novembre 28, 2010
Il 28 novembre si scrive la letterina a Babbo Natale
novembre 23, 2010
Avevo solo chiesto un indirizzo e-mail (invece era un calesse)
novembre 22, 2010
Banalià que te la conte
novembre 19, 2010
Raffinato e dolce

novembre 17, 2010
L'ultima glossa astrologica, dica lo giuro (LO GIURO!)
Ricordiamo con tanto affetto l'oroscopo di questa astrologa veronese, se non altro per aver previsto la colossale débacle 2008 in tutte le sue forme (cardiache e psichiche).
Anche l'annata 2010, trascorsa senza infamia né lode era già stata scritta.
Del 2009 ricordo poco, se non che ero parecchio ubriaca.
Di questo oroscopo segnalo soprattutto la meticolosa suddivisione in decadi.
Ecco quindi la glossa della parte più rilevante e commentabile del mio oroscopo, Bilancia: sezione amore, primo sportello dall'alto, a sinistra. C'è da ridere.
Anche Nettuno [ciao Nettuno!] toccherà positivamente il segno della Bilancia con un bel trigono che interesserà in particolar modo i nati dal 19 al 22 ottobre per tutto l'anno [io ci sono e c'ho un culo che fa trigono] , tranne che dal 5 di aprile al 5 di agosto [poca roba eh. MINCHIA SON 4 MESI]. I nativi si sentiranno spinti a spaziare con la mente in nuovi orizzonti geografici e mentali [vabbé lo dicon tutti che non può far male, SPAZIARE, basta che non mi consigli di trovare un hobby], il che si tradurrà in qualche bellissimo ed avventuroso viaggio in terre lontane [ATTENZIONE: dove potrei voler andare in vacanza l'anno prossimo?], oppure nell'interesse verso nuovi ambiti spesso connessi con la filosofia [ROTFL], la religione [mia madre dice che non sta bene bestemmiare, non mi sono mai sentita così vicina a Gesù Cristo da quando lo bastimio. Poi confesso che a volte, la notte, per addormentarmi inizio un fantomatico rosario che si interrompe alla terza avemaria] e le discipline olistiche [oli-che? Il prefisso OLI mi starebbe a significare POCO, no? ecco a me POCO non piace a prescindere], ma non è da escludere che nasca in loro un vero e proprio afflato mistico [lamadonna], che li condurrà a frequentare qualche gruppo religioso di stampo tradizionale [Opus Dei no, Azione Cattolica già dato quando allla parrocchia si conoscevano i ragazzi, CL solo come infiltrata per farmi brillare accanto alla tomba di Don Giussani, dio bono non è che mi tocca SCIENTOLOGY?] o new age [il mio massimo concetto di new age sono i CD con i fischi delle balene e il cinguettìo degli uccellini mixati con tuoni e cascatelle di fiume]. Quando Nettuno [ciao Nettuno!] si pone in modo armonico, coloro che ne beneficiano sperimentano anche un nuovo tipo di relazione sentimentale, improntata alla dolcezza, all'empatia e intrisa di romanticismo [dolcezza, empatia, romanticismo. Proprio quelle cose che mi portano alla rovina psichica. NON MI AVRETE MAI!], cosa che riguarderà sia le coppie ben collaudate [perché ne parla come se fossero delle automobili? Io odio le automobili], che i singles [ioooo!!], soprattutto se donne [IO IOOOO!], le quali avranno la possibilità di innamorarsi perdutamente [perdutamente. no dai. un minimo di controllo lasciamelo, che poi lo sai che mi ficco nei casini] di un uomo diverso dal solito [eh infatti, basta con gli uomini col naso lungo, anche se dovrò rinunciare al simpatico adagio "dove c'è nasca c'è frasca"] e particolare nel suo modo di esprimersi [oh. mi piacciono le persone che si esprimono in modo particolare. Vedete che non c'è solo vis polemica in questa glossa?]