febbraio 27, 2009

Sminchiatella

Ricordo un po' con orrore il giorno di un anno fa in cui andai a farmi visitare i nei e a prenotare l'intervento per togliermi il "coso" che avevo sulla palpebra.

Oggi, dopo un anno, dopo un'altra visita (il "coso" si è ingrossato), sono andata a farmi questo benedetto intervento tutta gagliarda: tanto mi dicono che è una scemata.

Beh, son tornata, ho la palpebra che brucia.
Ero troppo agitata, mi sono mossa quando non dovevo, e invece di un colpo di saldatore (altro che laser) me ne ha dovuti dare due.
Ma passa tutto, ho la pomata antibiotica da spalmare. Non rimarrà nessun segno.

Il problema non è la palpebra.
E' che da un'ora sto tremando dalla paura :(
Mi sento lo stomaco sottosopra, ho le lacrime agli occhi e non riesco a scoppiare in un pianto liberatorio.
E' uscita solo una lacrima mentre il dottore mi toglieva il "coso", e me l'ha asciugata lui con un fazzoletto ("Togliamo questo eccesso di lacrimazione").

Al ritorno mi sono fermata al Darty di San Babila e mi sono presa il frullatore a immersione.
Penso che più tardi andrò a mangiare del pesce crudo. A volte fa bene.


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febbraio 26, 2009

Mesdames et messieurs

E' con fare criptico e sinistro che prendo pubblicamente atto di molte simpatiche coincidenze.
Ma va bene, fa lo stesso: si va avanti sorridenti, smaglianti, fighi e soprattutto con la coscia affusolata e asciutta. Di questo, invero, ringrazio il [radiazionealbo] con immutata stima, perché non mi sono mai sentita meglio in vita mia.
Mi avessero proposto un patto col diavolo, in effetti, non avrei colto l'occasione.


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febbraio 25, 2009

Rumirock (2)


I Gaslight Anthem sono del New Jersey. Il cantante lo ripete spesso, durante il concerto, e tra una canzone e l'altra infila una selezione tra i peggiori e scontati luoghi comuni della storia.
Tipo che Milano è la città della moda e quindi gli dobbiamo dire come ci si vestirà l'anno prossimo.
Che l'italiano è una lingua bellissima e che gli piace ascoltarla anche se non capisce nulla.
Che il caffé è forte, è come una droga.
Parla del papa.
Della chiesa.
Della sua mamma.
Della pizza, che un suo amico gli ha detto che trovare una buona pizza in America è come trovare una ragazza vergine a New York (chapeau).
Del Natale, del freddo.
Dell'Australia, che lì a Natale fa caldo, che la Terra, maramalda, è tonda.
Poi di che altro, non ricordo...
E parla di tutto questo come solo un americano sa fare, con quell'entusiasmo che li prenderesti tutti un po' a sberle. Probabilmente ci crede sul serio anche se magari sta scherzando. Mah.

PERO'.

Ci sarà un motivo per cui noi ci meritiamo Marco Carta, Povia e Gigi D'Alessio, mentre il New Jersey ha i Gaslight Anthem. Che anche dal vivo sono carini e lui ha una voce che, entrata a regime, è bella piena. Un'oretta piacevole.

The Gaslight Anthem - Old White Lincoln


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febbraio 24, 2009

Rumirock

D [entrando nella nostra redazione]: R. puoi venire per favore a fare una foto al gruppo che è qui ospite da noi, sono i G. A. [modifica postuma sul nome del gruppo, pensavo che non voglio essere taggata a riguardo sui cazzi miei: insomma, me li faccio on-line, ma fino a un certo punto, :D]
Io [mi intrometto]: COSA? Vado a vederli stasera, li sto ascoltando adesso (sollevando l'iPod rosa con orgoglio).
D: °_° OK dopo ti chiamo e te li presento.

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I G. A. Giovani, stuzzicadenti.
Spiego loro il fatto appena accaduto, che stasera li vedo. Sorrisi. Uno dice che si fermano solo una sera. Ao.
[cmq non sono affatto male, i pupini, vediamo dal vivo come rendono]


