rain.
momoko_rumika: tipo questa canta che va a ballare e si domanda "Dove sono le mie chiavi? Ho perso il telefono! Dammi da bere!"
Giornalista, blogger, traduttore e cat-sitter: hahahaha
momoko_rumika:non il serial killer, gli incubi, gli origamini... tagliati il dito...

aprile 25, 2010

Sulle presbiopia di Demi Moore

Demi Moore non mi è mai stata particolarmente simpatica.
Tipo che quando le compagne di classe del liceo volevano andare a vedere Ghost, io sono riuscita a deviarle su Total Recall prendendomi poi insulti vari dalle pasionarie dell'amoore a tutti i costi. Schwarzy meglio di Swayze, Verhoeven arbitrariamente meglio di Zucker, Philip K. Dick meglio di non so chi. Cinefilia sparsa. E sono ancora convinta che quella sia stata la scelta dittatoriale più giusta :) Correva l'anno 90, mi sa.
Ma vabbé... divagazioni a parte. Demi Moore sarà anche una bella donna, ma non mi ha mai fatto sesso. Il mio lato maschile non è attizzato da Demi Moore quanto, non so, da una Rosario Dawson, OK? Degustibus.

Tuttavia Demi Moore mi sta anche un po' simpatica perché è la sdoganatrice ufficiale del "anche noi donne possiamo stare con uno più giovane, che è meglio" (che ce ne abbiamo anche le palle piene della figura paterna o degli inutili 3-5 anni in più dell'ipotetico lui).
Veleggiando verso i 50 anni, la Demi si è demi-rifatta tutta. La si è vista mercoledì scorso al Letterman mentre si aspettava il puntatone di Lost infarcito di artiglieria pesante... e non sembrava neanche lei. Corpo da ragazzina, gambe da favola, tette balisticamente allineate, pelle del viso tesa, diobono, la mandibola aiuta, l'occhio tutto revisitato dalla tensione di punti chirurgicamente perfetti, il collo un po' impaludato dai capelli corvini (ah il parrucchiere Davide mi ha detto che di capelli bianchi non ne ho, tranne quei due che ho giusto lì davanti, mannaggialcaz).
A non sapere chi sia e che faccia ma solo a guardarla, la Demi, penseresti che abbia sui trent'anni, ma con qualcosa di strano... quella strana vergenza nella forza che ti fa pensare che qualcosa non va, ma non capisci proprio cosa. E no, dai no... non è un trans.

Ma c'è il ma.
La Demi, anche se li dimostra fisicamente, non ha 30 anni.
E quando si mette a parlare con David Letterman di Twitter agitando il suo iPhone 3GS, nel mentre che legge il "text message" che Ashtonamoremio le ha inviato giustoproprionelmentre che era in trasmissione, rivela la sua bellissima, affascinantissima essenza di 48enne, allontanando lo schermo dell'iPhone sulle ginocchia. E' la magia della presbiopia. Quel fenomeno che da vicino, se non hai gli occhiali da vecchia, non riesci a leggere. Quegli occhiali che mia madre non vuol comprare perché lo sa che "fanno vecchia" (mamma fatti gli occhiali per leggere, per favore. Tu non puoi non leggere. Puoi non portarli in giro. Te li tieni a casa, ma almeno leggi tranqui).
Insomma, se negli anni '90 correva voce che la Demi c'avesse l'occhio di vetro, ora possiamo dire senza smentita che è presbite.

E come se non bastasse la presbiopia, Signora Moore ancora una volta si tradisce quando ride in braccio a David per scattare la foto che poi invierà al proprio Twitter via Twitpic. Sì, si tradisce quando ride. Che quella non è una risata da trentenne, da ragazza. E' una risata da donna bella matura. Ed è bella proprio perché è così, perché ogni età ha la sue sue risate e i suoi sorrisi, affascinanti a modo loro.
Ora guardate il video. Magari ascoltatelo ad occhi chiusi: Demi Moore non ha una voce da ragazza. Ma a sua discolpa possiamo dire che non ce l'ha mai avuta.
U. mi domandava se esiste la chirurgia estetica anche per le corde vocali. Non lo so, magari sì, boh. Di sicuro non c'è la chirurgia per i sorrisi. E probabilmente Demi Moore non è una brava attrice.