. Un artista [un musicista non mi dispiacerebbe, magari mi mette nei ringraziamenti del suo disco], qualcuno connesso a discipline quali lo yoga [seee, la reincarnazione di Swami Vishnudevananda], un filosofo [ARI-ROTFL], un viaggiatore senza-patria [un semita dite che può andare?], uno straniero portatore di valori diversi ed affascinanti [tipo che so. un bel mandingo]... non v'è limite alle personalità che Nettuno [ciao Nettuno!] simboleggia, certo è che anche il rapporto non fosse consumato [ECCO LO SAPEVO ***** ***], le amiche [amica di chi?] del segno si sentiranno più che soddisfatte delle sole fantasie romantiche [per favore, nohohohhohohohoho fatemi consumare questo ammmooreeeeeeeeh] che potranno ricamarci sopra [io al massimo ci lavoro a maglia, ma al massimo STICAZZI]. Gli uomini [vediamo se agli uomini va meglio, che magari faccio il cambio di sesso] del segno invece beneficeranno del transito acquisendo una personalità più dolce ed attenta alle esigenze altrui [no vabbè cazzi loro] e della compagna in modo particolare, quindi si considerino fortunate le partner degli uomini Bilancia interessati dal passaggio del pianeta! [addio]
novembre 13, 2010
Semaforo verde

Vi domanderete che ci fa, la Rumi, a casa il sabato sera.
Per quanto mi riguarda, io, il weekend, l'ho fatto ieri sera e giovedì in compagnia di amiche care. Stasera sono a casa.
In particolare sul balcone, a fumare una sigaretta, anche se non fumo abitualmente.
In lontananza vedo un semaforo verde.
E mi piace questo semaforo verde, anche se la temporizzazione dei vigili di quartiere prevederà, tra qualche secondo, il giallo e, addirittura poi, il rosso.
Ma io vedo solo il verde.
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novembre 10, 2010
Scoop! E' uscito l'oroscopo 2011!
Quindi veloce scorsa al paragrafo introduttivo "Situazione generale", "Lavoro e denaro" chissenefrega (PAZZAAAAH!) E VIA DI CORSA AL PARAGRAFO AMMOREEEE, perché conta l'ammore, l'ammore vince, l'ammore è tutto, Hello Kitty muore.
novembre 09, 2010
Vendette trasversali
Io lo guardo e gli rispondo "Madre? Non le pare di esagerare?". Lo so che quando rispondo stizzita sono tutto fuorché accomodante, eh, ma porco cane, se non la galanteria (che è dono di pochi uomini, e non sottolineo "ormai", ma in assoluto è dono di pochi), almeno le regole basi della civiltà. Dico. Io. Con i miei 32 anni massimo che dimostro. Ma anche avessi, che so. 36 anni. Come potrei essere madre di uno dei partecipanti la cui età media è sui 25 a star bassi?
Ma il vecchio merdoso non solo non capisce che è già ora di smetterla, ma cerca di metterci una pezza.
E sappiamo in quale vortice di fango e merda ci si va a ficcare quando si cerca di metter le pezze alle gaffe.
Farfuglia "eh, no, ma vabbé, no mi scusi sa PERO' INSOMMA non c'è niente di male ad avere figli DA GIOVANI".
"No per favore, guardi... sta andando oltre".
"Mi scusi per la gaffe MA anche a quattordici anni, insomma POTREBBE...".
"OK ho capito cosa intende dire, ma non sono madre di nessuno qui".
"No perché insomma A QUARANT'ANNI..."
"BASTA!".
Poi, solo dopo tre ore, mi è venuta in mente la risposta di classe, elegancia, che avrebbe evitato a lui i farfugliamenti e a me la voglia di sbranarlo, con condimento di Trofeo #For The Win#.
Avrei potuto semplicemente rispondergli... "No, non ho figli che partecipano. Lei invece è il nonno di qualcuno?".
