marzo 13, 2010

Tutti i costumini di Telephone

Vestita da divinità carceraria e regina di tutte le bitch con un classico gagaista: la croce di nastro isolante a coprire i capezzoli

Collant a rete senza mutande... chiamala igiene, chiamala classe... chiamala "Ma poi in metropolitana ti siedi?"

Incatenata con la chiave, corsetto borchiato. Ma il tocco pregio sono gli occhiali ricoperti di sigarette fumanti. Trucco dimesso

Quando non hai i bigodini a portata di mano, ti arrangi come puoi. Ecco un modo per riciclare le lattine di CocaCola Light. Ora capisco perché hanno cambiato il diametro. Solo bello il giubbino

Gaga, al telefono, corri!

Qui il velinismo gagaista proprio mi manda fuori di testa. Lo stivaletto è la cosa più buona e giusta che abbia mai visto. E poi gabbie, mossette e soprattutto...

... calze bucate... andrebbero sdoganate e non solo tra nostalgici darkopanko

Particolare sui culi borchiati

Copridita neri

Ma perché non si può andare in strada così? Culo all'aria. No "la pancia". Non è armonica. IL CULO è armonico. Mi metto a dieta.

Lady Gaga fa un evidente omaggio a Syb

Troppo un abito Barbie. Poi qualcuno presto dirà che con le dita messe così sta invocando il demonio. Solo ottimo il colore dei capelli

Ecco, l'origami telefonico non mi fa poi impazzire, ma la scena in cucina penso valga tutto il video

Chi non vorrebbe preparare panini agitandosi così con un corpo di ballo tutto truccato e tatuato?

Sempre capezzoli coperti da nastro isolante, questo giro bianco. L'abito in plastica è comunque anche nel video di Bad Romance

Altra scena, altro cappello telefonico, 'sto giro cornetta fatta di capelli (un po' come il fiocco Hellokittoso che ogni tanto sfoggia durante concerti e set fotografici)

Supreme: le platform di gesso. Che se mi spacco una caviglia voglio che mi venga ingessata così!

Tenutina da Wonder Woman figlia dei fiori, coi capelli giallobello, copridita rossi

Visione d'insieme della signora a Stelle e Strisce, con stivalo argento

Non capisco molto er tutina leopardato cappello-scarpa-incorporato, è estraneo alla poetica del video, ma si vede che anche per Lady Gaga è difficile far passare nove minuti, ogni tanto...

Sì in effetti in questo video c'è pure Beyoncé, che fa anche lei la sua maiala figura. Qui divina e serva son vestite da streghe del deserto: mi ricordano parecchio Madonna nel video di Frozen

Salutiamo l'alano morto... poverino, questa Gaga non me la dovevi fare...


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marzo 12, 2010

Programma di recupero per antigagaiste


Per la prossima #troiettainsulsa o #sciampistaindie che all'attacco di un pezzo della divina Lady Gaga esclamerà imbronciata "Cheppalle ledigaga", credendo di ostentare competenza esclusiva in materia di #stile e #bocchini, Puffetti Rosa organizzerà una visione di tutti i video della nostra signora divina ispiratrice, inframezzati da subliminali foto del #pisello di @ualone.

Da eoni questo blog parla troppo di #cazzate.
E' ora di farla finita.
Si torna al #turpiloquio.


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Gran-classe-astenersi-perditempo


marzo 08, 2010

Ballo

[What the hell am I doin' here? I don't belong here]

Ballo.
Ballo con il biondino che boh, non mi ricordo neanche come si chiama, se me lo ha detto.
Biondino l'ho conosciuto qualche ora prima, ma non so... dubito riusciremo a comunicare molto, oltre a quanto stiamo già facendo. Pare davvero molto concentrato su se stesso, anche mentre mi guarda. Ed ha bevuto (toh).
Ballo Elvis con il biondino, io dalla mia parte, lui dalla sua, al massimo le mani ci tocchiamo. Che le sue gliele ho già messe a posto prima, quando mi ha afferrato il bordo della maglia per sollevarlo un po'. "Giù le mani" gli ho detto "Non mi toccare".

Ballo.
Perché ci ballo? Mah, perché me lo ha chiesto.
Pare pure una debole motivazione, ma è notte, siamo in un locale dove si balla. Quindi si balla.
Ma mi scazzo in fretta, la lucidità non manca e non è proprio il caso di essere accondiscendenti.
E' tutto molto divertente da un certo punto di vista, ma sostanzialmente mi trovo immischiata in un sabba di anime inquiete e preferisco mantenere le distanze. Non mi avranno, non sarò dei loro.

Non ricordo neanche se mi allontano di punto in bianco.
Anzi, forse gli dico "Ho caldo devo prendere una boccata d'aria". E probabilmente lui neanche se ne accorge, boh.

Comunque fuggo via, as usual, per ritrovare un po' di pace e conforto tra gli amichetti. Ché se proprio sabba deve essere, anche gli stregoni vanno selezionati con cura.


PS: di biondino esiste foto, ma per motivi di riservatezza nononononono.


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marzo 06, 2010

Risvolti tecnologici nello smarrimento delle chiavi dell'auto

"Sig Avesani la sua vettura targata trallallà L'abbiamo recuperata buona domenica"

SMS di oggi, ore 13.02 inviatomi dal signor Roberto, professione "il sabato mattina recupero auto di disastrose donne che fanno le ore piccole nei locali e poi perdono le chiavi della macchina".

Se fosse necessario eviscerare ulteriormente il concetto, stanotte ho perso le uniche chiavi della macchina funzionanti che avevo. Ed ero pure sobria. Vedi tu.

Eh oh, succede. E un po' di autoindulgenza per dio!
Ecco forse il fatto che la chiave di riserva fosse sprogrammata da tempo immemore (e lo sapevo) è un po' doloso. Ma si sa, non si può tenere tutto sotto controllo. Non so, ditemi, potevo prendere un R4 e tentare di farlo dialogare con la chiave morta?
La faccenda tra l'altro ha dei risvolti tecnologici interessanti.
Chiamo l'officina Ford (ah... Ford #15) e chiedo: "Ho questa chiave sprogrammata, ho un codicillo, ci fate una magia sopra e mi si avvia la macchina? Almeno così recupero l'auto per il weekend, e poi con calma mi fate un nuovo mazzo".
"No, serve la macchina" rispondono "bisogna fare [qualcosa di esoterico] con [diavoleria -ma non l'R4- attaccata all'auto]".
"OK allora per stamattina ce la fareste a uscire per sistemarmi la cosa? Tanto è sabato, non c'è traffico..."
"No, ci serve la macchina in officina"
"Ah, e perché?
"Perché dobbiamo accedere al portale Ford"
[BUMBUMBUMBUM mi rintrona ancora nella testa]
"Perché dobbiamo accedere al portale Ford"
[ord ord ord ord....]

Ma un portatile con chiavetta per risolvere i problemi in loco no?
Non sto chiedendo di riscrivere il portale Ford per renderlo accessibile da iPhone o Blackberry (anche se non sarebbe male eh).

E questo accade proprio la prima notte che vedo una persona affidarsi a Nokia Friend View per "trovare per caso" gli amici.

Almeno per quanto riguarda la tecnologia penso di essere nell'emisfero giusto.

marzo 05, 2010

Neronero



Hey... oooh...
Sheets of empty canvas, untouched sheets of clay
Were laid spread out before me as her body once did.
All five horizons revolved around her soul
As the earth to the sun
Now the air I tasted and breathed has taken a turn

Ooh, and all I taught her was everything
Ooh, I know she gave me all that she wore
And now my bitter hands chafe beneath the clouds
Of what was everything.
Oh, the pictures have all been washed in black, tattooed everything...

I take a walk outside
I'm surrounded by some kids at play
I can feel their laughter, so why do I sear?
Oh, and twisted thoughts that spin round my head
I'm spinning, oh, I'm spinning
How quick the sun can drop away

And now my bitter hands cradle broken glass
Of what was everything?
All the pictures have all been washed in black, tattooed everything...

