dicembre 08, 2010

Gagaissima, secondo round

Ve l'hanno mai detto che scattare fotografie a raffica e girare inutili filmati durante i concerti E' IL MALE?

I motivi sono sostanzialmente DUE.

1. Se sei concentrato a filmare, e quindi a immortalare un momento indimenticabile e irripetibile che solo tu (e altre quindicimila persone) hai vissuto, molto probabilmente non ti godrai l'attimo che solo tu ti puoi godere. Tu chiamale se vuoi emozioni, e non didascalici scatti, perfetti e zoomati (ma al 98% merda secca mossa, sgranata e puzzolente). Che poi, diciamolo. Alla gente non gliene frega un cazzo dei tuoi filmatini fatti di merda rinsecchita.

2. Con quelle braccine alzate, con quel telefonino dal sensore 5 megapissel e apertura generalista... con quella macchinina compattina che porca puttana ha uno schermo che illumina di blu la platea anche se attorno c'è buio, beh con quella cazzo di roba che sollevi in punta di piedi con le tue sudice manacce pelose... mi stai coprendo la visuale. Tu e tutti i tuoi amici attorno. E ti ricordo che lo stai facendo per immortalare momenti indimenticabili che dimenticherai nel disco fisso.

Insomma, che cazzo di senso ha distrarsi da uno spettacolo di cui uscirà sicuramente un DVD, un Blu-ray, per scattar foto che sicuramente i professionisti che hanno il coraggio di portarsi la reflex nella bolgia sanno fare meglio?

Detto questo, ecco le mie-mie foto fatte lì davanti e udite-udite-i-miei-inutili-filmatini caricati su YouTube, il tutto condito da glosse e didascalie ad hoc.

Comunque volevo tranquillizzare chi mi ha scritto preoccupato per le mie condizioni di salute: STO BENE, e il concerto me lo sono goduto alla grande... alla fine avrò perso dieci minuti col malessere, dopo sono stata buonina, ovviamente su Pokerface e Bad Romance ho ballato e fanculo a tutto.


Una bottiglia di champagne(?) con la sua faccia

Il cantante dei Semi Precious Weapons (gruppo di supporto) è molto Dr. Frank-n-Furter

Con Dance In The Dark (bella!) inizia il concerto, momento in cui tutti cantano convinti "I'm a free bitch baby". Anche io.

Esempio di inutile foto pubblicata solo perché venuta decentemente


I LIKE YOU A LOT LOT, AL WE WANT IS HOT HOT

Foto impietosa

Gaga-culo


La scritta WTFHYD mi piace molto, poi mi è successo di beccarla mentre il ballerino faceva questo gesto



La mia preferita, Pokerface

A lezione di kick-boxing con Lady Gaga


Questa foto mi fa morir dal ridere soprattutto per il ditino

Dicono che sia "un'artista completa" perché canta, si scrive le canzoni e suona gli strumenti. Strumenti... vogliamo parlarne di sta roba viola?

Schermo gigante dietro il palco



Paparazzi e il Pesce Lanterna (was Nautilus and that photo of us don't have a price)

Ecco, dopo aver scattato questa foto e mentre pensavo che se fossi una popstar magari avrei anche io un sedere così, MI SONO SENTITA MALE. Era un messaggio chiaro che diceva "Non si guarda il culo alle donne, altrimenti rischi di morire".

La madonna incoronata

(I wanna take a ride on your) Disco Stick

Le suore viaggiano sempre in autobus e metro, si sa... tua/suora/taglio



Inizia Bad Romance, io a un certo punto inizio a ballare agitando la fotocamera e ciao


Bad Romance - Put Your Paws Up!



Ormai nella parte, compro la maglietta Beautiful, Dirty, Rich. Crediamoci.
E tendenzialmente, oltre a questo, I like it Rough.

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dicembre 06, 2010

Lady Gaga, svengo.

[ALCUNE FOTO SONO IN FONDO AL POST]

[WARNING: in questo post saranno impiegate tre parole politicamente scorrette che potrebbero urtare la vostra sensibilità: "checche", "cesso", "dieci centimetri"]

Domenica mattina mi chiama Mario per raccontarmi della prima data di Lady Gaga a Milano. E mi dice lui per primo che "Ci son solo finocchi, più le ultime donne rimaste". E domenica sera ho toccato con mano questa ineluttabile realtà, rappresentando in modo fin troppo femminile (dopo vi spiego il perché) la categoria delle ultime donne rimaste.

Non ve la sto a far lunga, non sono in spirito oggi, ma il concerto è una figata, nonostante la retorica tipicamente americana su "Jesus loves me", "Credete in voi stessi, siate i primi ad amarvi". E grazie al cazzo, si suol dire. Tuttavia quella donna ha un perché ben definito. OK, c'è una macchina organizzatrice dietro, ma la sensazione è che ci metta parecchio di suo in quanto a creatività, carattere e spinta. Sono contenta di esserci stata, nonostante il forum di Assago, tempio del male e della disorganizzazione logistica à l'italienne.

Il peggio di Lady Gaga è il suo pubblico. Anni e anni di esperienza in concerti grandi e piccini mi hanno insegnato alcuni assiomi base della zona vicina al palco e che qui riassumo in sintetico elenco

1. La gente suda (sai, c'è caldo, ci si muove...)
2. La gente si muove, cambia di posto (sai, siamo esseri transumanti e portati al movimento)
3. La gente, se non poga, almeno balla o accenna a qualche movimento (sai, siamo a un concerto....)
4. La gente può capitare che ti sfiori o, nel peggiore dei casi, ti urti (sai, siamo in tanti e tutti vicini)
5. Se devi passare per andare, che so, AL CESSO o semplicemente cambiare posto, la gente ti lascia passare (sai, anche il Muro di Berlino è stato tirato giù)

Le checche paiono non essere al corrente delle regole del saper vivere ai concerti.
Immobili, fermi, PIANTATI A TERRA al loro posto, manco fosse stato assegnato e numerato come un lotto al mercato. Zero fluidità, zero correnti, zero movimenti. Questo posto è mio, non mi sposto, MIOMIOMIO, come ti permetti di sfiorarmi? Oddio mi si è appoggiato qualcuno CHI E' CHE VUOLE (con annesso sguardo di sguincio). Basta spingere. Oddio che puzza. Ma dove vuole andare questa NONONO MI VUOL PORTAR VIA IL POSTO NON MI SPOSTO. Che schifo il sudore.
Non mi sono mai trovata di fronte a un pubblico così lagnoso e fregnosetto.

La "fissità" della situazione mi ha causato un piccolo problema tra la fine di Telephone l'inizio di Brown Eyes (sigh).
Vi spiego. Dieci centimetri di tacco è il minimo per i concerti, se vai sotto il palco. Altrimenti non vedi niente e soffochi e basta. Con dieci centimetri di tacco ai concerti vai alla grande perché tanto ti tengono su gli altri, ti muovi, basta alzar il mento e respiri.
Ma non avevo fatto i conti con le statue di sale in platea: impossibile muovermi, e per me muovermi ai concerti è fondamentale. Respiro, circola il sangue.