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Comunque la vendetta consisterà in spamdexing su siti mirati, cercando "Il padre di xxxx xxxxx [sciarada] è un imbecille scassacoglioni". Ne resterà traccia. Anche perché non sono l'unica a pensarlo.
novembre 01, 2010
Adoro i rimborsi della A2A
ottobre 28, 2010
Banalia ovina
*Sia data lettura con glossa del sempre ridicolo Oroscopo di Rob Brezsny (o come cavolo si scrive, Sbrenzy, dice la Franka). Bilancia, ovviamente.
Nelle prossime settimane, Bilancia, la tua capacità di finire quello che stai facendo sarà messa alla prova [cosa starei facendo di preciso? Dunque, ho iniziato un maglione, sto lavorando assai, ho in mente un progettino ma devo parlarne con la persona giusta, forse è questo che mi stai dicendo che non va bene?]. Ti verrà richiesto di impegnarti di più in quello che finora ti è risultato facile [facile? nulla mi è stato facile in questo periodo, anzi. Cose che un tempo erano facili sono sempre più complicate], di mantenere le tue promesse [non ho problemi a mantenere le promesse.... ho forse fatto delle promesse???? dove, a chi????], di definire alcuni dettagli fondamentali per il successo di nuove idee [ottimo, ottimo], che sembrano buone ma sono ancora troppo vaghe [sì, in effetti... vabbé fanculo eh non va mai bene niente]. Anche se sarai tentato di svicolare [IO? SVICOLARE? AHAHAHAH], ti consiglio di rispettare questo programma [devo fare un programma? questo oroscopo è un'accozzaglia di frasi generiche a caso]. Non immagini neanche quanto è importante per te imparare a essere un costruttore serio e impegnato [col Lego andavo forte, volevo il Meccano ma me lo hanno negato causando una profonda ferita nel mio animo di bambina, comunque costruire, OK, mi ordino il Meccano su Internet].
*Esistono dei lupacchiotti furbosi che tendono a ricoprirsi di pericolosi quanto devianti ricciuoli agnelloidi. Male. Malissimo.
*Esiste un lupo di quelli dangerousissimi con gli occhi rossi, sfuggevolissimo, un meta-lupo-mutante che non ha bisogno di pelliccetta. Un lupo che, dopo averlo visto in azione, il resto del mondo è discesa libera.
*Solo non si vedono i due leocorni.
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ottobre 22, 2010
Q., che è una persona che ne sa...
Dice che io sono tipo quella che inizia a sghignazzare a [00:55] e appare poi a [1:00] dicendo "I knew you'll find your way here, eventually". Poi inizia il casino, lei cerca di tenerlo a bada finché lui, Zeratul, demente, non le sega un'ala [1:48]. Non è una bella cosa. No. Non sta proprio bene. Lei, Kerrigan, a [2:09] si volta verso il moncherino un po' basita. Lui a [2:22] fa chiaramente il gallo che pensa "Eh ti ho fregata cara...". A [2:26] arriva il famiglio di Kerrigan (non c'è dubbio, dallo sguardo è proprio la Suzie), coccolato con fare distratto e di dominio. A [2:30] il famiglio diabolico manifesta il proprio disprezzo nei confronti di Zeratul. Poi Kerrigan figuriamoci se non ha un potere specialo [2:40]. E se ne va sprezzante [2:50]. Zaratul sta male se non ha l'ultima parola: ma spara tendenzialmente cazzate [2:55] battendo in ritirata [2:58] convinto di aver vinto bene.
Per l'antefatto citofonare "Jim Raynor".
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ottobre 13, 2010
Coming out, Smutanda Reloaded
Quel che vi volevo dire, pubblicamente, è che sono l'ultima persona contenta di quel post. Perché è il risultato di due anni e mezzo di solitudine che pesano tantissimo.
E signori miei, ve lo dico un po' così, tra 'na riga e l'altra, da marzo 2008 a oggi la sottoscritta è stata coccolata e vezzeggiata per un totale di cinque minuti.