All the love gone bad turned my world to black
Tattooed all I see, all that I am, all I'll be... yeah...
Uh huh... uh huh... ooh...

I know someday you'll have a beautiful life,
I know you'll be a sun in somebody else's sky, but why
Why, why can't it be, can't it be mine

Auguri, miciotta mia

Oggi, 5 marzo, la mia dolce, adorabile canaglia Suzie Q compie otto mesi. E' un compleanno importante per lei, ma anche per me :)
Sono quattro mesi che viviamo assieme. Ci vogliamo bene e assieme ce la spassiamo in compagnia di amiche e amici, ma anche da sole.
Lei ogni tanto cerca di spiegarmi che bisogna essere un po' elastiche e micione. Io invece cerco di farle capire che non sta bene fare le fusa in modo indiscriminato a tutti quanti.
Assieme troveremo un modo per capire questo mondo che sembra complicato un po' per tutti, ma che con la gattosità forse può essere affrontato in modo più leggero e sereno.
E lo scrivo mentre lei è sulle mie ginocchia e mi sta sbaciucchiando il polso con la linguina.

Baci a tutti anche da parte mia, e grazie a chi mi è stato vicino in questi due anni difficili, ma tutto sommato rivelatori. Grazie agli amici, a quelli che mi vogliono bene, poco o tanto che sia. Finché avrò fiato ve ne sarò riconoscente.
E grazie anche a bak e Ali che mi hanno fatto conoscere Luisa e Franco, le persone che mi hanno affidato questo splendore di micia.


La vita è strana, riserva sorprese e prove fuori programma. Io ci sono. Tutto sommato non è malaccio, dai.
Abbracci.

[in effetti questo post è un ammasso di luoghi comuni di merda, avrei dovuto invece pubblicare quello che poi ho cancellato e intitolato *figainsipida*]


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marzo 01, 2010

Chi ce lo spiega che è ora di dormire...

Adam Green in una delle sue posizioni più composte anche se probabilmente poco prima aveva limonato con una scarpa, sparso bava e sudore nelle prime file, attaccato malattie a giovani donne

...a me e alla Suzie, che non abbiamo sonno o la forza di mettere il pigiama, la sveglia, togliere il trucco è fuori discussione, domani voglio svegliarmi che sono ancora rosata di fard.
Ci sono molte strade per tornare a casa dal Magnolia, e sono tutte molto lunghe perché io abito a ovest e sto posto sta ad est, quindi ogni via è buona.
Scelgo la più lunga e contorta possibile, perché non ho fretta, e penso ad Adam che è pazzo furioso, che trascina corpi, che bacia qualsiasi cosa, tanto che l'eccellenza a questo punto è schivarlo, a M. scaraventata sul palco che abbozza inclinata come un filo d'erba e lui tutto untosudoschifo la bacia, alle canzoni belle, alle dediche a Morro, al momento in cui esplode tutto e fine, si cede al casino, al marasma, e Dance with me cazzo sì there's no goal, ai saluti, a B. che fa campagna elettorale 27/7 ma sei davvero tu quello del volantino, D. che a un certo punto discorre con il vuoto nononvabeneno, T. che è sempre T. e balla molto anni 80 forse à la mode de Paris, che noi qui in provincia non capiamo bene.

Io sono ancora sveglia, ma che balle.
E Suzie, no, non camminare sulla tastiera, sull'invio, tesoro. Adam avrebbe baciato anche te piccola, sei così bellina, e tu gli avresti aggiunto un altro graffio sul petto di pollo.

Chicken Adam è bellissimo, non esteticamente (oddio sì lo sarebbe anche, ma non è questo il punto), ma come esperienza.
Qualcuno deve sacrificarsi in questo mondo.
E nota di costume... molto, molto, molto piacevole (più del solito "carino indiefighinoinutilelovalova") il gruppo di supporto, tali Jukebox The Ghost, che qualcosa ne blipperò nei prossimi giorni.

Mi è venuto sonno?
No, ma probabilmente se vado a letto mi addormento tra le zampe della Suzie.
S. appare like a ghost mi chiede in perché dello status che ho, glielo spiego e poi adesso vado a letto anche io.

In effetti il proposito era "torno a casa dopo il concerto e gioco un po' a Bayonetta".

Bella Adam, mi piaci assai.
Assai che proprio mi hai risollevato.


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febbraio 25, 2010

Odio la fisica quantistica, mi spiace

In questi giorni mi domandavo perché l'umore fosse così tendente verso il basso senza apparente ragione. Non ho motivi gravi per essere insofferente nei confronti della mia vita, e la spaccacazzissimo sindrome mensile è alle spalle.
Poi ho guardato il calendario, e ho capito perché.
Ci sono dei traumi che, volente o nolente, fanno capolino, come i debiti contratti con interessi usurai nei momenti di bisogno. Che qualcuno pagherà, in questa vita... o nell'altra (cit. Massimo Decimo Meridio).

Spesa. Paga. Lava. Stira. Gestisci. Sorridi. Rispondi. Abbraccia. Distacca. Accarezza. Sarà giusto così?
E' trascorsa un'eternità di certe cose niente un po'.

E di progetti realizzati per andare avanti nella vita reale. Quella che conta. No menatine.
Che alla fine sono una puffetta rosa qualsiasi, intrepidadispersa nella folla.
Mi va bene, sì, perché il coraggio c'è e il cuoricillo pure.
dai.
daidaidaidai, smarmella tutto, che va bene così.
domenica non ci torno al conservatorio. ho dato via il biglietto.
vado da adamo, che ultimamente mi declina meglio.


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febbraio 23, 2010

DMB: cose belle dal mondo

Ma come, non li riconoscete? Sono Dave Matthews e la sua band!
Dietro casa mia, 22 febbraio 2010

Non ho molto da dire, non sono una che parla di musica. Piuttosto la ascolto e mi ci faccio prendere nelle budella.
Penso che domattina avrò la febbre, ma non importa. Sono sopravvissuta a ben peggio.
Stasera ho visto uno dei concerti più belli della mia vita, e non tanto perché sono una fan sfegatata del gruppo tipo che *le so tutte a memoria database ravanelli*, ma perché è rilassante, defatigante, scacciapensieribrutti ascoltare musica bella.
E cazzo se stasera ho sentito musica bella.


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febbraio 21, 2010

Mancavano al carnet

provvedo nel migliore dei modi
meglio tardi che mai


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AM, PM, pari, dispari

La convenzione e i fatti vogliono che la notte tra il sabato e la domenica sia domenica notte ma, non so perché, io mi sono convinta che il giorno arrivi prima della notte. Faccio quindi fatica a chiamare stanotte "domenica notte", perché finché non vado a letto dormire... è sabato. E la domenica inizia quando mi sveglio.

Il concetto è in qualche modo comparabile a un problema che ho attualmente nel calcolo degli aumenti del mio gilet ai ferri (che procede): il libro mi dice di fare gli aumenti al terzo ferro e poi di ripeterli ogni sesto. So contare, ma per me il sesto parte considerando come primo ferro il terzo stesso. Probabilmente sbaglio, ma il tutto è facilmente aggirabile combinando la mia regola (sbagliata) con quella ipoteticamente corretta (contare come primo il quarto ferro). Su dieci ferri di aumento applicherò le due regole in modo geometrico, ragionato e ripetibile.

La maglia è finto schema. Finta perfezione. E' il massimo del divertimento quando la si lascia andare all'intuito e all'esperimento. E al rischio di disfare tutto.
Ecco perché questo sabato notte io sto meglio così, col netbook accanto, qualche amico on-line, le Olimpiadi che scorrono sul TV finalmente surriscaldato, i miei ferri e il morbido alpaca.
Avevo proprio bisogno di questo, e ne avrò per tanto. E poi non importa se adesso è ancora sabato o già domenica.


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febbraio 18, 2010

Primo acquisto di primavera

Il problema vero è che oggi la primavera ha fatto capolino, quindi una tappa su Asos.com era d'obbligo, perché quando la primavera s'avvicina lo si sente subito nell'aria. Ed è pericolo.
Ho preso un vestitino nero per tutte le occasioni più banali che possano capitarmi. Però è tulip, "in the style of Lady Gaga".