Me ne stavo ferma immobile sui dieci centimetri, in equilibrio tra le due canaline centrali per la corrente elettrica, a gambe divaricate e un po' flesse (oggi ho le cosce di marmo), con le caviglie stortine, un po' a digiuno (sigh) e incastrata nella folla scontrosa. Tra la fine di Telephone e Brown Eyes inizio a vedere le lucciole e a sudar freddo: in sostanza ho avuto un improvviso calo di pressione. CHE SCHIAPPA. IM-PER-DO-NA-BI-LE SCHIAPPA.

Per fortuna che conosco queste situazioni e un minimo le so gestire: l'importante, prendete nota, è fare respiri profondi col naso, espirare con la bocca e, pare difficile ma è necessario, MANTENERE LA CALMA. Di solito funziona anche quando son sbronza di brutto, figurati un misero calo di pressione. Quindi mi accuccio per non urtare le signorine attorno a me, inizio a respirare, avverto che mi tengono per le braccia, qualcuno urla "CHIAMATE I SOCCORSI!", "STA MALE!", "E' SVENUTA!", dio mio ho solo avuto un calo di pressione, sono presente, certo che un sonnellino me lo farei, certo ho vissuto momenti più gloriosi, ma riesco ad alzare la mano e fare segno "OK" con le dita.

La Robi ha l'idea geniale: "Zuccheri, servono degli zuccheri". In effetti gli zuccheri potrebbero essere l'ideale.
Al che una gentile signora dietro di me, proprio da dietro mi infila in gola una Golia senza zucchero, dicendo "E' senza zucchero!".
Un ragazzo (grazie ragazzo, sul serio), mi riempie le mani di marshmallow. Quelli sono pieni di zuccheri e mi ripiglio in meno di un minuto. Gli faccio OK col dito, sto bene, la gente attorno mi schifa, probabilmente volevano che si consumasse il dramma in diretta, bocche da reality.
La Gaga fa in tempo a finire Brown Eyes a partire con Speechless, io sto bene, e arriva la Croce Rossa (anche loro hanno difficoltà ad avanzare, MA CHE CAZZO DI PUBBLICO C'E'?) per salvarmi. Ma arrivano con così poca tempestività che neanche capisco subito che sono lì per me. Li vedo un po' sperduti e gli indico me stessa e faccio segno "OK" anche a loro.
Comunque MAMMA STO BENE NON TI PREOCCUPARE. GAGA E' BELLISSIMA, VOGLIO FARE LA POPSTAR.

Fotine fatte da me in ordine sparso e non tutte

Midlife Crisis

Schermo gigante

Gaga-Winx

La Gaghina col Disco Stick in mano

La messa è finita, andate in pace, sotto la neve


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dicembre 05, 2010

Attore

E' passata da poco la mezzanotte e sto tornando a casa presa dai miei pensieri. Al semaforo si accosta una macchina e con la coda dell'occhio mi accorgo che il conducente cerca di attirare la mia attenzione. Per un po' resisto, poi mi volto. Non lo vedo da tre mesi. Mi fa segno ciao, mi sorride, gli sorrido, scatta il verde, vado avanti e accosto a lato della piazza. Scendo e ci veniamo incontro. Come va, come stai, io sto distante, lui non lo fa perché non lo fa mai, mi mette un braccio attorno alla vita, mi saluta, sei bella davvero, che succede, che fai. Io abbozzo, gli dico che sto tornando a casa, che ho trascorso una serata serena e non vedo l'ora di mettermi nel prato sotto casa a fumare una sigaretta con i piedi nell'erba. Mi dice che è un bel proposito, mi guarda negli occhi e non dice più niente, si blocca. Gli accarezzo una guancia e poi gliela bacio. Lui mi riabbraccia e avvicina la bocca alla mia spalla, mi dice sai di buono, lo tengo tra le mie braccia accarezzandolo, non può succedere altro. Non si oppone.
Perché basta uno sguardo in qualsiasi momento della notte ed è un sì o un no. Ché non sono mai stata sua, anche quando, nel torpore di un mattino, mi afferrava la gamba scoperta e la tirava verso di sé come pretende di non aver mai fatto. Attore.


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novembre 28, 2010

Il 28 novembre si scrive la letterina a Babbo Natale

Ciao Babbo Natale, ti scrivo oggi perché così almeno sono sicura di evitare quei periodi in cui sono particolarmente lacrimosa (la PMS è lontana) e anche perché arrivo da una due giorni serena in compagnia di amiche care a cui voglio tanto bene. Insomma, ci sono tutte le premesse per non lasciarmi andare a richieste patetiche dettate dall'impulso.

Nel 2009 mi hai portato la rivoluzione nella vita, mentre per il 2010 mi hai messa al riparo da nuovi ribaltamenti.
Per il 2011 ti volevo chiedere una cosa: fammi incontrare persone positive, simpatiche e semplici. Persone poco menose, sicure di se stesse, che il cambiamento, più che cercarlo a tutti i costi, lo inducano attorno a sé. Io vorrei conoscerle per imparare da loro a stare al mondo un po' più piacevolmente.

Mi sono rotta il cazzo di gente stronza "a gratis", gente complicata "perché è così", gente che problematicizza tutto e magari mi fa sentire inadeguata solo perché sono una donna. E' gente che non influisce positivamente su di me, anche senza fare nulla in particolare, anche senza alzare un dito. E' gente che mi fa proprio scemare l'entusiasmo.
Voglio conoscere persone positive che, anche solo ascoltandole, mi siano d'aiuto nel superare certi miei blocchi e che mi diano slancio nel mettere in pratica alcune cose che ho in mente.

E porta un po' di carbone a chi, anche senza rendersene conto, ha reso meno piacevole questo mio 2010.
Io mi son fatta così tanto i cazzi miei, quest'anno, che dubito di aver rotto le uova nel paniere a qualcuno. Mi auto-assolvo, quindi. E, se pensi che anche a me tocchi una razione di carbone, la accoglierò con nonchalance, facendo finta di nulla, pensando che hai sbagliato caminetto.

Babbo Natale, tu che dall'alto della tua slitta hai una visione ampia della situazione, e vai così veloce che magari prevedi anche un po' il futuro... dimmi che si può fare. Io ti prometto che non sprecherò i tuoi doni.

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novembre 23, 2010

Avevo solo chiesto un indirizzo e-mail (invece era un calesse)

[pensiero sparso, raccolto da appunti personali, scritto in data irrilevante, primavera 2010. Il tempo batte, il tempo scorre, il tempo ciao]


Sono all'incrocio con la Via Novara, alla radio dicono persino che balla.
Ed è strano sentire la sua voce uscire dagli altoparlanti della mia auto. In questo momento la riconoscerei subito, ce l'ho fresca nei timpani, ché due ore prima mi diceva cose carine.
Chissà. Magari balla anche un po' grazie a me, almeno per oggi.
Domani balli pure per chi vuole lui. Che vada.

[si conducono esperimenti strani, tendenzialmente metacinema]


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novembre 22, 2010

Banalià que te la conte

*[frammentaria, solubile, robiolante, napoleonica, soleggiata, interrotta, interrottissima, Lolò mi dice pure *MENOSA QUANTO SEI MENOSA*, però vuole sapere chi doveva toccare i gomitoli, chi era TU. Chi è TU, hai un uomo nuovo? Capisci niente, Lolò.]