Dichiarazione dal potenziale socialmente devastante, ma tant'è, e me ne frego, vaffanculo non me ne vergogno. Punto e fine.
Non so che effetto possa fare il leggere una cosa così.
Penserete che sono una sfigata. Probabilmente lo sono.
Disinteresse anche. Cazzi miei, in effetti. A ben vedere sono anche io che evito le situazioni.
Pietà. E vabbé, c'è spazio anche per quella.
Io personalmente non avrei mai immaginato di riuscire a sopravvivere in condizioni del genere fino a ottobre 2010 e chissà ancora per quanto, poi. Ormai è così. Come dico qui accanto, nel colonnino, mi lascio scorrere senza attrito, comunque consumandomi.
Ricordo i primi mesi, mi sentivo soffocare, dovevo toccare qualcuno e non avevo nessuno da toccare. Poi il ricordo del contatto umano-fisico è incredibilmente sfumato nella mia mente. Tanto che quando mi avvicino a qualcuno me ne vergogno pure. Sembra di far una cosa tanto speciale (!!! coccole!!) da dovermi controllare, altrimenti esplodo in lacrime.
E' questo che fa paura?
Cosa fa paura?
Non ho avuto molta fortuna negli ultimi due anni e mezzo.
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ottobre 06, 2010
Il decalogo della single
Prima che mi venga rinfacciato che predico bene e razzolo male, metto le mani avanti e do fuoco alla mia bella codina di paglia: queste regole scritte di mio pugno in un piovoso mattino di ottobre vorrei poterle seguire tutte, ma per indole e predisposizione personale alcune mi risultano più naturali e facili da mettere in pratica di altre. L'importante, a mio avviso, è rendersi conto dei propri limiti e apportare gli eventuali correttivi. Con la consapevolezza che se qualcosa deve andar bene, non lo farà (cit. Murphy).
Inoltre offro a priori una chiave di lettura di questo post, volutamente generale ma dall'orientamento chiaro. Non sono una single “nel DNA”, e non ho come faro la vita di coppia a tutti i costi.
Semplicemente mi diverto a innamorarmi: l’amore mi piace esteticamente e tutto sommato credo che renda la vita migliore.
Sono single-di-fatto solo perché ritengo non sia il caso di mettermi assieme a qualcuno per non rimanere sola. Lo considererei un crimine nei confronti dell’umanità.
Anzi, a dirla tutta io odio il termine "single" riferito a me stessa: preferisco definirmi LIBERA.
Se cercate consigli per “single sgallettate”, questo post proprio non fa per voi, sorry, esiste l’abbonamento a Cosmopolitan o a roba simile che non conosco.
1 SONO UNA DI TANTE
Per i single è normale "vedersi con tante persone", qualsiasi implicazione abbia il "vedersi" (dall'innocente flirt in poi). Quindi è praticamente certo che il soggetto alpha con cui vi state “vedendo” stia frequentando qualche altra ragazza. Non prendete questo atteggiamento come una mancanza nei vostri confronti, né siate così misantrope da giudicarlo come un segno della decadenza dei tempi. Semplicemente il mondo va così.
Date quindi per scontato che l’uomo con cui uscite probabilmente due minuti prima stava con un’altra, che per venire da voi le ha dato buca e che la prossima volta toccherà a voi. Immaginatevi sempre il peggio e cercate di volgere tutto questo a vostro vantaggio. Ossia dedicatevi solo alle persone che ritenete interessanti: almeno non avrete buttato via il vostro tempo. In secondo luogo traete le considerazioni più costruttive da questo comportamento e seguite la regola 2.