Poi non lo so, mi è caduto l'occhio su questa, e ho pensato che tutti dobbiamo morire.
Quindi l'ho presa.
Aspetto il caldo e il giorno che sono dell'umore giusto.
L'umore è fondamentale, quando si devono indossare vestiti del genere.

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Distratta, nei sogni e nella realtà

Ho un vuoto di memoria: di solito il giovedì mattina devo mettere la cassetta della frutta e verdura fuori dalla porta di casa per il ritiro. So che di sicuro l'ho fatto, ma in quel mentre la gatta è fuggita su per le scale e ho abbandonato la cassetta di traverso in terra. Poi ero in macchina verso il lavoro. Oddio ma ho chiuso la porta di casa? E la gatta?

Di solito metto l'automobile in zona portone principale o, se il posto è occupato, in zona uscita posteriore. Stamattina, quando sono scesa ero convinta che fosse dietro. Invece era sul davanti, in cortile. Eppure... io mica mi ricordo ieri sera di averla parcheggiata sul davanti -_-

Stanotte ho sognato che c'era una canzone che conoscevo di cui mi ero dimenticata l'esistenza. E' una canzone che nella realtà non esiste, però nel sogno ero molto preoccupata da questo fatto. Mi ero convinta che fosse un problema di sincronizzazione dell'iPod, maledetto.

Comunque sia, ho iniziato a prendere appunti su un'agendina perché sono troppo distratta.

15. Ford, anche con panzetta. Anzi. Forse addirittura meglio.

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febbraio 17, 2010

Moon, fantascienza da non perdere

Ulula alla Luna sull'IMDB

Ho comprato un Blu-ray, signori. Dietro consiglio di U. ho preso Moon, film di fantascienza girato e scritto dal solito raccomandato di turno, il figlio di David Bowie, e prodotto da un'altra raccomandata, la Trudi Styler.
Si ironizza, sui raccomandati: lui sa fare il regista e lei sa produrre i film. E sono bravi.
Moon è una pellicola a basso budget, breve, con pochi orpelli, coerente non tanto per la trama (è il minimo sindacale richiesto, altrimenti non ci si degna) ma per la cifra stilistica azzeccata dall'inzio alla fine.
L'atmosfera viene mantenuta alta proprio dalla regia. Nessuna concessione ai blockbuster, molto distacco dallo spettatore, nessun ammiccamento.
E' confortante vedere film così: fatelo anche voi, amanti del buon cinema.

febbraio 16, 2010

... in mancanza d'altro...

non riesco a trovare un commento sensato, emetto solo versi strani [l'etichetta fashion è d'obbligo :*]

febbraio 13, 2010

Perdersi per strada

Sono in auto, infognata in Carlo Farini con l'aria un può decaduta (non mi sparavo le pose, ero davvero pensierosa e distratta), e un'auto in confluenza... insiste un po' troppo nel confluire. Di solito in questi casi lascio passare, quindi non mi muovo e manco considero il guidatore che tira giù il finestrino (cazzo vuoi?) si sporge (oh, ma che hai a che ridire??!?) e inizia a fare gesti per attirare l'attenzione (bisogno d'aiuto? io mi perderò alla prossima svolta a sinistra, ma mi divertirei a darti indicazioni).
E' un amico che mi saluta, sporgendosi, dicendomi ciao bella, sorridendomi e mandandomi baci.
E poi anche il suo ragazzo si affaccia per salutarmi, anche lui sorridente e contento per la fatalità.
E ci facciamo ciao con la mano tante volte, ridendo, finché il verde non ci porta via, io per la mia strada sbagliata, loro chi lo sa.

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Questo perché ogni tanto qualcosa di carino succede anche in modo inatteso, e se può essere raccontato... tanto meglio.

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febbraio 12, 2010

Scoiattolo!

Stereophonics - Alcaciaps 11/02/2010

Troppi scoiattoli mi han distratta. Uno, in particolare, muy figagno, appariva a sprazzi sul palco, non va bene così. Non-va-bene.
Come farsi scivolare addosso un concerto trallallà, sciubidà, bellillo, ollallà. Scivolato. addosso. (non so, scaletta un po' insulsa -_-).
Ed è la prima volta in vita mia che assisto alla security che interrompe la canzone di chiusura perché "Per favore non spingete".

La salute migliora. Certo.
La solidità mentale vacilla.
Siamo in prima fila per il niente.
Suzie, che ne dici, andiamo a nanna?

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febbraio 10, 2010

Le dieci cose che non fai quando sei senza voce

1 Parlare al telefono con chiunque ti chiami
2 Telefonare a qualcuno
3 Fare la voce grossa se ti rompono i maroni
4 Ridere
5 Dare un'inflessione al discorso
6 Parlare normalmente
7 Commentare Lost
8 Vezzeggiare la gatta
9 Valorizzare l'accento veneto
10 Cantare "Fix you" dei Coldplay


[odio i video fatti così, con immagini montate da persone che molto telefonicamente cercano di mimare emozioni. Tuttavia è un modo veloce per portar la musica sul blogghe]

When you try your best but you don't succeed
When you get what you want but not what you need
When you feel so tired but you can't sleep
Stuck in reverse

And the tears come streaming down your face
When you lose something you can't replace
When you love someone but it goes to waste
could it be worse?

Lights will guide you home
and ignite your bones
And I will try to fix you

High up above or down below
when you're too in love to let it go
but If you never try you'll never know
Just what your worth

Lights will guide you home
and ignite your bones
And I will try to fix you

Tears streaming down your face
When you lose something you cannot replace
Tears streaming down your face and I

Tears streaming down your face
I promise you I will learn from my mistakes
Tears stream down your face and I

Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you

febbraio 09, 2010

Il "modello belga"

Esterofilia per esterofilia, chiunque abbia il coraggio di dire BAH sul blocco del traffico per l'incremento delle polveri sottili, valuti coi propri mezzi cosa propone l'acume (belga) nel tentativo di risolvere il problema dello smog.

Limite di velocità di 90 km/h in tangenziali e autostrade, limite di 50 km/h altrove

Ne consegue l'ingorgo nelle strade limitrofe e nelle arterie principali, nel mio caso un'ora e mezza per percorrere a singhiozzo cinque chilometri. L'autista (belga) medio osserva ignavo la colonna mantenendo il motore acceso. Sai mai che si smuova qualcosa, tra dieci minuti. L'autista (belga) ascolta programma radiofonico noiosissimo di politica (belga-UE) (si insedia il nuovo commissario delle politiche agricole, sticazzissimicazzi) e non accenna neanche lontanamente a cambiare canale per intrattenere i passeggeri basiti che verso lo scoccare dell'ora si addormentano a bocca spalancata. Non so, l'ascoltano la musica i (belgi)?

Al prossimo che mi dice che in Belgio si mangia la cioccolata buona, lo crivello di praline: odio la cioccolata. Voglio le cozze, io.


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febbraio 07, 2010

Banaliainsolitadomenicale

*Quando non sapete che fare a Milano, c'è il giro delle Case Museo.

*La gatta ha imparato a salire sul muretto della doccia, a due metri d'altezza. Mi pare però non sappia scendere, e questo non va bene soprattutto perché parto.

*Parto, parliamone: potevo rimanere a Brussels anche la sera del nove, che c'è giusto giusto Adam Green in tour. Ho declinato perché la mia figliola pelosa due notti da sola così non posso lasciarla. Santa subito. Io.

*I peggiori tendenzialmente sono i più affidabili.

*Ha senso pulire i vetri, togliere il pulviscolo e lo smog e sostituirli con degli aloni? Ho visto comunque delle zampate, e non erano della gatta. Forse era qualcuno che tentava di arrampicarvicisi.

*Dopo lo scazzoscazzissimo notturno, ho capito che oggi, domenica 7 febbraio, ho solo bisogno dei ferri da maglia in arrivo. E' la nuova fase zen, quella che, se funziona, dopo sbriluccico al sole come i vampiri di Twilight. Power up.