The Gaslight Anthem - Great Expectations


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febbraio 23, 2009

Bloggheria banalia sparsa del lunedì

*Lunedì musicale.
*non wrong, chiaramente.
*Domani sera concertino carineria.
*Domani sera pacco aperitivo rosa.
*I was born with the wrong sign, in the wrong house, with the wrong ascendancy (ma anche no, però è bbbello).
*Oggi si improvvisa pranzo giappo, quindi endorfina a mille.
*I took the wrong road, that lead to the wrong tendencies, I was in the wrong place, at the wrong time.
*WRONG :) è davvero un tormento.
*Stasera viene la M. da me, il menu è ricco.
*E poi c'è l'undicesima puntata.
*Le ricorrenze fan male al budello.
*Comunque, in effetti for the wrong reason and the wrong rhyme, On the wrong day of the wrong week, I used the wrong method with the wrong technique. Wrong Wrong.
*E' bello lavorare (ancora per poco) vicini al consolato cinese perché ogni tanto si vedono dei cinesi fighi.
* Ah, sì... There's something wrong with me chemically, Something wrong with me inherently, The wrong mix in the wrong genes.
*Ma va tutto bene, perché io son qui, e delle cazzate me ne sbatto le palle. Alla grande.
*Preso biglietto per Washington.
*Wro...
*Ho deciso: non ha senso cercare di uscire dagli anni '80. Vivi, perlomeno.

-buon appetito-


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febbraio 22, 2009

Cooking frenzy


Cooking frenzy, inserito originariamente da RuMiKa.

week-end interessante, perlomeno su questo fronte.
nuove frontiere della cucina sono state raggiunte.
sono la regina dello shuffle.


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Premio della critica

Bene.
Da oggi consulenze sul futuro, offerta libera.
Ho intuizioni, correspondances con l'empireo etereo.
Della serie che "ci azzecco" senza saperlo.
Ho quelle che si chiamano PREMONIZIONI.
Gli Afterhours hanno vinto il premio della critica.
E nell'assurdità delle cose che ho scritto un giorno, senza neanche sapere che sarebbero andati a Sanremo... è successo che ci sono andati e lo hanno vinto.

checazzo.

Io capisco che molte persone abbiano paura della solitudine e facciano di tutto pur di avere qualcuno accanto. Io non ci riesco, ma questo non significa che non abbia paura.




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febbraio 21, 2009

Un'attesa lunga quasi vent'anni

Chi mi conosce bene (ma benebenebene) forse è al corrente di un cruccio (e che cruccio!) che mi perseguita da quasi vent'anni.

Premetto che non sono una golosona di dolci, quindi è abbastanza singolare che la cosa riguardi proprio un dolce al cucchiaio: la mousse al cioccolato bianco.

L'ho mangiata solo una volta in vita mia, in un signor albergo dove il pasticcere era una divinità che io non veneravo, finché non mi ha proposto la mousse al cioccolato bianco. Ho chiesto il bis.

Da allora non l'ho più ritrovata da nessuna parte (o forse una volta sì, anche abbastanza di recente, ma nulla di memorabile): di solito la cerco in tutti i menu e mai la trovo.

Negli anni successivi ho provato a riprodurla, ma non ce l'ho mai fatta, e il motivo è quanto di più banale: non avevo la ricetta giusta.

Nel frattempo è arrivato Internet, ma io avevo abbandonato l'idea di darmi alla mousse creativa, anche perché i dolci non sono il mio forte.

Sarà, ma da qualche mese avevo per le mani questa ricetta e la voglia di riprovare è ritornata.

Oggi ho pulito per bene tutta la cucina, e mi sono messa al lavoro. Ho sporcato l'inimmaginabile: schizzi di panna, pate à bombe, cioccolata dappertutto, un botto di pentole e pentolini insugnati, e pochi cucchiai da ciucciare, perché -ironia della sorte- la cioccolata mi fa inesorabilmente schifo.

Avevo paura che il risultato non fosse una mousse, ma un budino molle. Invece no.

Ho messo tutto nei nuovi tumbler: due strati, uno alto di mousse alla cioccolata bianca, e uno basso di mousse al cioccolato nero 70% (bleah). Un paio d'ore di frigo. Attesa spasmodica fino a poco fa, quando è partito l'assalto col cucchiaino.

E sono tornata con le papille gustative ad allora.

Mission accomplished.
Achivement unlocked.



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Un post che cambia

Gli Stark dicono "Winter is coming", ed effettivamente è bellissimo immaginare di cantare questo motto di fronte a una muraglia di ghiaccio col tuo fido lupo che scorrazza a debita distanza.
Io invece è da qualche mese che continuo a dire "Tra un po' è primavera".

[e qui partivano le mie considerazioni sulla primavera, ma poi ho cancellato tutto perché nel frattempo ho ricevuto una mail dal D.]


E questo è completamente disgiunto dalle mie inutili e autoreferenziali riflessioni (però la mia personale recensione del primo numero di Wired italiano arriverà presto), ma non si sa bene per quale motivo collegato dall'aria (coincidenze, adoro), mi arriva una mail del D. che mi segnala il blog http://winter-is-coming.blogspot.com. Io è da tempo che vorrei fare un giochino: il giochino del chi impersonerebbe chi.
Tipo Gregor Clegane, secondo me, è troppo Vin Diesel. Cersei Michelle Pfeiffer. Sansa Winona Raider. E chissenefrega se nel libro sono tutti giovanissimi. Bisogna trovare nomi famosi.