2 LUI E' UNO DI TANTI
Per pigrizia e sostanziale disinteresse non amo tenere i piedi su più staffe. Tuttavia ritengo che la vita della donna single sia meno frustrante se l’interesse non rimane focalizzato su un solo uomo. Non sto predicando di zompare da un letto all'altro (ne parlerò più avanti, si tratta di scelte strettamente personali). Dico solo che si può sgallinare con più di un maschio mantenendo pure un alto profilo. I vantaggi sono due. Vista l'innata propensione dell'uomo a fuggire sul più bello, il vostro ego potrà fare comunque affidamento sulla presenza di altri maschietti. Il numero ideale, a mio avviso, è almeno tre (se poi ne sapete gestire di più, tanto meglio), da declinare a seconda della predisposizione personale (status variabili da amichetto/amante/corteggiatore/compagno di merende). La prova-provata abbastanza statistica è che quando un uomo scompare dal radar, un altro riappare pronto a distrarvi con frizzi e lazzi.
3 NON CI SI METTE IN FILA D'ATTESA COL NUMERINO IN MANO
Su questo sono intransigente, almeno di principio: non fa bene all’autostima mettersi in fila di attesa per un uomo, anche perché quello delle relazioni tra single è un contesto in cui non solo non vale la reciprocità, ma sarebbe poco onesto intellettualmente pretenderla. Se un uomo se la tira con voi, studiate un attimo la situazione e valutate l’opzione di lasciar perdere. Non è semplice, soprattutto se il tipo vi acchiappa parecchio. In casi del genere la regola 2 è sempre un toccasana, anche se placebo. Se ce la fate, derubricate l’interesse nei confronti del soggetto. Poi, par scontato, ma è necessario precisarlo: il mondo è pieno di uomini, ma anche di donne e amiche con cui è piacevole trascorrere il tempo. Ci sono tanti libri da leggere, film da vedere, mostre da visitare, shopping da fare, cibo da mangiare… sono attività molto più interessanti che stare in fila ad attendere il proprio turno alla giostrina. In altre parole non rovinatevi le giornate aspettando dei cenni, inviti a cena, o appuntamenti che arriveranno sempre e comunque troppo tardi rispetto le aspettative.
4 GIOCARE D'ANTICIPO
Il modo migliore per evitare di prendere nel culo un'intera sequoia con tanto di corteccia (passatemi questo francesimo) è giocare d'anticipo, quindi essere in grado di prevedere gli eventi, positivi o negativi che siano. Soffermiamoci su quelli negativi e sugli eccessi. Se un uomo vi dà l'idea di essere un pericolo deambulante, un irrisolto del cazzo che non sa dove sbattere la testa se non tra le gambe di qualsiasi essere che respiri, beh, è molto probabile che sia proprio così. Non vi sto suggerendo di evitarlo tout-court. Saprete voi perché cercate la compagnia di soggetti del genere e non del classico bravo ragazzo senza arte né parte (:P). Però siate sincere con voi stesse e ripetetevi ad alta voce davanti allo specchio "Io sono attratta dalle teste di cazzo". Cogliete il buono che hanno ’sti soggetti (qualcosa di buono ce l'hanno, dai), e le paranoie lasciatele alle altre, le famose crocerossine di turno. Preparatevi al peggio e fuggite a gambe levate prima di varcare la soglia del coinvolgimento sentimentale, perché oltre, molto spesso, c’è il vuoto cosmico.
5 METTERE I PUNTINI SULLE I MA NON ROMPERE I COGLIONI
A volte la leggerezza e l’inconsistenza di certi rapporti lascia più spazio al non detto che ai chiarimenti. Tuttavia può arrivare il momento in cui è necessario un confronto diretto perché l’atteggiamento di un maschio o qualche malinteso reciproco vi ha ferito, fatto svalvolare o vedere rosso.
Calma e sangue freddo. Sbollite e controllate il calendario: siete per caso in piena PMS? Di solito durante la PMS tutto il mondo è nemico ed è l’emotività a farla da padrona. Fate tesoro della vostra reazione e, terminato il periodo di instabilità ormonale, razionalizzatela. Di carattere io sono per il non interventismo e, se posso, evito di discutere con le persone. Tuttavia questo atteggiamento va calibrato, per evitare di passare per soggetti troppo accondiscendenti. La cosa migliore, più che commentare e criticare il comportamento altrui, è fare presente il proprio punto di vista e le eventuali aspettative alimentate. Io sono per l’onestà, quella paga sempre anche quando dall’altra parte c’è pressapochismo e nebbia fitta.