*Giovedì, mi ero dimenticata, c'è il concerto degli Stereophonics all'Alcatraz. C'è qualche amichetta/o che ha voglia di venirci con me? Sono divertenti, sono molto sciallallà e il cantante ha voce potente anche dal vivo.

*Ho visto Waltz with Bashir. Che.bello.che.botta.

*La gatta è lassù da un bel po'. E fa pure la gnorri, sta cercando di farmi credere che sta lassù perché le garba, non perché non è capace di scendere giù. In questo è parecchio simile alla padrona (oh finalmente un punto di contatto con questa littlegattamorta, troppo social per i miei gusti).

*Sono una cazzo di inutile cinefila. E io e R. spacchiamo, ai quiz :D E chissenefrega se non vengo capita così come sono solo perché lascio un po' basito il resto del mondo: disponibile per amanti del genere ore pasti, as usual.



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Un post per tutte le stagioni

Questo è il videogioco più fico del 2009, ma non è oggetto di discussione, oggi


Quando a Natale ho chiesto a quel frignone di Gesù Bambino "Un po' più di fortuna nelle piccole cose di ogni giorno", forse non sono stata chiara oppure, più probabilmente, poco convincente, visto che non ha mangiato la foglia.
Da molto tempo ormai, sono prudentissima in ogni manifestazione di entusiasmo, roba che Ivan Drago, al mio confronto, ha parecchie rughe di espressione ai lati della bocca, da quanto sorride al mondo. E, come si suol dire qui che si parla arcaico, "ne ho ben d'onde".

Purtroppo, causa catena di eventi tendenzialmente incontrollabili e che neanche valeva la pena di controllare, ora mi trovo sveglia come un grillo, abbastanza irritata col nulla cosmico che si è risucchiato il bambinello, la stalla, il bue e l'asinello, ad abbozzare un "no, no" con la testa, e pensare che, come al solito, faccio bene a contenermi.
Sul fatto che "prima o poi il sole splenderà" (e sulle piste da sci lo farà sicuramente, oggi, visto che son le tre di notte ed è ufficialmente domenica), nutro ormai sinceri dubbi e mi limito a procedere contando, come mio solito echeppalle, solo sulle mie forze, la pazienza che non ho, e le preziose risorse a cui mi sono attaccata ultimamente: il tram, Sky On Demand, alpaca, le mie mani, il sale in zucca che mi è rimasto e mi permette di rimanere bella lucida e cinica con me stessa, figuriamoci con il resto del mondo.

Il Luna Park è deserto e dentro ci sono solo mostri mollicci. Non capisco perché ero così contenta lungo la via.


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febbraio 02, 2010

Si canta


"Scare easy" (sentita nei titoli di coda di Appaloosa) in effetti è molto simile a I won't back down (ehi baby, there ain't no easy way out). Si vede che la formulina magica mi piace un sacco :) (Tom Petty, tra l'altro, penso sia di gradimento a mammà :P)

My love's an ocean
You better not cross it
Yeah
I've been the distance
And I need some rest
Yeah I had somebody once
And damn if I lost her
I've been running
Like a man possessed

I don't scare easy
Don't fall apart
When I'm under the gun
You can break my heart
And I ain't gonna run
I don't scare easy
For no one

Yeah, I am a loser
At the top of my game
I should have known
To keep an eye on you
Now I got a God
It ain't never the same
Yeah, I got a dream
That don't ever come true

I don't scare easy
Don't fall apart
When I'm under the gun
You can break my heart
But I ain't gonna run
I don't scare easy
For no one

Sun going down
On a canyon wall
I got a soul
That ain't never
Been blessed
Yeah and I'm a shadow
At the back of the hall
Yeah, I got a sin
I ain't never confessed

And I don't scare easy
Don't fall apart
When I'm under the gun
You can break my heart
And I ain't gonna run
I don't scare easy
For no one

And I don't scare easy
Don't fall apart
When I'm under the gun
You can break my heart
But I ain't gonna run
I don't scare easy
For no one

febbraio 01, 2010

Il lavoro a maglia mi rilassa

Una settimana fa ho finito lei, l'ho spedita subito su Twitter (aggiungetemi pure) ma non ho scritto nulla qui. Che ridondanza, ma non troppo. Anche perché dopo una settimana di sfoggio, confermo la bellezza del filato, la sua morbidezza e la brilantezza dei colori.
Al che, presa da fuoco sacro, ho deciso di proseguire con le mie attività di knittatrice, acquistando sei gomitoli di Blue Sky Alpaca Silk (un filato 50% alpaca, 50% seta, scelto color Peacock, che in inglese significherebbe "pavone", ma scrivendolo mi rendo conto per la prima volta che letteralmente significa anche "pisellocazzo", ah, che cervello da bambinaccio delle elementari che ho -_-). Quindi tra un po' andrò in giro con un bel gilet color verde-blu-petrolio, tanto in primavera è ancora il periodo di tenere il pancino al coperto, mentre la camicia sotto può anche avere delle maniche corte a sbuffo. Oddio che visione country-romantica disturbata da pisellocazzo.

Ho anche trovato risposta all'auto-quesito "perché spendere tanti soldi per dei gomitoli di filato?". Sostanzialmente se volessi qualcosa di normale, andrei all'H&M a prendermelo. Non che lì manchino le sciarpe e i gilet. Ma una cosa fatta da me non può essere speciale solo perché l'ho fatta con le mie manine: deve avere quel tocco di luxury in più che difficilmente altrove si trova.

Today it's a sunny day, here in my little digital-over-connected world.
Non so bene perché, ma sento che alcune parole mi sono rimaste nella tastiera.

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gennaio 27, 2010

La Rumi delle piccole cose

Mi manca tanto il mio cappello rosa, quello che ho perso l'anno scorso in metropolitana. Mi manca non solo perché ho freddo alla testa, ma perché era bello. E non mi prendo altri cappelli, perlomeno finché non ne trovo uno che mi piace sul serio. Lo so, sono demente, magari questo inverno è pure più rigido degli anni scorsi solo perché mi rifiuto di acquistare un cappello nuovo, ma che ci posso fare.
Del resto, tuttavia, solo oggi ho pensato a quelle meravigliose scarpe che non sono riuscita ad acquistare lo scorso ottobre per un attimo di esitazione. Erano bellissime, un lusso di quelli che possono essere sfoggiati ogni giorno. Sembrava non potessi vivere senza, eppur mi son scordata di loro fino a oggi, e ho vissuto benissimo ugualmente.
E' apparsa a Verona la crema che non trovavo più. Non credo di averla mai dimenticata là: credo sia rotolata da sola verso casa.

Ogni tanto guardo il mio corridoio e mi domando se contiene oggetti, se contiene la me di adesso, se è un ricordo della me passata, o di un qualcosa che deve riemergere. Sicuramente troverò una sintesi tra il passato e il presente. Non rinuncerei mai alle mie Momoko per esempio, perché non sono solo dei begli oggetti: sono anche il mio modo di percepire un mondo, un settore (quello del collezionismo di bambole), la dimostrazione tangibile che lì, in quel campo, io so vedere "in là". E' un merito che mi prendo, che mi è stato riconosciuto da più persone non solo a parole ma anche con i fatti.
Ecco, allora così sì, il mio corridoio ha senso, anche io ho più senso, perché trovo in quegli oggetti un po' impolverati e dimenticati, il mio gusto, il mio occhio, la mia capacità di capire.
Penso proprio che ripartirò dal mio corridoio, ci vedo delle piccole cose molto belle che non sono degli oggetti.

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gennaio 26, 2010

Slogan del piffero



Come probabilmente altri cuoricini intrepidi e modaioli, mi sento un po' perseguitata dalla macchia gialla (non si vede dalla foto, ma i caratteri sono gialli) di questo slogan Diesel. Li avvisto a distanza, rischio di schiantarmi per leggerli e poi riprendo il volante con in testa un grande quesito: che sono io? Sono smart o stupid? Sono forse, invece, crasi, una start?
Ah quanto odio gli aforismi, li ho sempre odiati, quanto non sopporto queste frasi apodittiche che dovrebbero farti pensare e invece ti mettono in bocca una risposta che dovrebbe pure appianare tutto, volemose bene, ué ué.
Io sono smart e pure stooooopid, fanculo. Mi distinguo egregiamente in entrambe le discipline, ho testimoni a riguardo. E ora che ho dimostrato a me stessa che sono una creatura perfetta can I has my cheezburgher?