Oh, c'è profumo di brownies nell'aria, non vorrei mai che si bruciassero. Torno in cucina.


kisses a tutti, primavera incoming.


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febbraio 19, 2009

Oh, Venere

[qui al centro dovete provvedere voi a pensare a una qualsiasi immagine che vi ricordi Venere, che sia la lucina che ogni tanto si vede in cielo, il pianeta studiato in Geografia Astronomica, la Venere di Botticelli, quella di Tiziano o del Giorgione, Canova, di Milo, your own personal Venus... quel che vi pare]



[..]su una montagna nel deserto di Atacama, in Cile, in un posto scomodo, lontano dalla civiltà, dove piove trenta volte meno che nel Sahara. Laggiù il cielo è così buio che di notte vedi la tua ombra proiettata da Venere. [Giovanni Bignami]



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febbraio 18, 2009

Gayati mantra (BSG4 incoming)

oṃ bhūr bhuvaḥ svaḥ
tát savitúr váreniyaṃ
bhárgo devásya dhīmahi
dhíyo yó naḥ pracodáyāt


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febbraio 17, 2009


Le tre case in cui ho vissuto avevano tutte un odore caratteristico.
Tutte le case hanno un odore.
Lo senti trasudare dalla porta di ingresso, probabilmente passa da sotto, ma anch'essa ne è impregnata.
Quell'odore non si sente altrove. E' il mix delle persone, di quello che fanno, delle cose che posseggono. E' la sovrapposizone di chissà quali essenze, e rimane anche quando tieni aperte le finestre, accendi candele, spruzzi profumi. Rimane in secondo piano se cucini qualcosa di buono, magari si attenua, ma ritorna prepotentemente appena sigilli tutto.

Che sento quando entro in casa mia? Una bordata di caldo, soprattutto se non lascio un po' aperte le finestre. Un leggero odore di legnaccio Ikea, o forse di cartone d'imballo dell'Ikea.

Voglio un odore mio, voglio riconoscerlo e sentirmi a casa appena lo sento.

Voglio... voglio... mh.
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febbraio 16, 2009

Oh my god it's so high

E' da un po' che ho in canna il disco di queste Spice Indie, non ho ancora capito se mi piacciono o no. Penso di no. Oggi mi intrippo per sta canzone, e scopro che è nella colonna sonora di Fifa '09. E vabbé.
Comunque di questi tempi, qualsiasi cosa che rallegri l'aere va bene :)
.Don't mess my holiday.

CSS - Jager Yoga


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Sogno ricorrente

Il mio sogno ricorrente è abbastanza comune, è quello dell'ascensore.
Credo ci siano molti dettagli su cui probabilmente sono stati scritti libri interi.
Non lo so, me ne sono sempre fregata dell'interpretazione dei sogni, però sono talmente affezionata al mio sogno dell'ascensore, che ormai farlo quattro cinque volte all'anno ha un che di confortante. Tipo che già mentre dormo sono tranquilla perché "tanto so il finale".

Di solito l'ascensore è quello della mia casa di Verona.
Di solito salgo, ma l'ascensore non si ferma al terzo piano dove abito, e continua a salire. Superato il quarto e ultimo, sbatte contro il soffitto e inizia a cadere nel vuoto, osservando le leggi della gravità.
A questo punto il sogno dovrebbe trasformarsi in un incubo, però negli anni ho scoperto i pulsanti da premere e le mosse da fare per evitare di morire quando l'ascensore si schianta nella fossa sotto il livello del piano terra.
In pratica, durante la caduta libera, verso il primo piano, devo premere il pulsante dei freni di emergenza per rallentare la caduta e poi spiccare un salto nel momento stesso dell'impatto.
La cosa più assurda del sogno è che, dopo averla scampata, non esco dall'ascensore per salire a piedi, ma faccio un giro di collaudo. A volte succede che il guasto si ripropone, e a quel punto che faccio? Prova di agilità! Arrivata al terzo piano, apro le porte interne, allungo il braccio, spalanco la porta dell'ascensore che dà sul pianerottolo e mi tuffo fuori, mentre l'ascensore prosegue la sua salita verso lo schianto definitivo.

Ne esco affaticata.


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febbraio 15, 2009

Flower

Flower - PlayStation Network - 7,99 euro



Sono il vento caldo e ti accarezzerò portando colore. Non rimpiangerai che non sono acqua o fuoco, perché il mio soffiare curioso ti darà la vita. Ti rapirò e fluttueremo via leggeri. I tuoi petali sono miei, la mia forza è tua, saremo la musica. E dopo un brutto temporale, invaderemo la nostra città.