Non spaccate il capello in quattro, non rompete i coglioni a meno che non vi abbiano mancato platealmente di rispetto. Non viviamo in un telefilm americano, e “i discorsi per risolvere”, di solito, non risolvono proprio un cazzo. E’ vivendo che si risolvono i problemi, non parlandone. Se una persona non è disposta a vivere un problema con voi o non lo avverte come tale, non è di certo costringendola a parlarne che cambierà opinione.
Unica situazione su cui non è il caso di transigere è la maleducazione. Fatela pesare come il peggiore dei mali. L'uomo maleducato fa schifo.
6 ESSERE SEMPRE FIGHE
La donna single deve essere figa per contratto sociale. La mia regola attualmente è “o gonna o tacchi”. Curatevi, non trascuratevi, soprattutto quando l’umore è pessimo. Uno sguardo, un fischio per strada, un complimento fanno sempre piacere ed hanno il potere di sollevare il morale, anche solo per un quarto d’ora.
7 ANDARE A LETTO SOLO CON CHI ATTIZZA ASSAI. MA TANTO ASSAI. TANTO TANTO TANTO EH!
Le mie argomentazioni riguardo la vita sessuale delle single non saranno condivise da molte donne e dall’intero cosmo maschile. Premesso che è un sacrosanto diritto di ciascuna quello di cogliere la palla al balzo e andare a letto con l'uomo che piace e attizza solo per il gusto di farlo, ritengo sia invece molto deprimente per la donna single andare con un uomo solo per avere dell’affetto, sentire un corpo caldo addosso, passare il tempo, sentirsi considerata o, peggio, per interessi di altra natura. Per quanto mi riguarda è l’anticamera dell’umiliazione e del fondo del barile. Meglio cento notti da sola che una notte con un insignificante signor nessuno. Esistono molte soluzioni alternative, se proprio non si può far a meno del cazzo: l'offerta va dal trombamico all’amante occasionale di qualità. Con qualità intendo semplicemente "il link", quel coinvolgimento attizzoso (fisico, emotivo, cerebrale che sia) in grado di donare dignità anche a una storia senza passato né futuro.
8 SUPERARE LA CRISI A TESTA ALTA
Anche la donna single più placida e disinteressata, arriva più o meno periodicamente alla fase "Perché loro sì e io no?". Di solito accade quando si incrociano cesse mostruose accoppiate a fighi spaziali, coppie felici o altre donne single corteggiate e richiestissime. Sono momenti difficili, da superare a testa alta, magari con qualche sofisma di bassa lega ... tipo immaginare che sicuramente avranno dei problemi gravissimi di cui non osano parlare per salvare la facciata. Che sono cornute. Che comunque lui vi ha guardate con aria allupata. Anche in questo caso amiche e amici sono il rifugio migliore. Non fatevi riguardo: se sono accoppiati sono curiosi di una vita che non vivono più. Se sono single pure loro, saranno in grado di mettersi nei vostri panni e di tirar fuori una parola di conforto. Se sono maschi magari ci scappa la limonata di consolazione. Oppure apritevi un blog.
9 ESSERE SINCERE
Ma di questo non ne sono mica tanto convinta. Dipende un po’ dalla situazione. La sicerità non è un valore assoluto. La prudenza sì. E se vi salta in mente di aprire il cuore a un uomo perché "sembra quello giusto", vi ricordo solo due parole che, a questo punto del decalogo, dovrebbero essere molto evocative: "Sequoia". "Corteccia". Avvertite un po' di pruritino?