*Sono stata a Parigi. 12 ore. 6 ore a Versailles. 6 ore nella ville des lumières che, grazie al cazzo, merci à le cassò de classe, non è illuminata a festa per il Natale che, a quanto pare invece, in molte città italiane è alle porte.

*Sono andata solo per un motivo: vedere la mostra di Takashi Murakami dentro le chateau de Versailles. La juxstaposition was so incredible, and j'ai aimé very much tutte le sedici opere esposte. la cover story fotografica sta su Flickr e su Facebook. Arrivateci per conto vostro, se vi va. No liens ici.

*I francesi sono meno stronzi di un tempo. Dieci anni fa, anni in cui il mio francese era sicuramente migliore di quello di oggi, mi rispondevano stizziti IN INGLESE facendomi pesare la mia italianità (folie, FOLIE VRAIE, avevo un très superbe accent parisien, ho portato francese alla maturità, mica pizzà et fikì). Sabato, invece, da come mi si rivolgevano, comprendevano e ribattevano, sembravo pronta per intervenire a una conferenza sulla semantica della langue d'oil alla Biblioteca Nazionale François Mitterand (in fondo alla passerella Simone de Beauvoir, a destra).

*[scambio di parole all'andata, con compagna di viaggio di uno di quei paesi dell'Est dove tradizionalmente ci sono le fighe]

-Mua tu sei italiuana-italiuana?
-Sì, sì, sono di Verona!
-Nuon suembri italiuana. Tu suei una buella duonna. Le italiuane suono puiccole e nuere.
-ehm... grazie :) (alla faccia del razzismo)
(bella MILF, lei, tra l'altro)

*MERVEILLEUSE! MADEMOISELLE VOUS ETES MERVEILLEUSE! (mi ha detto un pazzo al parterre de l'eau a Versailles). Poi mi ha detto che voleva portarmi a visitare i giardini, io ho declinato che non si sa mai.

*Fine delle autocelebrazioni. E' che stavo andando in giro con un abitino ficherrimo e trasparente. Sono assolutamente incompresa nella mia trasparenza.

*PPPPPPPOI.
Dovete immaginarvi, tipo al ritorno, di notte, la sottoscritta in scompartimento con un cameriere chiacchierone girovago sulla cinquantina (mantovano), un tipo neroneroneronero che non spiaccica parola, e uno del sudest asiatico che non parla italiano con la fotocopia della sua carta d'identità italiana, tanto che il controllore gli dice che forse alla frontiera con la Switzera (ore 4 di mattina) lo fanno scendere, ché in Italia con i documenti così non ci si può entrare.
Non so bene PERCHE', ma alle cinque, nel silenzio dello scompartimento così composto, il Galaxy decide di far suonare la sveglia.
Le sveglie normali fanno DRIN. DRIIIIN. DRRRRRRRIIIIN.
La mia no. La mia inizia a suonare "Boys, boys, boys" di Lady Gaga. Canzone che, vi ricordo, a un certo punto suona tipo "I like you a lot lot, all we want is HOT HOT".
Sveglio tutto lo scompartimento, mi rendo conto che sudest asiatico non è stato fatto scendere dal treno. Sono contenta. Loro, immagino, un po' meno.

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novembre 19, 2010

Raffinato e dolce

Rowan Kidsilk Haze. Nero e beige dorato

70% mohair superkid 30% seta.
Raffinato e dolce. Morbido manco a dirlo.
Sarà che oggi sono emozionata per affari miei, ma è assurdo, sciocco, stupido, infantile e tanto bello toccare questi gomitoli e sentire sotto i polpastrelli il riassunto dei miei pensieri.
Pensavo che dovresti toccarlo anche tu, per capire un po' di più me.
Ma anche solo per sentire una cosa bella.


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novembre 17, 2010

L'ultima glossa astrologica, dica lo giuro (LO GIURO!)

Anche la Pretto ha pubblicato le previsioni per l'anno 2011 che potete leggere qui.
Ricordiamo con tanto affetto l'oroscopo di questa astrologa veronese, se non altro per aver previsto la colossale débacle 2008 in tutte le sue forme (cardiache e psichiche).
Anche l'annata 2010, trascorsa senza infamia né lode era già stata scritta.
Del 2009 ricordo poco, se non che ero parecchio ubriaca.

Di questo oroscopo segnalo soprattutto la meticolosa suddivisione in decadi.

Ecco quindi la glossa della parte più rilevante e commentabile del mio oroscopo, Bilancia: sezione amore, primo sportello dall'alto, a sinistra. C'è da ridere.


Anche Nettuno [ciao Nettuno!] toccherà positivamente il segno della Bilancia con un bel trigono che interesserà in particolar modo i nati dal 19 al 22 ottobre per tutto l'anno [io ci sono e c'ho un culo che fa trigono] , tranne che dal 5 di aprile al 5 di agosto [poca roba eh. MINCHIA SON 4 MESI]. I nativi si sentiranno spinti a spaziare con la mente in nuovi orizzonti geografici e mentali [vabbé lo dicon tutti che non può far male, SPAZIARE, basta che non mi consigli di trovare un hobby], il che si tradurrà in qualche bellissimo ed avventuroso viaggio in terre lontane [ATTENZIONE: dove potrei voler andare in vacanza l'anno prossimo?], oppure nell'interesse verso nuovi ambiti spesso connessi con la filosofia [ROTFL], la religione [mia madre dice che non sta bene bestemmiare, non mi sono mai sentita così vicina a Gesù Cristo da quando lo bastimio. Poi confesso che a volte, la notte, per addormentarmi inizio un fantomatico rosario che si interrompe alla terza avemaria] e le discipline olistiche [oli-che? Il prefisso OLI mi starebbe a significare POCO, no? ecco a me POCO non piace a prescindere], ma non è da escludere che nasca in loro un vero e proprio afflato mistico [lamadonna], che li condurrà a frequentare qualche gruppo religioso di stampo tradizionale [Opus Dei no, Azione Cattolica già dato quando allla parrocchia si conoscevano i ragazzi, CL solo come infiltrata per farmi brillare accanto alla tomba di Don Giussani, dio bono non è che mi tocca SCIENTOLOGY?] o new age [il mio massimo concetto di new age sono i CD con i fischi delle balene e il cinguettìo degli uccellini mixati con tuoni e cascatelle di fiume]. Quando Nettuno [ciao Nettuno!] si pone in modo armonico, coloro che ne beneficiano sperimentano anche un nuovo tipo di relazione sentimentale, improntata alla dolcezza, all'empatia e intrisa di romanticismo [dolcezza, empatia, romanticismo. Proprio quelle cose che mi portano alla rovina psichica. NON MI AVRETE MAI!], cosa che riguarderà sia le coppie ben collaudate [perché ne parla come se fossero delle automobili? Io odio le automobili], che i singles [ioooo!!], soprattutto se donne [IO IOOOO!], le quali avranno la possibilità di innamorarsi perdutamente [perdutamente. no dai. un minimo di controllo lasciamelo, che poi lo sai che mi ficco nei casini] di un uomo diverso dal solito [eh infatti, basta con gli uomini col naso lungo, anche se dovrò rinunciare al simpatico adagio "dove c'è nasca c'è frasca"] e particolare nel suo modo di esprimersi [oh. mi piacciono le persone che si esprimono in modo particolare. Vedete che non c'è solo vis polemica in questa glossa?]. Un artista [un musicista non mi dispiacerebbe, magari mi mette nei ringraziamenti del suo disco], qualcuno connesso a discipline quali lo yoga [seee, la reincarnazione di Swami Vishnudevananda], un filosofo [ARI-ROTFL], un viaggiatore senza-patria [un semita dite che può andare?], uno straniero portatore di valori diversi ed affascinanti [tipo che so. un bel mandingo]... non v'è limite alle personalità che Nettuno [ciao Nettuno!] simboleggia, certo è che anche il rapporto non fosse consumato [ECCO LO SAPEVO ***** ***], le amiche [amica di chi?] del segno si sentiranno più che soddisfatte delle sole fantasie romantiche [per favore, nohohohhohohohoho fatemi consumare questo ammmooreeeeeeeeh] che potranno ricamarci sopra [io al massimo ci lavoro a maglia, ma al massimo STICAZZI]. Gli uomini [vediamo se agli uomini va meglio, che magari faccio il cambio di sesso] del segno invece beneficeranno del transito acquisendo una personalità più dolce ed attenta alle esigenze altrui [no vabbè cazzi loro] e della compagna in modo particolare, quindi si considerino fortunate le partner degli uomini Bilancia interessati dal passaggio del pianeta! [addio]