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gennaio 23, 2010

Fotogramma chiave

From Dusk till Dawn

Pur non amando George Clooney, né provando particolare attrazione per i tatuaggi, ho sempre considerato meraviglioso questo fotogramma.
Stasera mi ci è caduto sopra l'occhio, e una bella foto in modalità cam immortala l'attimo in cui lui, dopo aver fatto mattanza sempre in giacca, se la toglie e finalmente rivela l'estensione di quel coso nero lì, di cui si era intravisto solo l'accenno spuntar dal collo della canotta.

Ricordo il senso di liberazione, la prima volta. Inconsciamente avevo guardato metà film con la voglia di sapere che c'era sotto la giacca.
Sensazione non ripetibile alla seconda, terza, quarta visione del film... solo il compiacimento nel ricordare quel bel momento.
La vita reale, invero, è piena di fotogrammi chiave del genere. Il bello sta nello scovarli.

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gennaio 22, 2010

Moment magic

La mia magica Gata Desnuda è capace di sdraiarsi sul netbook (aka Galspanic) e di inviare via Skype messaggi di senso compiuto

Allora.
In questo momento ho l'agibilità del polso destro bloccata perché Miss Suzie Superbonbon ci sta dolcemente adagiata sopra. Scrivo un po' come viene, correggendo tutte le inevitabili typo per colpa della manina che non riesce aad arrivare, ch e vbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbb2

ecco, la gatta si è spostata e ha iniziato a passeggiare sulla tastiera.

Dicevo :)
si è riseduta, stavolta sull'avambraccio, ed è davvero molto interessata al monitor, la mia Suzie Von Teese. Profuma di talco, la Miss.
Sculetta.
Stanotte c'era un freddo bestiale, e deve essersene accorta pure lei, perché è venuta da sola tra le mie braccia, cosa che non fa mai, perché di solito è molto rispettosa dei miei spazi. Mi ha destato il solletico dei baffi, tanto che ho inziato a ridere come una bambina. E a stritolarla, ma lei non ha capito che volevo solo manifestarle simpatia e se ne è andata. Succede sempre così.

Comunque il titolo è per l'antidolorifico, che purtroppo fa poco.
Dio sto malissimo -_-, spero faccia effetto presto e poi muoio nell'oblio dell'ibuprofene.

Domani in forma, che vengono il Freddie e Bart a trovare il loro migliore amico maschio.
Mi piacciono queste delegazioni veronesi che se Maometto non va alla montagna...
(non torno a VR da... luglio -_-)

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gennaio 18, 2010

Cinenightmare

OK c'è la nebbia, la nebbia volumetrica, quella in 3D senza gli occhialetti, sicuramente a banchi da qui a Melzo, ma io ci sarò. E non "con tutto il mio entusiasmo" di pelùsa memoria e neanche con quel poco di fregola che mi era venuta due settimane fa a vedere la featurette di Avatar su Sky.
Perché che senso ha pure farsi venire la fregola per un film, succedàneo maiale, se poi sei al posto 18 fila 9. E non perché sei sola. Che in effetti non lo sei, perché gli amici sono seduti all'incirca davanti, quindi è bello lo stesso.
E' che il film durerà due ore e quaranta o forse più. E in queste due ore e quaranta può davvero succedere di tutto. Che io pianga, per esempio. Che abbia voglia di alzarmi e andarmene. Che voglia fare un commento e... no, non posso. Che mi addormenti. Che inizi a svagare coi pensieri non seguendo più il film. Ecco come succede che andare al cinema, proposito 2010 "andare di più al cinema", diventa immediatamente motivo di preoccupazione, ansia, di brividi dentro lo stomaco, turbe rimpiazzabili solo con paturnie equipollenti, a mo' di metadone.

Voglio sedermi in macchina, andare al cinema e non aver paura dello schermo grande. Voglio scrivere le recensioni prima di vedere i film. Voglio un po' di gioia spicciola fuori dal cinema e non tirare un respiro di sollievo "OK, sono sopravvissuta a me stessa e ai loschi meandri della mia mente anche stavolta".
Tornerò a far post allegri quando sarò di umore migliore.

Nota postuma (mi tocco le balle, sono ancora viva, "postuma dopo il cinema", intendevo...)
E' andato tutto bene. Non mi sono addormentata, ho riso quando dovevo, mi sono esaltata quando era comandato, mai avuto voglia di uscire, pianto due volte di commozione ma perché sono in sindrome e piangerei anche su una goccia di latte versato. Addirittura ho provato un po' di insoddisfazione, ma poi è iniziata la guerra e io lì mi esalto con niente.
La rece in un altro frangente, forse, chi lo sa.
Comunque bel film, magnificente.


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gennaio 12, 2010

Knitting RuMi

Noro Silk Garden
45% seta, 45% kid mohair, 10% lamb's wool
www.eisakunoro.com

Finalmente sono arrivati i quattro gomitoli di Noro Silk Garden, un filato decisamente di pregio (sto neanche a dire quanto l'ho pagato) con cui mi farò una Noro Scarf. Sostanzialmente una sciarpa colorata. Fatta da me, per me, tutta bella morbidosa. Che più morbida non si può.
Lo scopo è ultimarla entro fine gennaio, stare meno al computer la sera (anche se rimane sempre un punto fermo salvare il mondo dall'invasione zombie), ritornare a coltivare i miei progettini fai-da-te, i lavoretti femminili tipo lavorare a maglia (sì, lo so fare, dannazione)... quelle cose che fanno tanto "Nonna RuMi" assieme alla cucina amorevole, l'elettrotecnica sballata e le riflessioni sulle donne, i cavalieri, l'armi e gli amori.


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gennaio 10, 2010

Amore mio dove sei?

Stiro un paio di jeans taglia 30. Poi un altro taglia 29. Quelli della 28 sono nell'armadio. Poi stiro i 27. E infine smetto, stacco infastidita il ferro dalla presa shuko, perché stirare la storia dei miei jeans non si è rivelata un'idea geniale, anche se il guardaroba necessitava di una sistemata generale. Mi domando dove sia finita quella parte di me che non c'è più, riassumibile in "tre taglie di meno". Probabilmente fluita nelle fogne milanesi.

Accennavo a Willy Wonka, nel mio post di fine anno, e mi sono resa conto che qui, di amore, non se ne parla. Non ne parlo mai. E il problema (oltre al pudore che mi assale) è che sono anni che non mi innamoro di una persona. Diciamo, con buona approssimazione, una decina d'anni. In questo lungo periodo sono stata semplicemente molto innamorata della persona con cui avevo una relazione stabile.
Amare per tanti anni significa vivere a contatto con questo sentimento e darlo quasi per scontato nella propria vita. Non mi sto riferendo alla vita di coppia, ma alla dimensione strettamente personale, privata e interiore. L'amore c'è, lo provo, è bello, vivo meglio con me stessa. E' nella mia natura, mi piace amare, mi piace l'amore, non lo sfuggirei mai.


Finora ho usato più volte le parole amore, innamorare, immamorata e già mi sento in affanno, mi vergogno, e non so bene come procedere.


Poi l'amore, PUFF, non c'è stato più, me ne sono dovuta distaccare fisicamente all'improvviso, controvoglia, e non è stato facile. Emotivamente, poi, è stato ancora peggio. Ho affrontato da sola la negazione e la distruzione di uno degli aspetti più fondamentali della mia vita. Una tortura inenarrabile che non auguro a nessuno.

Arrivata in fondo al tunnel ho trovato l'equilibrio necessario per non finire in manicomio e dare eccessive preoccupazioni ai miei cari, ma anche un gelo che non mi piace neanche per un cazzo.

Le ultime dieci parole vanno interpretate nel senso più letterale che si può loro dare.