10 L'AMORE, EVENTUALMENTE
Termino negando l'amore, più che altro per non svilirlo. L'amore è una cosa meravigliosa, però riguarda l'intesa suprema tra due persone, non la situazione -comune tra single- in cui ci si frequenta per divertirsi e conoscersi come se non ci fosse un domani. Non è facile trovare la persona di cui innamorarsi e da cui essere ricambiati. Quindi chiamate ciò che provate e vivete un po’ come volete: interesse, intesa, attrazione, simpatia, trombamicizia, coinvolgimento emotivo. Amore no. L’amore è quello tra due persone che han deciso di condividere la vita, non l'esaltazione dopo qualche aperitivo, una cena, baci rubati, e un paio di coccole dopo l’orgasmo. L'amore è a due vie. Quello a senso unico fatto di sospiri è retaggio dell'adolescenza.
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settembre 30, 2010
Zompetton zompettoni
Non so cosa mi sia saltato in mente, tra l'altro non sono neanche mai stata la divinità dell'atletica, ma sono balzata in piedi sul primo letto e ho iniziato a saltare di corsa sul secondo, poi sul terzo, e il quarto... Verso l'ottavo ho iniziato a barcollare, a perdere il tempo, a non puntare più il piede al centro del materasso ma sempre più verso il bordo esterno. Lo *sbadabram* della sottoscritta schiantata contro l'armadio in metallo durissimo e le risate delle ragazze eccheggiano ancora in quello stanzone.
Ecco. Ci siamo.
Ma a 'sto giro l'energia cinetica la padroneggio, ai campi scuola non ci vado più da secoli, quindi col cazzo che mi smalto.
[poi spiegatemi perché mi è presa sta piega dell'amarcord, non ho proprio un cazzo da fare eh]
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settembre 26, 2010
Squinzia a 28K: esibizionismi nell'era di passaggio
[speciale amarcord di quelli che "ah io ai miei tempi andavo a scuola a piedi e facevo cinque chilometri nella polvere ogni mattina" sì, ma poi al ritorno come facevi?]Stavo su IRC con i miei nuovi amici di Internet e presumo che la gran parte dei ragazzi si domandasse chi è RuMiKa, com'è RuMiKa, cosa fa RuMiKa, ma RuMiKa è donna? (ecco, magari dopo un po' di chat era chiaro che non ero un maschione peloso, ma era palpabile nell'aria la curiosità di capire come, cosa fossi e io stessa avevo voglia di mostrarmi).
Si sa come funzionano 'ste cose, no?
Allora a settembre 1998 mi ritrovo a organizzare un incontro a Trento con Flavio: lui abita lì, io devo dare l'esame di diritto amministrativo (non lo darò ^^;) e consegnargli una mia foto. Flavio ha il compito di fare la scansione (ha uno scanner!), dividere "rumika.jpg" in riquadri da spedire a un tot di ragazzi che, assieme, dovranno ricostruire la foto di RuMiKa. Una caccia al tesoro.
settembre 15, 2010
Banalia contemporanea
Banalia oggi si sofferma su Flower in Galleria degli Specchi: è la sintesi, la spiegazione della bellezza di oggetti, momenti, materiali, interessi, tempi diversi che si incontrano e toh. E' come l'amore. E' come l'individualità. E' come capire che non ci sono caselle dove incastrare nulla di predefinito. Solo enzimi e siti attivi. Reazioni a catena.Insomma, chi l'avrebbe mai detto che, per Murakami, Versailles è la morte sua? Eppure sembra fatto proprio per stare lì, giusto un autunno. Di fuoco.
Anche oggi non sono le parole ad avermi dato la risposta a una domanda che mi ponevo.
Questa è solo la fredda cronaca. Un tag banalia, appunto.
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settembre 13, 2010
Fottuta infatuazione

Poiché non esiste 30 senza 31, e dopo il 3 il 4 viene da sé, acquisterò anche quel paio di stivaletti belli (sempre McQueen, che la tredicesima va sperperata prima di incassarla).