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novembre 13, 2010

Semaforo verde



Vi domanderete che ci fa, la Rumi, a casa il sabato sera.
Per quanto mi riguarda, io, il weekend, l'ho fatto ieri sera e giovedì in compagnia di amiche care. Stasera sono a casa.
In particolare sul balcone, a fumare una sigaretta, anche se non fumo abitualmente.
In lontananza vedo un semaforo verde.
E mi piace questo semaforo verde, anche se la temporizzazione dei vigili di quartiere prevederà, tra qualche secondo, il giallo e, addirittura poi, il rosso.
Ma io vedo solo il verde.


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novembre 10, 2010

Scoop! E' uscito l'oroscopo 2011!

La Antonia ha agevolato sul suo sito Web le previsioni per l'anno 2011.
La qui presente romantichina-rumikina che se ne fa di *3.713* caratteri da leggere tutti dall'inizio alla fine? Niente. Va subito al sodo.

Quindi veloce scorsa al paragrafo introduttivo "Situazione generale", "Lavoro e denaro" chissenefrega (PAZZAAAAH!) E VIA DI CORSA AL PARAGRAFO AMMOREEEE, perché conta l'ammore, l'ammore vince, l'ammore è tutto, Hello Kitty muore.

Tempo di lettura: 3 secondi netti.
Delta tì per il distaccamento delle gonadi: si registra che a 2 secondi già i coglioni si erano staccati dalla loro sede naturale per piombare in caduta libera sul pavimento. E rotolare ad libitum là, nel paese dei maroni dispersi.

E ora il momento della glossa [Amore, Bilancia 2011, tratto da www.arcobaleno.net]

AMORE: con Giove disarmonico, se vivi un rapporto i primi cinque mesi dell’anno andrebbero vissuti con serenità e distacco per non vedere il legame più logoro di quanto sia in realtà. [OK non vivo nessun rapporto, quindi PUPPA!] Non mettere sotto processo il partner perché potresti essere tu troppo esigente, insofferente al legame. [Partner, chiunque tu sia, vedi di essere perfetto perché io non so se riuscirei a trattenermi dal giudicare. Sappilo.]. Non dovresti drammatizzare le incomprensioni per non comprometterne la stabilità e prendere decisioni precipitose [Ma cosa vuoi che si drammatizzi, noi ci amiamo tanto. Ah no... mi ero dimenticata che META' DI QUESTE PREVISIONI NON MI RIGUARDANO]. Se sei single [MIA! E' MIA! Ora inizia il mio momentoooh, lo sento!] e hai a cuore la tua serenità [ssssssssìììììììì................], in questo periodo coltiva un hobby [lo avvertite nell'aria il fruscìo dei miei coglioni che si distaccano? UN HOBBY. Mi devo trovare UN HOBBY. Un altro.] e lascia perdere le mire di conquista [avercele. Non è facile trovare un uomo da mirare, sai? Conquistarlo poi. Ma anche solo mirarlo. C'è della gente in giro...]. Gennaio, la seconda metà di giugno, da settembre a tutto novembre hai la possibilità di superare eventuali malumori [solo eventuali, 'sti malumori, neh? Io non li percepisco così "eventuali"...] e ti conviene cogliere l’aggancio. Se sei single [IO! IO!] sono settembre e novembre i mesi che potrebbero veder nascere una storia da prendere in considerazione [settembre 2011. Novembre 2011. E non è ancora finito novembre 2010. Io tra un anno sarò MORTA].

Ma morta come? Così.


novembre 09, 2010

Vendette trasversali

Ero a un evento [non so se avrò mai il coraggio di raccontarlo qui, tra l'altro. Vediamo se trovo l'ispirazione]. Ero l'amica-assistente di una persona di trent'anni che partecipava all'evento. Un vecchio imbecille (e capirete presto perché dico "vecchio", e ci aggiungerei "imbecille", "coglione") mi chiede "Lei è la madre di qualcuno dei partecipanti?".
Io lo guardo e gli rispondo "Madre? Non le pare di esagerare?". Lo so che quando rispondo stizzita sono tutto fuorché accomodante, eh, ma porco cane, se non la galanteria (che è dono di pochi uomini, e non sottolineo "ormai", ma in assoluto è dono di pochi), almeno le regole basi della civiltà. Dico. Io. Con i miei 32 anni massimo che dimostro. Ma anche avessi, che so. 36 anni. Come potrei essere madre di uno dei partecipanti la cui età media è sui 25 a star bassi?
Ma il vecchio merdoso non solo non capisce che è già ora di smetterla, ma cerca di metterci una pezza.
E sappiamo in quale vortice di fango e merda ci si va a ficcare quando si cerca di metter le pezze alle gaffe.
Farfuglia "eh, no, ma vabbé, no mi scusi sa PERO' INSOMMA non c'è niente di male ad avere figli DA GIOVANI".
"No per favore, guardi... sta andando oltre".
"Mi scusi per la gaffe MA anche a quattordici anni, insomma POTREBBE...".
"OK ho capito cosa intende dire, ma non sono madre di nessuno qui".
"No perché insomma A QUARANT'ANNI..."
"BASTA!".

Poi, solo dopo tre ore, mi è venuta in mente la risposta di classe, elegancia, che avrebbe evitato a lui i farfugliamenti e a me la voglia di sbranarlo, con condimento di Trofeo #For The Win#.
Avrei potuto semplicemente rispondergli... "No, non ho figli che partecipano. Lei invece è il nonno di qualcuno?".

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Comunque la vendetta consisterà in spamdexing su siti mirati, cercando "Il padre di xxxx xxxxx [sciarada] è un imbecille scassacoglioni". Ne resterà traccia. Anche perché non sono l'unica a pensarlo.



novembre 01, 2010

Adoro i rimborsi della A2A

Perché mi permettono di fare acquisti tipo questi.