Sarà un'altra fase di transizione, quella che sto vivendo adesso, ma il punto della domanda "Amore mio dove sei?" è proprio questa. Mettendo a gran fatica le parole in fila, questo non significa che cerco un compagno, quello sarebbe solo una conseguenza. Io cerco il MIO amore, la droghina autoprodotta che mi fa star bene. Ciascuno ha la propria via verso il benessere, io ho sta croce che se non amo mi sento un pelino monca e sprecata. Ed è da parecchio che qui di amore nisba, nix, niet, chiusi i boccaporti, la serranda, chiusura stagna, combinazione. Temo che sia perché io stessa, per sopravvivere a un momento di crisi assoluta, ho dovuto assassinare una delle cose che mi divertiva di più: amare.

Ecco perché penso che sia una questione personale, intima e interiore, e non "di coppia".

E non è facile da spiegare, ma mi si stringe 'sto povero cuore quando mi dicono "Non è meglio che abbassi il tiro?". Il tiro di che? Non sto cercando una persona, non ho un tabellino da compilare, tu sì, tu no, tu forse. Lo so, parrà strano e tremendamente ingenuo in 'sto mondo in cui c'è parecchia gente che cerca sempre d'accoppiarsi o di sistemarsi fino alla prossima separazione, ma io quando vado in giro non penso di fare 'sti grandi incontri epocali, cerco solo un po' di serenità, un sorriso, 'na risata, un motivo per tirarmi su di morale se son giù, offrire nel caso il mio buonumore se a qualcuno serve, e quelle cazzate lì. Ma non è che vada in giro un mirino da alzare o abbassare, target engaged, locked, fire.

Anzi, orribile da concepire, ora penserete sia un mostro, ma a volte sono pure terrorizzata all'idea "Ma questo non vorrà mica provarci, eh no eh, che due maroni".

Non penso di aver bisogno di qualcuno accanto per uscire, per gestire me, la mia vita, i miei affari, né lo considero un requisito essenziale per il mio futuro.

Temo, invece, purtroppo, aiuto, aiuto, aiuto, che mi serva qualcuno da amare.

Nell'attesa, vado a cucinare, che l'ora di pranzo altrimenti mi sfugge via.

[scritto e pubblicato d'impulso in data binaria, se per caso poi lo cancello o modifico in corsa non venitemi a chiedere spiegazioni]

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gennaio 06, 2010

Auguri alla Rumi House

Volevo fare una foto dal magnifico rovere, il simbolo della mia casina, che oggi compie un anno. E per caso la Suzie si è affacciata dalla porta del bagno, donanomi questa istantanea che, nei particolari, rappresenta proprio e nient'altro che la mia casa. E' un traguardo bello, lo festeggio qui. Oggi c'è il sole, l'anno scorso nevicava tantissimo.

gennaio 04, 2010

Mi do alla science fiction

Non guardate questo film su IMDB

OK, vediamo un film indie.
OK, vediamo un film con la Zooey Deschanel.
OK è ora di smettere di guardare film che trasudano falsità e pose da un chilometro di distanza: i detector "vaccata indie" funzionano, perché non dare loro retta?
E' un modo di far cinema che non mi piace, non mi coinvolge, mi fa venire l'orticaria.
Gli ingredienti, come il solito sono:
1 - Due protagonisti carini, smorfiosetti.
2 - Alcuni comprimari macchietta meno carini, ma tanto belli dentro, capaci di tollerare le smorfie dei protagonisti e accondiscendere.
3 - Dialoghi intimisti, brevi, secchi, a tratti rivelatori. Che ormai su Twitter trovi perle migliori.
4 -Estetica curata nel minimo dettaglio, magari qualche colpo di scena immaginifico.
5 - Colonna sonora con gruppi famosi ma non troppo, taggati indie pure loro, che esprimono in modo strambo, stralunato e dolce concetti come "Ho fatto colazione con una ciambella e un litro di caffé e penso a te" o "Che pezzo di figa, mi ti scoperei".

Ecco, bon. Qualsiasi sia il titolo di film prodotti con questa formula, io ho chiuso - CHIUSO - con l'ipocrisia cinematografica indie.
Datemi palazzi che crollano, e non un incapace che non ha il coraggio di costruirli, datemi una zoccola che balla la pole dance, non una pseudo-fatina smorfiosa in abiti azzurri, ingannatrice peggio dell'ultima delle sciampiste indie.
Datemi qualcosa di vistosamente finto, e non qualcosa che darà a migliaia di donne l'occasione di dire "Ah sì, io sono proprio come la protagonista del film". A morte.

Forse nel progetto "Nel 2010 voglio tornare a vedere più film", mi dovrò orientare verso la science fiction.


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Sherlock Holmes

Deduci tutto dall'IMDB
Guy Ritchie è un bravo regista (furbo e fortunato) che, con Sherlock Holmes, ha svolto un compitino ben remunerativo. Ha ridisegnato due personaggi classici, li ha mescolati con effetti speciali, scene d'azione, bei costumi, scenografie ombrose, ottenendo un tortino al cioccolato della Buitoni: lievitato bene ma dal gusto standardizzato. Di certo il film sarebbe davvero insipido senza le interpretazioni di RDJ e JL (meglio il primo del secondo). La coppia funziona, è addirittura troppo etero e maschia, poco ammiccante pur nella fighezza oggettiva di entrambi.
Quello che mi lascia perplessa è Guy Ritchie stesso che, dopo aver insisitito per almeno tre film a proporre la stessa (graziosa, ridondante, ma pur sempre piacevole almeno cinematograficamente) zuppa, ci propina un film che avrebbe potuto girare un fortunato Signor Nessuno sdoganato dal mondo della pubblicità o dei videoclip.
In clima di beceri cine-panettoni, Sherlock Holmes senza dubbio non è volgare, è sufficientemente brillante, piacevole da vedere, ma tutto sommato ha poco mordente: che senso ha ravvivare e reinterpretare la coppia Sherlock e Watson per offrire il surrogato di un generico film d'azione in costume? Bisognava osare di più.
Portiamo in trionfo i due quarti di bue che lo interpretano e riescono a dar una parvenza di personalità a un film che ne è privo.

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dicembre 30, 2009

Punti di luce

Rumi House. Corridoio
Flos Mini Glo-Ball disegnata da Jasper Morrison
Non più ZOT

dicembre 28, 2009

Smutanda 2009, propositi ridicoli 2010

Trascorso il Natale, dovrebbe pure giungere il momento di tirare le fila dell'anno che sta per finire. E la maitresse di un blog non può che farlo pubblicamente, smutandandosi davanti a tutti, perché si usa, e per quest'anno va bene così.
Nel 2009 ho preso una gatta, fatto la spesa, gestito le bollette, il bucato, l'asciugatura, lo stiro, il bilancio economico, la monnezza, il cibo, gli inviti, party a casa, il pulire dopo, il risveglio, la colazione, la cena, la doccia, il letto, le sere, i sabati, le domeniche, i venerdì pomeriggio e sera, le vacanze, le faccende, le tasse, la burocrazia, il congelatore, lo spritz, le public relation, i parenti, uomini, donne, gli amici, i conoscenti, i problemi di lavoro, i dubbi, la gioia, la tristezza, le lacrime, le risate, le certezze, gli spostamenti in macchina, i ritorni a casa in metro, in sostitutiva, in taxi, in auto, col fanale rotto, con chi mi accompagna.
Scelto le lampade, il colore del sapone liquido, delle lenzuola, del Bubu, del copridivano, con chi andar a letto, con chi no, chi baciare, chi abbracciare, con chi flirtare, con chi uscire, con chi ballare, chi invitare a cena, chi dopocena, se accettare o meno un invito, quali amici, a chi chiedere un favore, a chi no, quale tipo di raviolo acquistare, se chiamare l'antennista oppure no, se accendere il PC oppure no, se ascoltare Lady Gaga o Andrew Bird, Georges Brassens o Adam Green, Ladyhawke o Patti Smith, i Beatles o i Soulwax, gli Afterhours o i Pearl Jam, i Fleet Foxes o i Killers, una canzone in loop per mezza giornata o shuffle a oltranza.