Come si trascorre la domenica, oggi, monopixel

Gnocchi di patate

Bicchiere di Chianti

Lettura interessante mentre si knitta il calzino

In compagnia di una gatta che boh, qui mi sembra Fred Durst tanto è incazzata, non ha neanche bisogno di tirar su la zampa e fare il dito medio. OhSusinamiabbella che c'hai?

aprile 22, 2010

La dea dell'amore

In queste ultime notti sto dormendo male -non poco ma male- perché a volte la micia mi sveglia. La piccola ha quasi dieci mesi e per la prima volta nella sua vita si è resa conto che vuole un micio con cui spassarsela. "Eh, Suzie, su, mo non fare i capricci", le dico. Poi è buffa perché quando le faccio "Sssssscccccht" lei smette subito. Ma nella notte del mio palazzo, il suo disperato "mauuuurgh, maoooouuuurgh" si sentirà fin giù al piano terra, quindi non posso proprio lasciarla sfogare come sicuramente accadrà di giorno, quando sono al lavoro.
Così mi alzo, la prendo in braccio, metto i cuscini appoggiati alla testiera, me la piazzo sul petto e la coccolo, qualsiasi ora sia. Lei si calma, inizia a ronfare e io mi addormento con la mano a mezz'aria. Due volte su tre, appena mi interrompo, ricomincia a miagolare (smorfiosetta). La volta che va bene ci addormentiamo tutte e due, e a quel punto si tira fino a mattina.
Le femmine sono tutte uguali.


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aprile 18, 2010

Il MIO gilet :)

alpaca + seta = coccole belle

Finito ieri! Giusto giusto per il clima di oggi... che c'era un freddo fuori...

Prossimo project: calzini. Vezzosi, addirittura.

Non salvatemi dal tunnel, grazie.


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aprile 16, 2010

Banalia del venerdì apres midi

*Vorrei andare a fare shopping, ma da sola non ho voglia. Vorrei andare a fare shopping con una persona che non strabuzzi gli occhi se compro un paio di scarpe dal costo esorbitante con cui sfamare un villaggio africano per un mese. Anzi, che mi incoraggi. E mi dica che io con quelle scarpe sono un essere supremo e invincibile. E fighissimo.

*Cucinare mi piace, mi lascia il tempo di riflettere. Mi piace soprattutto cucinare il venerdì a ora di pranzo, perché il pomeriggio non lavoro e significa che è iniziato il weekend. Un weekend che può essere o tutto o niente perché lo decido io.

*In particolare cucinare la mia pasta con le melanzane. Mi piace così tanto. Imparò la ricetta mia madre alle isole Eolie nel 1982. Si chiama Melanciova.

*Avere tutte le opportunità del mondo non risolve proprio nulla. Occorre saper flirtare... volevo dire filtrare... con giudizio.

*Giocassi a calcio, sarei un'ottima rigorista. Quando ero piccola un bimbo più grande di me di tre anni si innamorò perdutamente (non del mio impresario, né dei balletti russi) perché giocavo bene a calcio. Avevo tre anni. Tuttavia anche i migliori rigoristi sbagliano, lo so.

*Serena a fine mese va nelle Filippine, e' innamorata di Christian.

*Per due settimane di fila l'oroscopo di Brezny mi fa sognare.

*E' arrivato il primo numero di Internazionale dopo il rinnovo. Avevo bisogno di sentirne il bisogno, è durata tre mesi.

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aprile 15, 2010

"Gli amici, quando accade tragedia" [io penso]

Raschio seriamente il fondo del barile degli unpublished con un post scritto un anno e mezzo abbondante fa, mai pubblicato per ragioni di ipocrita opportunità, che non sta bene, non si fa, il passato è passato, chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato.
Siate contenti per me, dai, anche se vi sentite chiamati in causa perché avete osato pronuciare *certe*orrende*frasi* per consolarmi. Insomma la gratitudine è già stata espressa altrove :)
Chiaramente un pelino romanzata, suh, che mica l'è un reality questo.
Saluti al Coserna che sta a sollazzarsi a Rapallo.