Nine is the answer, feat. Sergio Rossi & villaggi africani in fiamme





Trovo che abbiano del fascino non indifferente in sé, in quanto oggetti


Nel senso... se questo è feticismo, io lo sono.

ottobre 28, 2010

Banalia ovina

*Quella che nelle etichette dei gomitoli è indicata come "Lambswool" non è semplicemente "Lana d'agnello". Sì, è chiaro che la materia è quella, ma ci vuole una presentazione da maitre di sala: stiamo parlando infatti della lana proveniente dalla prima tosatura della pecora, riccioli pregiati, morbidissimi, setosi, da cui poi si lavorano filati e tessuti di alta qualità. Tale materia, a mio avviso, non va sprecata.

*Sia data lettura con glossa del sempre ridicolo Oroscopo di Rob Brezsny (o come cavolo si scrive, Sbrenzy, dice la Franka). Bilancia, ovviamente.

Nelle prossime settimane, Bilancia, la tua capacità di finire quello che stai facendo sarà messa alla prova [cosa starei facendo di preciso? Dunque, ho iniziato un maglione, sto lavorando assai, ho in mente un progettino ma devo parlarne con la persona giusta, forse è questo che mi stai dicendo che non va bene?]. Ti verrà richiesto di impegnarti di più in quello che finora ti è risultato facile [facile? nulla mi è stato facile in questo periodo, anzi. Cose che un tempo erano facili sono sempre più complicate], di mantenere le tue promesse [non ho problemi a mantenere le promesse.... ho forse fatto delle promesse???? dove, a chi????], di definire alcuni dettagli fondamentali per il successo di nuove idee [ottimo, ottimo], che sembrano buone ma sono ancora troppo vaghe [sì, in effetti... vabbé fanculo eh non va mai bene niente]. Anche se sarai tentato di svicolare [IO? SVICOLARE? AHAHAHAH], ti consiglio di rispettare questo programma [devo fare un programma? questo oroscopo è un'accozzaglia di frasi generiche a caso]. Non immagini neanche quanto è importante per te imparare a essere un costruttore serio e impegnato [col Lego andavo forte, volevo il Meccano ma me lo hanno negato causando una profonda ferita nel mio animo di bambina, comunque costruire, OK, mi ordino il Meccano su Internet].



[stacchetto musicale di 4 minuti e 37 secondi su una delle mie canzoni preferite]




*Per la vostra gioia la Rumi è tornata più vispa che mai. Mi sono ri-registrata (col cacciavite, tipo gli sportelli della cucina) sullo status "Toh, c'ho un figo per casa, approfittiamone". E' comunque un sollievo.

*Esistono dei lupacchiotti furbosi che tendono a ricoprirsi di pericolosi quanto devianti ricciuoli agnelloidi. Male. Malissimo.

*Esiste un lupo di quelli dangerousissimi con gli occhi rossi, sfuggevolissimo, un meta-lupo-mutante che non ha bisogno di pelliccetta. Un lupo che, dopo averlo visto in azione, il resto del mondo è discesa libera.

*Solo non si vedono i due leocorni.

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ottobre 22, 2010

Q., che è una persona che ne sa...

Mi dice che io sono un po' incazzata tipo sta tizia, Kerrigan, regina orda.



Dice che io sono tipo quella che inizia a sghignazzare a [00:55] e appare poi a [1:00] dicendo "I knew you'll find your way here, eventually". Poi inizia il casino, lei cerca di tenerlo a bada finché lui, Zeratul, demente, non le sega un'ala [1:48]. Non è una bella cosa. No. Non sta proprio bene. Lei, Kerrigan, a [2:09] si volta verso il moncherino un po' basita. Lui a [2:22] fa chiaramente il gallo che pensa "Eh ti ho fregata cara...". A [2:26] arriva il famiglio di Kerrigan (non c'è dubbio, dallo sguardo è proprio la Suzie), coccolato con fare distratto e di dominio. A [2:30] il famiglio diabolico manifesta il proprio disprezzo nei confronti di Zeratul. Poi Kerrigan figuriamoci se non ha un potere specialo [2:40]. E se ne va sprezzante [2:50]. Zaratul sta male se non ha l'ultima parola: ma spara tendenzialmente cazzate [2:55] battendo in ritirata [2:58] convinto di aver vinto bene.


Per l'antefatto citofonare "Jim Raynor".




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ottobre 13, 2010

Coming out, Smutanda Reloaded

Il decalogo della single è stato il post più commentato nel sottobosco di questo blog. Dicasi altrimenti che, nonostante la sovrabbondanza di socialità e contatti 2.0, la gran parte delle persone ha preferito farsi sentire personalmente per manifestare simpatia, disapprovazione, approvazione, complimenti, spunte "celo celo manca", piaciuto, non piaciuto, preoccupazione nei miei confronti. Mi è persino giunta una glossa divertita abbastanza raggelante, a cui è seguita una seduta di analisi notturna in Skype sullo stato delle giovani donne single.
Quel che vi volevo dire, pubblicamente, è che sono l'ultima persona contenta di quel post. Perché è il risultato di due anni e mezzo di solitudine che pesano tantissimo.

E signori miei, ve lo dico un po' così, tra 'na riga e l'altra, da marzo 2008 a oggi la sottoscritta è stata coccolata e vezzeggiata per un totale di cinque minuti.
Dichiarazione dal potenziale socialmente devastante, ma tant'è, e me ne frego, vaffanculo non me ne vergogno. Punto e fine.
Non so che effetto possa fare il leggere una cosa così.
Penserete che sono una sfigata. Probabilmente lo sono.
Disinteresse anche. Cazzi miei, in effetti. A ben vedere sono anche io che evito le situazioni.
Pietà. E vabbé, c'è spazio anche per quella.
Io personalmente non avrei mai immaginato di riuscire a sopravvivere in condizioni del genere fino a ottobre 2010 e chissà ancora per quanto, poi. Ormai è così. Come dico qui accanto, nel colonnino, mi lascio scorrere senza attrito, comunque consumandomi.
Ricordo i primi mesi, mi sentivo soffocare, dovevo toccare qualcuno e non avevo nessuno da toccare. Poi il ricordo del contatto umano-fisico è incredibilmente sfumato nella mia mente. Tanto che quando mi avvicino a qualcuno me ne vergogno pure. Sembra di far una cosa tanto speciale (!!! coccole!!) da dovermi controllare, altrimenti esplodo in lacrime.
E' questo che fa paura?
Cosa fa paura?
Non ho avuto molta fortuna negli ultimi due anni e mezzo.


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ottobre 06, 2010

Il decalogo della single

"Decalogo per la donna-single-di-ritorno, ovvero la donna che aspira a una vita serena e tranquilla non necessariamente accanto a un uomo, ma che per ovvi motivi ogni tanto entra a contatto con gli uomini".

Prima che mi venga rinfacciato che predico bene e razzolo male, metto le mani avanti e do fuoco alla mia bella codina di paglia: queste regole scritte di mio pugno in un piovoso mattino di ottobre vorrei poterle seguire tutte, ma per indole e predisposizione personale alcune mi risultano più naturali e facili da mettere in pratica di altre. L'importante, a mio avviso, è rendersi conto dei propri limiti e apportare gli eventuali correttivi. Con la consapevolezza che se qualcosa deve andar bene, non lo farà (cit. Murphy).