Ecco. E' così vivere senza che nessuno ti condizioni nelle scelte. All'incirca decidi tutto tu. Non dici a nessuno dove vai, a che ora torni. Con chi vai, con chi stai. A che concerto vai. Sola o accompagnata. Quale mostra. Quanto hai speso. Che cosa mangi. Dove, come, con chi, perché. Non devi rispondere a nessuno delle tue mancanze, dei tuoi difetti, delle tue eccellenze, di ciò che fa la differenza nel bene o nel male. Non devi spiegare perché hai necessità assoluta di uscire, di rimanere chiusa in casa, di tornare a casa all'improvviso, di rimanere fuori fino all'ultimo secondo possibile, di avere voglia, di non averla, di saltare uno o due pasti, di bere, di non bere, di eccedere, di smettere, di fumare, non fumare, di scongelare, di gettare nel pattume. Al massimo lo racconti.
L'ho voluto tutto ciò? Beh, mi ci sono trovata e mi serviva proprio. Accade, di vivere senza un contraddittorio. A volte non è piacevole, altre mi rendo conto che è pericoloso farci l'abitudine. Altre lo assaporo e vaffanculo.

La vita mia, poi, non è quella di Sex & the City, dove sei felice e realizzata trottolando spensieratamente da un letto all'altro tanto-c'è-sempre-qualcosa-da-imparare, sempre con vestiti indossati da dio, biancheria intima stupenda, trucco perfetto, piega settimanale, depilazione integerrima e tacco 10, fighi come se piovessero, locali giusti ogni sera. Quello ormai lo fanno in gran scioltezza, e molto meglio di me, le 25enni di adesso, che probabilmente ci sono arrivate da una strada diversa rispetto la mia.
Io voglio solo essere serena in quel che faccio, che sia o meno incasellabile in un qualche stereotipo. E ci sono riuscita quasi sempre, quest'anno.

Questo 2009, con i suoi alti e bassi, tra momenti di esaltazione massima e tristezza underground, è stato un anno positivo. Proprio perché mi sono imposta di seguire me stessa e non il carro di altri.
E' stato fondamentale decidere seguendo i consigli delle persone care, le osservazioni degli amici, l'esempio di chi è in gamba, di chi è meglio in questa o in quella skill. Senza assoluti, se non cercare di avere sempre più chiara la percezione di quel che voglio. Tipo anche solo essere "sola" per il sentire comune, mentre io mi sento semplicemente (un pelino troppo, secondo i miei standard) "libera".
Non posso dire che faccio quello che voglio, quando voglio. Faccio molte rinunce e a volte mi contengo e trattengo perché non c'è nessuno ad aiutarmi nel dare un ritmo, una cadenza regolare, nel gran casino autogestito che è vivere per conto proprio.

Non sarà un 2010 facile, perché ci sono molte cose da sistemare, tipo il lavoro, la situazione è complicata.
Poi vorrei andare di più al cinema e al ristorante. Guardare più film, come una volta, come è sempre stato. Vorrei più coccole e più fortuna nelle cazzate quotidiane. Desideri schiocchini, insomma. Roba da vergognarsi. Di amore neanche parlo, perché in materia sono fatalista e istintiva. Son semplicemente tornata al punto di partenza: mi piacerebbe tanto, ma non me lo fabbrica Willy Wonka.

Ciao amici: se per il 2009 avete il sentore di aver contribuito anche solo in modo infinitesimale a questa mia vita simpatica e libera, sicuramente lo avete fatto, e io lo so. Sempre ve ne sarò grata, perché avete fatto la differenza e avete contribuito a Smutanda 2009.

Bacini e felice 2010. Just dance.



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dicembre 23, 2009

Buon Natale :)

Qualche anno fa, a un aperitivo a Mantova, ho bevuto questo spumante Franciacorta, e mi è rimasto nel cuore. Penso sia la bottiglia ideale per il pre-pranzo di Natale tra me e mia mamma: sarà il primo pranzo di Natale, qui nella Rumi House.
L'anno scorso il mitico Gualtiero, l'impresario che seguiva i lavori di ristrutturazione, mi fece una promessa: avrai la tua casa per Natale. Il 24 dicembre arrivò il mattino presto per smontare le ultime cose, accompagnato dal figlio di nove anni. La cerimonia di consegna delle chiavi è avvenuta quel mattino, in modo informale, affidatemi dal bimbo tutto sorridente e allegro perché il papà lo aveva portato al lavoro. E' stata una bella giornata, piena di emozioni, ma il Natale, poi, lo trascorsi a Verona.
Ecco, si celebra un anno di Rumi House, una buona bottiglia ci vuole. Una bella bottiglia sul magnifico rovere. Per brindare io e la mamma: perché è grazie a lei se sono una donna libera, o meglio, ho la fortuna di sentirmi tale.
Buon Natale a tutti.


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dicembre 22, 2009

Assalto ai danesi al burro

Non sono tipa da biscotti. No. Ci sono scatole e confezioni prese "per gli ospiti" che son qui da parecchio, i dolci proprio non sono nelle mie corde. Tuttavia per i danesi al burro si fa eccezione. Io li adoro, potrei farmene fuori una dozzina (di biscotti, non di scatole) in poco tempo.
Stasera c'è freddo, voglia di qualcosa di buono, poco sonno, necessità di compensazione dopo pere di antidolorifico, MagnesioPotassioCreatina... assalgo la scatola di danesi che ha portato il natale.
Voi di solito quali assalite per primi?

Io non lascio dubbi a riguardo, già ci sono le tracce: i fragranti in mezzo. Ultimi, di solito, quelli con la granella spessa. Scoperti in tarda età quelli al cocco, ore 5. A ore 5 nello scatto, intendo, non col the delle cinque. A ore 1 e 2 ci sono tracce di cioccolato. Ma i centrali... tempo di scrivere il post e sono già finita al lower level.


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dicembre 21, 2009

Ho scritto "RuMi" sulla sabbia

Sul balcone...

...mentre in casa ci si fa le coccole

Banalia pre-natalizia

*Brittany Murphy è morta. Mai vista molto all'opera. L'unica scena sua che ricordo con lucidità è in "8 Miles" dove, appartata con Eminem nella fabbrica in cui lavorano, si lecca le dita di una mano per inumidirle e poi ficcarsele sotto le mutande (o magari le aveva già tirate giù, non ricordo). Pace all'anima sua.

*Fa freddo. E sto diventando intollerante. Perché fosse un freddo secco sarebbe gestibile. Invece no, è umido e fastidiosissimo, e io ne ho le balle piene voglio andare al mare a prendere il sole. E se lo dico io, gente, che odio il mare e il sole, il livello di guardia è stato raggiunto.

*Merda, ho dimenticato la schiscettopizza a casa -_- Panificare mi rilassa, ma poi gradirei anche mangiare.

*Fettine di culo al banco salumi. A metà gennaio diventavo "redattore con 30 mesi di anzianità", il che si sarebbe concretizzato, molto venalmente, in un paio di Sergio Rossi in più al mese, nette. Tuttavia biechi accordi in fase di rinnovo ccnl hanno congelato per nove mesi gli scatti di anzianità. Do ut des, figli di puttana. Se non avete sentito le bestemmie brutte che ho tirato è che siete sordi. BESTEMMIE BRUTTE. Come se non bastasse il freddo bestia che c'è e rende la vita impossibile, congelano pure gli scatti di anzianità. [aggiornamento della speranza in real-time: dopo telefonata di collega a sindacato, pare che, dicono che, lo scatto dei 30 mesi non venga congelato]

*Rumi pronuba. Negli ultimi due mesi ho fatto conoscere (non deliberatamente, e nelle modalità più svariate) tre amiche a tre amici. E qualcosa è scattato. A me non capita mai, cavolo, faccio fatica a realizzare che mi piace anche chi mi piace. Che tipo nel mentre che mi piace mi dico "ah ma guarda, mi piace". Bah.