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"Tranquilla, quello giusto è lì che ti aspetta e non te lo tocca nessuno"
[Uno mai toccato, a quest'età che noi si ha, mi fa un po' pa-iu-ra. E poi perché quello giusto non dovrebbe avermelo toccato nessuno? Io mi preoccuperei seriamente. Toccàtelo. Tanto, per favore.]

"Quando si chiude una porta si apre un portone"
["Portone" fa anche rima con "coglione", io non mi fiderei punto.]

"Non ti meritava"
[Mi stai dicendo che sono stata tot anni con uno che secondo te *non mi meritava*, io tramortita d'ammore non me ne sono accorta, tu lo sapevi e NON MI HAI DETTO UN CAZZO?]


"Che pezzo di stronzo"
[Non è molto di aiuto mentre piango ululando che amerò 'stostronzo fino alla fine dei miei giorni, credimi, comunque sì, sì, ci hai ragione, non si fa così, è uno stronzobruttoecattivo]

"Se torna non cederai mica eh!?!?!"
[Silenzio imbarazzato di chi in effetti non spera che in questo, pur sapendo che sarebbe cazzata, quindi NOOOOOO MA CHESSEISCIEMAAAA SE TORNA IO LO PICCHIO A SANGUE!]


"Ma non è possibile che non abbia dato nessun segno prima"
[Non so fino a ieri mi diceva cose carine, ma in effetti ora che ci ripenso aveva iniziato a farsi la doccia ogni mattino e usciva fischiettando, dici che era un segno?]

"Usciamo assieme?"
[Non te la darò mai]

"Come va, usciamo?"
[NON_TE_LA_DO]

"Ma se ti senti sola io sono disponibile eh"
[No_grazie]

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[sono state omesse le discussioni sul bricolage, ossia l'antico proverbio "chiodo scaccia chiodo", anche perché c'è anche chi dice "chiodo schiaccia chiodo", pare che se tu metti un chiodo vicino a un altro chiodo e inizia martellare, quello messo prima salti via. Io però, ad aver avuto un martello, l'avrei tirato in testa ♫ a quella smorfiosaaaa... con gli occhi dipinti... ♫ ]
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"Non può piovere per sempre"
[Voi, il vostro Corvo, l'Attimo fuggente, Siddartha, Eternal Sunshine of a spotless mind e tutti i vostri manifesti generazionali del cazzo. Il mio film preferito è Carrie di De Palma, e ora faccio una strage]

"Son cazzi tuoi, devi sfangartela da sola, vedrai che ce la fai, sarà dura"
[dettofatto]




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aprile 10, 2010

Banalia giustificativa

Oh Jesus, otto giorni senza scrivere un post è grave. I motivi ci sono, soprattutto quando

1. Vado in giro vestita da squinzia (schifosa) fuori stagione e mi prendo la peste bubbonica sotto forma di raffreddore, mal di gola, tosse-mai-avuta-così-stronza, ed è da una settimana intera che me la porto dietro.

2. Con i suddetti sintomi vado stoicamente al lavoro, perché comunque alcune cose van fatte.

3. Conseguentemente muoro -muoro- in catalessi entro le ore 22 tutte le sere tranne quelle di Lost e Boris quindi, calendario alla mano, due sulle cinque disponibili per muorire serenamente, bombata di Vivin C, Antoral e Benagol Spray (toccasana da banco).

4. Manutenzione back e front office. Questa cosa in realtà è molto semplice: mi limito a osservare. NatGeo Channel in HD.

5. Appena posso, fuggo dalla civilità e mi metto a lavorare a maglia (vedi punto successivo).

6. Maglia che, mi ripeterò anche, è un'attività contro il logorio della vita moderna. La consiglio a tutti, uomini e donne indistintamente. Ho fatto nuovi acquisti perché gilet volge al termine (vedi penultimo e ultimo punto)

7. Oggi e domani dovevo essere a Roma, ma viste le condizioni in cui verso (discrete ma non eccelse) più sbattimenti vari da sistemare domenica, è stato meglio così. Ciao amici, mi spiace :(

8. Tuesday is always full of purposeful disasters.

9. Per questo weekend Lovely Rumi prende ferie, finisce il gilet 50% alpaca, 50% seta, ci siam quasi. E' morbidissimo, apprezzeresti.