Inoltre offro a priori una chiave di lettura di questo post, volutamente generale ma dall'orientamento chiaro. Non sono una single “nel DNA”, e non ho come faro la vita di coppia a tutti i costi.
Semplicemente mi diverto a innamorarmi: l’amore mi piace esteticamente e tutto sommato credo che renda la vita migliore.
Sono single-di-fatto solo perché ritengo non sia il caso di mettermi assieme a qualcuno per non rimanere sola. Lo considererei un crimine nei confronti dell’umanità.
Anzi, a dirla tutta io odio il termine "single" riferito a me stessa: preferisco definirmi LIBERA.

Se cercate consigli per “single sgallettate”, questo post proprio non fa per voi, sorry, esiste l’abbonamento a Cosmopolitan o a roba simile che non conosco.


1 SONO UNA DI TANTE

Per i single è normale "vedersi con tante persone", qualsiasi implicazione abbia il "vedersi" (dall'innocente flirt in poi). Quindi è praticamente certo che il soggetto alpha con cui vi state “vedendo” stia frequentando qualche altra ragazza. Non prendete questo atteggiamento come una mancanza nei vostri confronti, né siate così misantrope da giudicarlo come un segno della decadenza dei tempi. Semplicemente il mondo va così.
Date quindi per scontato che l’uomo con cui uscite probabilmente due minuti prima stava con un’altra, che per venire da voi le ha dato buca e che la prossima volta toccherà a voi. Immaginatevi sempre il peggio e cercate di volgere tutto questo a vostro vantaggio. Ossia dedicatevi solo alle persone che ritenete interessanti: almeno non avrete buttato via il vostro tempo. In secondo luogo traete le considerazioni più costruttive da questo comportamento e seguite la regola 2.

2 LUI E' UNO DI TANTI

Per pigrizia e sostanziale disinteresse non amo tenere i piedi su più staffe. Tuttavia ritengo che la vita della donna single sia meno frustrante se l’interesse non rimane focalizzato su un solo uomo. Non sto predicando di zompare da un letto all'altro (ne parlerò più avanti, si tratta di scelte strettamente personali). Dico solo che si può sgallinare con più di un maschio mantenendo pure un alto profilo. I vantaggi sono due. Vista l'innata propensione dell'uomo a fuggire sul più bello, il vostro ego potrà fare comunque affidamento sulla presenza di altri maschietti. Il numero ideale, a mio avviso, è almeno tre (se poi ne sapete gestire di più, tanto meglio), da declinare a seconda della predisposizione personale (status variabili da amichetto/amante/corteggiatore/compagno di merende). La prova-provata abbastanza statistica è che quando un uomo scompare dal radar, un altro riappare pronto a distrarvi con frizzi e lazzi.

3 NON CI SI METTE IN FILA D'ATTESA COL NUMERINO IN MANO


Su questo sono intransigente, almeno di principio: non fa bene all’autostima mettersi in fila di attesa per un uomo, anche perché quello delle relazioni tra single è un contesto in cui non solo non vale la reciprocità, ma sarebbe poco onesto intellettualmente pretenderla. Se un uomo se la tira con voi, studiate un attimo la situazione e valutate l’opzione di lasciar perdere. Non è semplice, soprattutto se il tipo vi acchiappa parecchio. In casi del genere la regola 2 è sempre un toccasana, anche se placebo. Se ce la fate, derubricate l’interesse nei confronti del soggetto. Poi, par scontato, ma è necessario precisarlo: il mondo è pieno di uomini, ma anche di donne e amiche con cui è piacevole trascorrere il tempo. Ci sono tanti libri da leggere, film da vedere, mostre da visitare, shopping da fare, cibo da mangiare… sono attività molto più interessanti che stare in fila ad attendere il proprio turno alla giostrina. In altre parole non rovinatevi le giornate aspettando dei cenni, inviti a cena, o appuntamenti che arriveranno sempre e comunque troppo tardi rispetto le aspettative.

4 GIOCARE D'ANTICIPO

Il modo migliore per evitare di prendere nel culo un'intera sequoia con tanto di corteccia (passatemi questo francesimo) è giocare d'anticipo, quindi essere in grado di prevedere gli eventi, positivi o negativi che siano. Soffermiamoci su quelli negativi e sugli eccessi. Se un uomo vi dà l'idea di essere un pericolo deambulante, un irrisolto del cazzo che non sa dove sbattere la testa se non tra le gambe di qualsiasi essere che respiri, beh, è molto probabile che sia proprio così. Non vi sto suggerendo di evitarlo tout-court. Saprete voi perché cercate la compagnia di soggetti del genere e non del classico bravo ragazzo senza arte né parte (:P). Però siate sincere con voi stesse e ripetetevi ad alta voce davanti allo specchio "Io sono attratta dalle teste di cazzo". Cogliete il buono che hanno ’sti soggetti (qualcosa di buono ce l'hanno, dai), e le paranoie lasciatele alle altre, le famose crocerossine di turno. Preparatevi al peggio e fuggite a gambe levate prima di varcare la soglia del coinvolgimento sentimentale, perché oltre, molto spesso, c’è il vuoto cosmico.

5 METTERE I PUNTINI SULLE I MA NON ROMPERE I COGLIONI

A volte la leggerezza e l’inconsistenza di certi rapporti lascia più spazio al non detto che ai chiarimenti. Tuttavia può arrivare il momento in cui è necessario un confronto diretto perché l’atteggiamento di un maschio o qualche malinteso reciproco vi ha ferito, fatto svalvolare o vedere rosso.
Calma e sangue freddo. Sbollite e controllate il calendario: siete per caso in piena PMS? Di solito durante la PMS tutto il mondo è nemico ed è l’emotività a farla da padrona. Fate tesoro della vostra reazione e, terminato il periodo di instabilità ormonale, razionalizzatela. Di carattere io sono per il non interventismo e, se posso, evito di discutere con le persone. Tuttavia questo atteggiamento va calibrato, per evitare di passare per soggetti troppo accondiscendenti. La cosa migliore, più che commentare e criticare il comportamento altrui, è fare presente il proprio punto di vista e le eventuali aspettative alimentate. Io sono per l’onestà, quella paga sempre anche quando dall’altra parte c’è pressapochismo e nebbia fitta.
Non spaccate il capello in quattro, non rompete i coglioni a meno che non vi abbiano mancato platealmente di rispetto. Non viviamo in un telefilm americano, e “i discorsi per risolvere”, di solito, non risolvono proprio un cazzo. E’ vivendo che si risolvono i problemi, non parlandone. Se una persona non è disposta a vivere un problema con voi o non lo avverte come tale, non è di certo costringendola a parlarne che cambierà opinione.
Unica situazione su cui non è il caso di transigere è la maleducazione. Fatela pesare come il peggiore dei mali. L'uomo maleducato fa schifo.

6 ESSERE SEMPRE FIGHE


La donna single deve essere figa per contratto sociale. La mia regola attualmente è “o gonna o tacchi”. Curatevi, non trascuratevi, soprattutto quando l’umore è pessimo. Uno sguardo, un fischio per strada, un complimento fanno sempre piacere ed hanno il potere di sollevare il morale, anche solo per un quarto d’ora.