*Con questo vi saluto, sempre condendo di brutte parole questa giornata in cui viene annunciata un'altra nevicata. Merda, viva la neve, ma merda.


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dicembre 20, 2009

Giovanni B. ammicca, e non va bene

Sono ormonale io, oppure questo è un gran figo (d'orod'argentodelMillecinqucento)?

Fa freddo, ma l'occasione è ghiotta: il Giovanni Battista di Leonardo "a gratis" a Milano (fino al 27 dicembre a Palazzo Marino). Andiamo.
Che poi, diciamolo: con tutte le volte che sono stata al Louvre non l'ho mai visto live prima d'ora? Certo, l'avrò già visto. Di sicuro nel secolo scorso il mio sguardo si è posato sul ricciolo, sulla spalla, sulle piegoline di quel collo, sul sorrisetto. L'occhio, donne, l'occhietto che "Ho capito tutto, IO". La mano appoggiata sul petto. Il pellicciotto. Il dito. C'è altro?
Ieri la visione di G.B. mi ha *blasfemìa*.
Oggi son qui che ascolto il Gloria di Vivaldi, facendo gesti in aria neanche fosse Eye of the Tiger e stessi correndo in cima alla scalinata, là nella città dell'amore fraterno.
Oh, non è che sono in estasi mistica. Anzi. Qui siamo sul terreno, quasi underground.
A me turbi, Giovanni B., smettila di guardarmi così.


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dicembre 18, 2009

In fuga

Una sera che neanche mi ricordo quando di preciso, ma non molto tempo fa e verso le 22, mi aggiravo sorniona e solitaria per Piazza della Scala davanti a Palazzo Marino, c'era giusto una coppietta, si stava da dio. Era in corso una delle mie classiche fughe entropiche a gambe levate. Mi aggiravo sorniona, dicevo, su tacco 10, con abitino very beautiful, ero un bijoux... e mi imbatto in queste giganti lumache fuxia che spiegano così, molto semplicemente, la mia essenza. Serata finita bene, dai, col sorriso sulle labbra e un senso di liberazione che neanche la fuga.


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dicembre 17, 2009

IlMaglioncioneTM

Stamattina c'era la neve, il che è simpatico perché significa che un altro anno è passato.
E allora arriva il momento di sfoderare IlMaglioncioneTM, uno jacquard di Les Copains giovane di 21 anni, sui toni del viola, bordeaux, grigio, verdone e rosa antico, aggiustato con amore dalla mamma e da una sartina di Verona.
Il mio IlMaglioncioneTM ne ha viste tante, da quando avevo 14 anni. E' stato anche tanto nell'armadio in naftalina, per dirla tutta. Ma da ben tre anni è tornato alla ribalta perché solo lui sa donare quel caldo secco, avvolgente, sicuro. IlMaglioncioneTM è indossato in molte foto analogiche e digitali, ha viaggiato parecchio, ha conosciuto, ha taciuto.
E' un classico, è bellissimo, ed è una delle certezze della mia vita. Sempre pronto a scaldarmi quando ho freddo.
Ti voglio bene, mio caro IlMaglioncioneTM.

dicembre 16, 2009

Bilancia, oggi, 16 dicembre 2009

[l'oroscopo è tratto da Arcobaleno.net]
Con la Luna che attiva Giove sei lucido e vitale [mamma, sei sicura-sicura che io sia della Bilancia? Io oggi sono tutto fuorché lucida e vitale] buon giorno che ti consente una visione realistica delle tue possibilità e delle situazioni [realismo è il mio secondo nome e quel che vedo è urribbile], tieni gli occhi aperti perché circolano sempre occasioni impreviste che dovresti metterti in grado di individuare e cogliere [la chiamavano Rumi-Hawk-Eye]. Le buone predisposizioni di spirito odierno aiutano nelle pubbliche relazioni, sii mondano [ripeto, non sono ben predisposta, solo "o miracolo di San Gennaro" potrebbe risollevare il mio spirito provato dalle recenti notti insonni - e non ho folleggiato. Quindi sticazzi vita mondana, anche perché pompelmo rosa di stanotte sta ancora facendo il suo lavoro nauseabondo].

Sgrunt, se non si era capito. Con Venere favorevole fino al 25 dicebre (ma grazie eh!), what else? Nada, anche perché l'astrologa, di fronte al mio cielo natale, dice che il 2010 non è che sarà poi così... sparkling. Un altro anno di transizione, insomma, di contenimento, di un colpo al cerchio e uno alla botte, un po' di bastone, un po' di carota... quelle cose che mi fanno tirar a campare (sarebbe meglio Campari), attività che odio. Odio. Odio.
Vabbé, torneranno i tempi di fermento anche per le bilancine ascendenti vergine. A meno che voi non conosciate oroscopi più incoraggianti, eh, sono tutta orecchi.
Avaible ore pasti.

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dicembre 14, 2009

Arredoluce: le conseguenze di Santa Lucia

Ieri è arrivata Santa Lucia a casa mia sotto forma di papà con una lampada molto bella per il mio ingresso. Fa una luce pazzesca (illumina le pareti a giorno, si vedono tutti i segnacci sui muri *_*), il contatore gira come un dannato, devo cambiar la lampadina con una a basso consumo. Par giusta, per Santa Lucia, no?
Quindi oggi, presa da trip luminoso, mi sono messa di buzzo buono per trovare le luci da mettere in corridoio. Flos è sempre la soluzione, rapida, indolore, in discesa, di classe oserei dire: mi piace la Mini Glo-ball C/W. Una pallina di vetro satinato bianco (vetro opalino incamiciato). Se tutto va bene, entro Natale tre pallette luminose in fila segneranno la pista di atterraggio nel corridoio della RuMi House. Torre di controllo, rispondete!
Mi vien quasi voglia di dipingere la parete di un qualche "colore simpatia": stasera la fisso e gioco a immaginarmela in un'altra tinta. Che so... rosino, azzurrino, verdolino, giallino. Ino, comunque: avete qualche suggerimento a riguardo? Fornire codice pantone, azie :D

Coccole nella notte, era pet therapy

Che la mia gatta sia una creatura affettosa non ci vuole molto a capirlo. E' socievole con tutti, non scappa, anzi, si avvicina e si accuccia nei paraggi. E' presente, a volte invadente, ma sempre in modo garbato e dignitoso.
Piccolina, stanotte verso le due ha vomitato per terra.
Mi sono alzata, ho pulito e poi, visto che non riuscivo a riaddormenatarmi (succede spesso ultimamente), mi son messa al PC. E lei si è acciambellata sulle mie gambe, invece di starsene sul letto, o nella cestina, o sulla sciarpa di lana da quattro soldi di cui ormai si è impossessata. OK capita.
Poi, arrivate le tre e mezza ho deciso di riprovarci, a dormire. Ho sollevato la mia peluchina viva e l'ho portata nella cesta che sta accanto al letto, dove di solito dorme. E invece si è infilata sotto il piumone, accoccolata tra le mie braccia, come un trudino. E così è rimasta fino a stamattina.
E' stata una bella sensazione. E' bello sapere di essere fonte di calore e relax per una creatura così speciale. E viceversa, spero :)

Mancano 11 giorni al Natale. 18 al 2010.

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dicembre 09, 2009

Banalia camomilla

*Sveglia alle 4, impossibile riaddormentarmi, mi faccio una camomilla.
*Suzie mi guarda stranita e mi mordicchia il mignolo mentre digito "mordicchia".
*Scoppio a ridere per una mail di Syb, è un'escalation continua (non so se ce la faremo, al massimo, arrivate al secondo 38, declamiamo il tuo screenplay dal balcone).
*La camomilla è ormai tiepida, la bevo ridendo.
*Suzie fa le fusa sul letto, tra me e il portatile, vuole riposare. E' la mia bambolina pelosa.
*Sono quasi le 5, ora stacco e provo a dormire, ma so che mi riaddormenterò tipo dieci minuti prima del suono della sveglia, alle 7e20.
Quindi buona giornata a tutti, il ponte è finito, finalmente posso riposarmi un po'. Almeno tra giovedì e venerdì.

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