10. Il bello di finire un maglione è decidere cosa knittare dopo e fare acquisti di conseguenza.


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aprile 02, 2010

Dalla lettera dell'Anna alle amiche


"La vita reale non è fatta di divertimenti, di scorribande, di discoteche, fiere, gite e gatti da spupazzare! Lo so che non è così!
Io però ho vinto un premio grandissimo che non era la nona vittoria nei panni di Mana e la chitarra, né poter comprare la bjd di turno!
Ho vinto la possibilità di stare quelle poche ore con voi, in un tempo caotico quasi cristallizzato, dove il domani e il ieri diventano oggi e continuano a confondersi, dove è sempre un piacere ascoltare le piccole storie di vita quotidiana, tutte quelle cose che quando chiudi gli occhi ti fanno sorridere al solo pensiero di una cosa detta all'unisono!
Per tutte quelle piccole cose grazie per il magnifico fine settimana!"
[excerpato senza pagare i diritti o chiedere il permesso dalla lettera carina che ci ha inviato l'Anna dopo weekend gallinello]

Elena, ti porto i cannoli freschi freschi

Prospettiva


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marzo 31, 2010

Ho finito il quadernino

All'aeroporto di Amsterdam, lo scorso quattro luglio, ho preso due quadernini turchesi da borsetta della Moleskine. La Moleskine vera e propria a passeggio non me la porto, non ho ricordi di averne finita una, è troppo ingombrante e ha troppi fogli. Io voglio pochi fogli a righe (che non seguo), quadernino piccolo da aver con me anche quando vado tipo a ballare, sai mai che devo prendere un appunto. Sai mai.
Oggi [ieri, uff, non è che pubblico tutto subito, insomma era martedì 30, oki?] sono arrivata all'ultima pagina libera del quadernino, e quindi l'ho riletto, così perché è bello farlo.
Ci sono tra le tante cose...

- Un sacco di appunti pratici tipo indirizzi e mappette disegnate su come arrivare dove devo andare (no, non ho un GPS -in lovely memory dell'ilarità suscitata da "ma figurati se la Elena non ha un GPS!!"- e mi diverto a disegnare le mappe con punti di riferimento improbabili e scale assurde. Mi diverto anche a perdermi per strada, se è per questo...)

- Gli appunti sugli aumenti e le diminuzioni del gilet che sto knittando. A matita, che stanno sfumando.

- Ricette rubate.

- Cose di denaro.

- Appunti su libri da comprare, che quando mi parlano di bei libri io me li segno, mica mi limito ad annuire.

- Intercettazioni ambientali: io ascolto molto, e a volte stilo verbale.

- Ci sono pensieri di tutti i tipi, anche recenti, cronache leggere, tendenzialmente.

- Ci sono degli scritti bruttibrutti, riusciti male, in momenti che avevo un pensiero in testa ma non usciva giusto.

- Cose riguardanti soprattutto le scorse vacanze estive (tipo alcune Formentereidi impubblicate/bili).

- Ci sono poi gli unplugged USA, quelli che scrivevo nei parchi e sulle panchine e poi fotografavo e pubblicavo. Figata quelli... c'è chi si è lamentato della mia calligrafia schifosa :)

- E infine gli unplugged USA inediti, tipo questo, cavolo, ispiratissimo quando ero per strada verso NY da Boston, ma senza senso già dopo solo due ore. Che poi un senso comunque lo si trovi dopo otto mesi non è cosa strana.

Tutto il mondo è tupità-tupità-tupità

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Mi son giocata la probabilità 1:1.000.000.000

Quante volte nella vita mia, nella vita di un qualsiasi possessore di All Star può accadere che, camminando, il laccio si infili nella presa d'aria laterale? E ci si infili così bene da rimanerci parecchio, bello convinto. Una su un miliardo? Forse è ancora poco.

Beh, a quanto pare l'una su un miliardo di qualsiasi cosa che può accadere nella vita di ciascuno me la sono giocata così, stamattina. Che sfiga.

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