7 ANDARE A LETTO SOLO CON CHI ATTIZZA ASSAI. MA TANTO ASSAI. TANTO TANTO TANTO EH!


Le mie argomentazioni riguardo la vita sessuale delle single non saranno condivise da molte donne e dall’intero cosmo maschile. Premesso che è un sacrosanto diritto di ciascuna quello di cogliere la palla al balzo e andare a letto con l'uomo che piace e attizza solo per il gusto di farlo, ritengo sia invece molto deprimente per la donna single andare con un uomo solo per avere dell’affetto, sentire un corpo caldo addosso, passare il tempo, sentirsi considerata o, peggio, per interessi di altra natura. Per quanto mi riguarda è l’anticamera dell’umiliazione e del fondo del barile. Meglio cento notti da sola che una notte con un insignificante signor nessuno. Esistono molte soluzioni alternative, se proprio non si può far a meno del cazzo: l'offerta va dal trombamico all’amante occasionale di qualità. Con qualità intendo semplicemente "il link", quel coinvolgimento attizzoso (fisico, emotivo, cerebrale che sia) in grado di donare dignità anche a una storia senza passato né futuro.

8 SUPERARE LA CRISI A TESTA ALTA

Anche la donna single più placida e disinteressata, arriva più o meno periodicamente alla fase "Perché loro sì e io no?". Di solito accade quando si incrociano cesse mostruose accoppiate a fighi spaziali, coppie felici o altre donne single corteggiate e richiestissime. Sono momenti difficili, da superare a testa alta, magari con qualche sofisma di bassa lega ... tipo immaginare che sicuramente avranno dei problemi gravissimi di cui non osano parlare per salvare la facciata. Che sono cornute. Che comunque lui vi ha guardate con aria allupata. Anche in questo caso amiche e amici sono il rifugio migliore. Non fatevi riguardo: se sono accoppiati sono curiosi di una vita che non vivono più. Se sono single pure loro, saranno in grado di mettersi nei vostri panni e di tirar fuori una parola di conforto. Se sono maschi magari ci scappa la limonata di consolazione. Oppure apritevi un blog.

9 ESSERE SINCERE

Ma di questo non ne sono mica tanto convinta. Dipende un po’ dalla situazione. La sicerità non è un valore assoluto. La prudenza sì. E se vi salta in mente di aprire il cuore a un uomo perché "sembra quello giusto", vi ricordo solo due parole che, a questo punto del decalogo, dovrebbero essere molto evocative: "Sequoia". "Corteccia". Avvertite un po' di pruritino?

10 L'AMORE, EVENTUALMENTE

Termino negando l'amore, più che altro per non svilirlo. L'amore è una cosa meravigliosa, però riguarda l'intesa suprema tra due persone, non la situazione -comune tra single- in cui ci si frequenta per divertirsi e conoscersi come se non ci fosse un domani. Non è facile trovare la persona di cui innamorarsi e da cui essere ricambiati. Quindi chiamate ciò che provate e vivete un po’ come volete: interesse, intesa, attrazione, simpatia, trombamicizia, coinvolgimento emotivo. Amore no. L’amore è quello tra due persone che han deciso di condividere la vita, non l'esaltazione dopo qualche aperitivo, una cena, baci rubati, e un paio di coccole dopo l’orgasmo. L'amore è a due vie. Quello a senso unico fatto di sospiri è retaggio dell'adolescenza.


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settembre 30, 2010

Zompetton zompettoni

Una volta, da ragazzina, ero a un campo scuola nel camerone delle femmine, con davanti una dozzina di lettini a una piazza dove avremmo dormito la notte. Erano tutti in fila perfetta, appoggiati con la testiera al muro. In fondo al tunnel un meraviglioso armadio in metallo, di quelli color grigio, con la chiave.
Non so cosa mi sia saltato in mente, tra l'altro non sono neanche mai stata la divinità dell'atletica, ma sono balzata in piedi sul primo letto e ho iniziato a saltare di corsa sul secondo, poi sul terzo, e il quarto... Verso l'ottavo ho iniziato a barcollare, a perdere il tempo, a non puntare più il piede al centro del materasso ma sempre più verso il bordo esterno. Lo *sbadabram* della sottoscritta schiantata contro l'armadio in metallo durissimo e le risate delle ragazze eccheggiano ancora in quello stanzone.

Ecco. Ci siamo.
Ma a 'sto giro l'energia cinetica la padroneggio, ai campi scuola non ci vado più da secoli, quindi col cazzo che mi smalto.



[poi spiegatemi perché mi è presa sta piega dell'amarcord, non ho proprio un cazzo da fare eh]

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settembre 26, 2010

Squinzia a 28K: esibizionismi nell'era di passaggio

[speciale amarcord di quelli che "ah io ai miei tempi andavo a scuola a piedi e facevo cinque chilometri nella polvere ogni mattina" sì, ma poi al ritorno come facevi?]

Nel settembre 1998 io avevo 23 anni e le macchine fotografiche digitali le avevano solo gli early adopter per fare foto a 1.3 megapixel.

Stavo su IRC con i miei nuovi amici di Internet e presumo che la gran parte dei ragazzi si domandasse chi è RuMiKa, com'è RuMiKa, cosa fa RuMiKa, ma RuMiKa è donna? (ecco, magari dopo un po' di chat era chiaro che non ero un maschione peloso, ma era palpabile nell'aria la curiosità di capire come, cosa fossi e io stessa avevo voglia di mostrarmi).
Si sa come funzionano 'ste cose, no?

Allora a settembre 1998 mi ritrovo a organizzare un incontro a Trento con Flavio: lui abita lì, io devo dare l'esame di diritto amministrativo (non lo darò ^^;) e consegnargli una mia foto. Flavio ha il compito di fare la scansione (ha uno scanner!), dividere "rumika.jpg" in riquadri da spedire a un tot di ragazzi che, assieme, dovranno ricostruire la foto di RuMiKa. Una caccia al tesoro.

Poi ricordo che non ho avuto bisogno di scattare altre foto. Rumika.jpg bastò.

Quest'estate ero al Porto di Marina di Ragusa con il Samsung Galaxy e in un momento di relax mi sono trovata a navigare su me stessa. Ho quindi scoperto che la mia prima foto digitale è ancora on-line, ed è questa qui. E' stata scattata a Kensington Garden nell'estate del 1998 da un tipo che penso sia ancora convinto che io l'abbia lasciato per colpa del compiuter. Mi sa che non aveva mica tutti i torti, eh.

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settembre 15, 2010

Banalia contemporanea

Banalia oggi si sofferma su Flower in Galleria degli Specchi: è la sintesi, la spiegazione della bellezza di oggetti, momenti, materiali, interessi, tempi diversi che si incontrano e toh. E' come l'amore. E' come l'individualità. E' come capire che non ci sono caselle dove incastrare nulla di predefinito. Solo enzimi e siti attivi. Reazioni a catena.
Insomma, chi l'avrebbe mai detto che, per Murakami, Versailles è la morte sua? Eppure sembra fatto proprio per stare lì, giusto un autunno. Di fuoco.
Anche oggi non sono le parole ad avermi dato la risposta a una domanda che mi ponevo.
Questa è solo la fredda cronaca. Un tag banalia, appunto.