Un bel videogioco così, fine se stesso, lungo giusto un pomeriggio.
Ma chi o cosa non lo è, oggi, sei mesi esatti dopo che ho finito Braid, e la vita scorre via, veloce come il vento.



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febbraio 14, 2009

Ci sono tornata (in 7 minuti a piedi)

Ebbene sì, anche se non volevo del tutto, ma il gruppo prima è divertente e sull'onda.
E vabbé, e comunque non è stato pessimo come l'ultima volta.

In ogni atomo.
Non a squarciagola, però.
Altro che no.



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Grazie Girolamo


Girolamo è troppo carino. Ha capito tutto.
:***


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Sooo fashion

Allora.
Non amo fare shopping. Non è un hobby, non mi piace molto andare in giro per negozi a vedere i vestiti. Però ogni tanto ci sta bene.
Tipo oggi.
Sveglia naturale alle dieci.
C'è il sole.
Colazione lusso, torta allo yougurt fatta da me, caffé e succo d'arancia.
Chattatina durante.
Poi super doccia, con tentativo di dominare il capello ribelle.
Vestiti comodi e via, a mezzogiorno sono in metropolitana alla volta di Duomo, dove sì, c'è il coatto-party, però, impegnandosi, si trovano cose.
Ho trovato.
Molto.
E sono una donnina felice. Piena di abiti SQUINZISSIMI tra cui l'ultima minigonna che probabilmente comprerò in vita mia per sopraggiunti limiti anagrafici.
E non scordiamo i bicchieri.

Si tiene botta. La primavera è vicina.
Bene.



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febbraio 10, 2009

Jude Law Shirtless

*___*
.aiuto, io devo lavorare.
perché persone cattive mi mandano questi link?

La deriva gallina di questo blog non vi deve preoccupare.
Si parlerà presto di cose serie, tipo... uhm...
mmmh...
mah.


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I Tudors

E' con grande sicumera che inizio a scrivere questo post a metà della prima stagione dei Tudors.
Si tratta di una serie andata in onda quest'estate su Canale 5 e che ho acquistato in Blu-ray un po' per staccare dalle altre che sto seguendo, un po' perché avevo voglia di alta definizione.
La serie è una produzione anglo-eireànn, e in prima stagione conta (solo) dieci puntate. Si parla della vita di Enrico VIII, del suo regno, la sua corte, del suo (noto) debole per la patata.

Ci sono due aspetti positivi non indifferenti, nei Tudors.
1- La messa in scena è fenomenale. I costumi e le scenografie sono davvero sontuosi, non si sono proprio risparmiati.
2- La carnazza. Quel Barbebleue di Enrico VIII è interpretato da Jonathan Rhys Meyers, una bellezza dai lineamenti tutto sommato moderni che cozza piacevolmente con l'iconografia classica trasmessaci dai ritrattisti di corte. C'è poi la scoperta di Henry Cavill (non un inglese a caso, ma uno di qualità medio-alta, viene dall'isola di Jersey, come tutti i DVD di Play.com, quindi è pure VAT free). Googolato e in abiti civili può passare inosservato, ma in quelle camicine bianche del millecinquecento, svolazzanti e aperte sul petto (ma anche coi colletti inamidati, dai) dà parecchie soddisfazioni.

Quel che invece non soddisfa pienamente dei Tudors è lo spessore dei vari comprimari: ci sono un sacco di personaggi interessanti che non ricevono le dovute attenzioni, scompaiono nello sfondo e che, sceneggiati meglio, avrebbero potuto donare quel tocco di coralità in più che non guasta mai nelle serie televisive. Sarà un limite dettato dalle poche puntate, sarà la necessità di rimanere legati alla Storia (su Wikipedia trovate tuuuuutta la lista delle imprecisioni storiche, materiale per i segaioli), ma se i Tudors ha un punto debole, è proprio nella sceneggiatura.
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Ora che ho visto anche l'ultima puntata (chiaramente interlocutoria: non credo sia uno spoiler dire che la prima stagione finisce con Enrico VIII non ha ancora sposato Anna Bolena e quindi il bello non è ancora arrivato ;) ), non posso che confermare le mie impressioni e rincarare la dose su una colonna sonora abbastanza insipida (al limite del plagio nell'ultimo quarto d'ora, dove viene "citato" il mitico crescendo conclusivo de L'Ultimo dei Mohicani).

Tudors prima stagione: 6,5.
Voto severo, ma non bastano i bei costumi e la carnazza per arrivare al 7. Tuttavia sono sufficienti per valutare l'acquisto della seconda stagione.


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