Perché io valgo. Ah se valgo.
settembre 12, 2010
Sgagna
E poi ti trovi in un posto bellissimo a passeggiare col naso all'insù, e in ogni momento ti vorresti girare e dire "Guarda lì, guarda là, oddio sto male da quanto è tutto mozzafiato, guarda l'Agora che sembra la locandina di Jaws, e quei pinguini sembrano le ochette, pucci il peluche della beluga".Solo che ti giri e non c'è un cazzo di nessuno con cui condividere qualcosa, nessuno a cui dare di gomito, nessuno a cui tirare la giacchetta. Nessuno che ti acceleri o ti rallenti. Che ti dica qualcosa di bello. Nessuno a cui stringere il braccio in un momento di commozione vissuto in solitudine, dietro i Ray-Ban, schiena un po' ustionata.
Ti senti compresa da te stessa, ma non troppo. Un microcosmo di inutile perfezionemanontroppo. Tipo che ti domandi se sia poi così sensato cercare di essere una persona migliore.
E' stata un'estate bella sul fronte vacanziero, piena di viaggi interessanti, in buona compagnia e poco programmati. Grazie a Nicoletta (Sicilia I), Anna (Sicilia II) e Roberta (Cesena e Valencia) con cui ho condiviso dei bei momenti e amicizia sincera.
-- Nota postuma 14 settembre 2010--
Ricevo una telefonata che suona così: Elena devi smettere di lamentarti perché quello che ti succede è frutto delle tue scelte. O le rivedi o taci.
Come dir. Grazie, hai ragione :* Da oggi smetterò ufficialmente di lamentarmi, anche quando, nonostante le mie scelte prese con coscienza e convinzione, avrei anche voglia di un po' di coccole. Mi accontenterò dei fischi per strada.
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settembre 04, 2010
Stamattina, dica trentacinque
Al terzo piano mi imbatto nella porta spalancata di uno dei tre appartamenti... non l'ho mai visto, quindi sbircio al volo, sembra carino, è tutto bianco. Proseguo nella discesa.
Arrivo al primo piano e trovo una vecchina sui settant'anni che suona al campanello di una porta chiusa.
E' in loop. Dice "Aiuto, non funziona, aiuto, non funziona, aiuto, non funziona".
E bussa, e suona. Bussa. Suona alla porta.
L'ascensore è aperto.
Capisco che qualcosa non funziona, non è l'ascensore, non è la porta.
"Signora... ha sbagliato piano, lei deve salire"
"Aiuto, non funziona".
"Signora... se saliamo funziona, la porto a casa".
Le sorrido, le porgo la mano da lontano, le indico di salire sull'ascensore.
"Aiuto, aiuto" mi dice con voce da automa e l'occhio vacuo. Chissà di che aiuto pensa di aver bisogno.
Mi sento stringere il cuore.
"Signora non deve avere paura, adesso la porto nella sua bella casa bianca".
Mi fa segno di sì con la testa. Compìta.
Saliamo.
"Signora, è questa la sua casa bianca, entri dentro".
Le sorrido, e per un attimo forse voglio vedere della riconoscenza nei suoi occhi.
"Chiuda la porta, ora è al sicuro e non deve avere paura".
Me ne esco, tutta carina, ben vestita, ho appuntamento con un'amica, sono molto scossa.
In cortile incrocio una signora filippina che vedo spesso: chiaramente è la sua badante, ha i sacchi della spesa.
Le chiedo "Buongiorno, lei è con la signora del terzo piano?".
"Sì".
"L'ho trovata al primo, era molto confusa, ora l'ho riportata in casa".
"Grazie, è un po'..." e punta l'indice alla tempia, per farmi capire che ormai è fuori di senno.
"Capisco, mi dispiace... se la trova agitata è per questo, comunque adesso è al sicuro".
"Ora vado su. Grazie ancora, buongiorno".
Io quell'occhio nel vuoto non riesco a togliermelo dalla testa.
Divorami il cuore.
Lasciatelo divorare.
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