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settembre 13, 2010

Fottuta infatuazione

Knuckle Duster Clutch - Alexander McQueen (pace all'anima sua)

La vita è fatta di normalità. Poi ci sono i colpi di matto a cui segue l'immancabile lucidità.
Io la voglio. Vogliovogliovoglio. VOGLIO.
Non cerco finanziatori, mi arrangio: al massimo cerco persone che, quando mi vedranno con questa in mano, inizino a fare una ola e a venerarmi come una dea perché la posseggo e la indosso con un stile tutto mio. Insomma, voglio un tirapugni chic, di classe e, come dir... Capace di contenere il mio Samsung Galaxy S.

Grazie a Silvietta e al suo iPhono per la foto fashion :)

Esiste anche questa foto in cui io la indosso con nonchalance in abiti civili. Perché lo scopo di un oggetto del genere non è "essere tirato fuori per le grandi occasioni", ma essere usatonormalmente, come una pochette qualsiasi. Con dentro qualche soldino, i documenti, la carta di credito, lo smartphone, il necessaire per ritoccare il trucco.

Poiché non esiste 30 senza 31, e dopo il 3 il 4 viene da sé, acquisterò anche quel paio di stivaletti belli (sempre McQueen, che la tredicesima va sperperata prima di incassarla).
Perché io valgo. Ah se valgo.

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settembre 12, 2010

Sgagna

E poi ti trovi in un posto bellissimo a passeggiare col naso all'insù, e in ogni momento ti vorresti girare e dire "Guarda lì, guarda là, oddio sto male da quanto è tutto mozzafiato, guarda l'Agora che sembra la locandina di Jaws, e quei pinguini sembrano le ochette, pucci il peluche della beluga".
Solo che ti giri e non c'è un cazzo di nessuno con cui condividere qualcosa, nessuno a cui dare di gomito, nessuno a cui tirare la giacchetta. Nessuno che ti acceleri o ti rallenti. Che ti dica qualcosa di bello. Nessuno a cui stringere il braccio in un momento di commozione vissuto in solitudine, dietro i Ray-Ban, schiena un po' ustionata.
Ti senti compresa da te stessa, ma non troppo. Un microcosmo di inutile perfezionemanontroppo. Tipo che ti domandi se sia poi così sensato cercare di essere una persona migliore.

E' stata un'estate bella sul fronte vacanziero, piena di viaggi interessanti, in buona compagnia e poco programmati. Grazie a Nicoletta (Sicilia I), Anna (Sicilia II) e Roberta (Cesena e Valencia) con cui ho condiviso dei bei momenti e amicizia sincera.

-- Nota postuma 14 settembre 2010--
Ricevo una telefonata che suona così: Elena devi smettere di lamentarti perché quello che ti succede è frutto delle tue scelte. O le rivedi o taci.
Come dir. Grazie, hai ragione :* Da oggi smetterò ufficialmente di lamentarmi, anche quando, nonostante le mie scelte prese con coscienza e convinzione, avrei anche voglia di un po' di coccole. Mi accontenterò dei fischi per strada.

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settembre 04, 2010

Stamattina, dica trentacinque

Esco dalla porta di casa e trovo l'ascensore occupato, quindi decido di scendere a piedi.
Al terzo piano mi imbatto nella porta spalancata di uno dei tre appartamenti... non l'ho mai visto, quindi sbircio al volo, sembra carino, è tutto bianco. Proseguo nella discesa.
Arrivo al primo piano e trovo una vecchina sui settant'anni che suona al campanello di una porta chiusa.
E' in loop. Dice "Aiuto, non funziona, aiuto, non funziona, aiuto, non funziona".
E bussa, e suona. Bussa. Suona alla porta.
L'ascensore è aperto.
Capisco che qualcosa non funziona, non è l'ascensore, non è la porta.
"Signora... ha sbagliato piano, lei deve salire"
"Aiuto, non funziona".
"Signora... se saliamo funziona, la porto a casa".
Le sorrido, le porgo la mano da lontano, le indico di salire sull'ascensore.
"Aiuto, aiuto" mi dice con voce da automa e l'occhio vacuo. Chissà di che aiuto pensa di aver bisogno.
Mi sento stringere il cuore.
"Signora non deve avere paura, adesso la porto nella sua bella casa bianca".
Mi fa segno di sì con la testa. Compìta.
Saliamo.
"Signora, è questa la sua casa bianca, entri dentro".
Le sorrido, e per un attimo forse voglio vedere della riconoscenza nei suoi occhi.
"Chiuda la porta, ora è al sicuro e non deve avere paura".

Me ne esco, tutta carina, ben vestita, ho appuntamento con un'amica, sono molto scossa.

In cortile incrocio una signora filippina che vedo spesso: chiaramente è la sua badante, ha i sacchi della spesa.
Le chiedo "Buongiorno, lei è con la signora del terzo piano?".
"".
"L'ho trovata al primo, era molto confusa, ora l'ho riportata in casa".
"Grazie, è un po'..." e punta l'indice alla tempia, per farmi capire che ormai è fuori di senno.
"Capisco, mi dispiace... se la trova agitata è per questo, comunque adesso è al sicuro".
"Ora vado su. Grazie ancora, buongiorno".

Io quell'occhio nel vuoto non riesco a togliermelo dalla testa.

Divorami il cuore.
Lasciatelo divorare.

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settembre 03, 2010

Sicilia Reloaded, essentials

Sì, ad agosto sono andata due volte in Sicilia

Un bambolo maschio con -ehm- le carte in regola

Domani c'è la luna piena

Fico d'India gigagalattico

Fico spontaneo. Ho la predilezione per i fichi spontanei

Colonna gigagalattica a Selinunte

Il Cantiere degli Dei, ossia le Cave di Cusa

Bello cagnone :)

Tempio A, Selinunte

Uva più buona che abbia mai mangiato in vita mia

60 secondi di esposizione su sedia storta

Passito

Uva zibibbo

Fettuccine con bottarga di tonno, enchantée

Micetta 1

Micetta 2

Prosegue la saga Girl Camera Mirror

GCM again

Capperi!

Uliveto

Porticciuolo

Alla playa solo io

Sotto un limone non si limona

Caravaggio

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agosto 24, 2010

Donne del '700

esercizio per la cervicale: inclinare la testa
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Balla Dondi

Balla al sole, piccolo Dondi. Dimenati.
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agosto 20, 2010

Luna rosa

Stanotte, mentre facevo 'sti 317 chilometri sulla via del ritorno, c'era la luna rosa. Impossibile da fotografare, tipo che ci ho provato, ma già faccio fatica a scattare delle istantanee decenti col cellulare quando sono ferma in posizione da manuale, figuriamoci mentre guido ai 130 in corsia di sorpasso, di notte.
No. No.
Ci tengo alla vita e a tutto ciò che me la rende amena.

Però... carina la luna rosa con questa canzone di sottofondo.
La morte sua, tipo.



There's no glitter in the gutter, there's no twilight galaxy

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agosto 19, 2010

Segni


Sono affezionata a queste vecchie, ridicole, flip flop tanto 1.0 che molti notano.
È per via dei dolci graffietti sulla pianta.

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