febbraio 07, 2011

Il tritacarne

Per preparare le terrine serve un altro accessorio che mi lascia alqunto basita: IL TRITACARNE. A quanto pare i tritacarne sono degli elettrodomestici costosissimi e non mi capacito del perché. Escludiamo in partenza quelli incorporati nei robot, ché se mi dovessi comprare un unico COSO davvero non saprei dove metterlo, e non esiste di tenerlo esposto in cucina come manifesto del "io so cucinare, tu-non-zai quante cose ci faccio io con questo". Anche perché i robot, se non hai intenzione di accendere un finanziamento 24 mesi o di fare una lista nozze da qui a un mese, sono degli oggetti ripugnanti di color biancotopoalbino, pieni di plastiche che si opacizzano al primo giro in lavastoviglie (sì, IN LAVASTOVIGLIE LI METTO, E NON ME LO IMPEDIRETE MAI!). E anche se fossero di quelli in acciaio e oro zecchino, sono dei catafalchi uribbili che, a confronto, un'alzata del Benvenuto Cellini è capolavoro di sobrietà.

Mi pare sufficiente come abbaiata contro il robot da cucina, questo misconosciuto amico che quando è costato troppo lo usi finché non ti passa il senso di colpa, quando costa poco non lo usi perché ducoioni a tirarlo fuori e se te l'hanno regalato sicuramente non te ne farai nulla, mentre dall'altra parte del mondo una piccola casalinga morirà senza il TUO robot da cucina mai scartato.

Quindi scatta la telefonata alla mamma "Mamma hai ancora, per caso, sai mai, il tritacarne della Moulinex?" (oggetto di modernariato, ormai). "No figliola mia, l'ho buttato via da tempo, e poi non era un tritacarne di buona qualità, sai?".

Ecco, il tritacarne di qualità che farà mai di diverso rispetto un tritacarne di cattiva qualità? Trita la carne meglio, signora mia. E se vuoi ti fa pure la passata di pomodoro (ma che mi frega a me di fare la passata di pomodoro, devo controllare la scadenza di certi barattoli e darci giù di nuovo coi Bloody Mary).
Così, navigando in Rete, ho forse solo distinto quelli che hanno la trafila e la spirullera in acciaio. E, orrore, ho anche visto quelli con la spirullera autofilettante, al punto che mi viene pure il sospetto che te la mangi in forma di pagliuzze.
Tuttavia, viva la pezzenza, comprerò il tritacarne che costa meno, anche fosse solo a manovella. Perché non è che ho intenzione di tritare carne da qui all'eternità (avevo anche a mente di chiedere al macellaio di tritarmi tutto lui, potrebbe essere una soluzione pure quella).

febbraio 06, 2011

Metonimia delivered

Ringraziamo Amazon.fr per la celere e gratuita consegna della metonimia acquistata in una notte di shopping sfrenato. In questa immagine la metonimia riceve l'approvazione della felina di casa che, grande amante del paté in gelatina, crede che io abbia preso tutto questo per rendere felice lei. Tsk. Costo della terrina 34 euro e rotti, mi pare, non ricordo, ma quello è l'ordine di grandezza. Si tratta di un oggettino molto bello, fa quasi arredo. Color rosso ciliegia (rouge cerise, come il rossetto e lo smalto).


Poi in questi giorni riflettevo se buttarmi subito nella realizzazione della terrina suprema, quella fatta di fegati di qualsiasi animale disponibile in macelleria oppure se fare dei passi intermedi con delle ricettine anche più facili per familiarizzare con la metonimia in primis e il metodo di cottura.
Perché 'ste terrine si cucinano tutte allo stesso modo: dopo aver disposto gli ingredienti dentro, devi sigillarle con LA COLLA (non l'Attack ma un miscuglio si acqua e farina) e metterle a bagnomaria (ossia dentro un recipiente pieno di acqua) a 180° in forno per n'oretta e mezza/due. Quindi, insomma, a me attira anche la terrina di coniglio con lardo e prugne. Come la vedete?

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febbraio 02, 2011

Walk like il portinaio

M., il portinaio egiziano, mi ha salutata a fine novembre dicendomi che tornava per un paio di mesi al Cairo, per stare con la famiglia. Nei giorni scorsi lo pensavo, anche perché non era ancora rientrato, e mi domandavo cosa stesse combinando là.
M. è un tipo particolare, è una portinaia bravissima, nota l'andirivieni, spettegola e pure commenta ("Bello quel ragazzo, Elena, alto! E' il tuo ragazzo?" "No M., è un amico"). Ogni tanto fa pure il buffone, mi si raccomanda "Elena, con i faraoni non ci sono paragoni". 'naltra volta mi ha detto "Oggi sembri Lady Diana, ti manca solo Al Fayed" (pronunciando tra l'altro "Al Fayed" molto arabamente, e io a quel punto sono scappata via ululando "Tu, pazzo, mi vuoi vedere morta in macchina!"). Ah, fantastica quella volta che per dieci giorni se ne è stato seduto in guardiola e poi mi si è mostrato tutto fiero con tipo sei-sette chili in meno dicendomi "Hai visto come sono magro? Ho fatto Il Ramadan!". Viva il Ramadan.
Martedì è riapparso! Miracolo! Mi ha detto che si è fatto due giorni in piazza, è contento di quel che sta succedendo "Mubarak a casa, via, subito" (anche stamattina lo ribadiva "Colpa dell'Europa e degli Stati Uniti, vogliamo le elezioni!"), poi è rientrato in anticipo perché aveva paura che chiudessero l'aeroporto.
Stamattina mi ha dato una bustina bianca da lettere "Un regalo dell'Egitto". Dentro c'era una penna con la maschera di Tutankhamon disegnata sopra. Una di quelle cose plasticose da bookshop del museo. Io in Egitto non ci sono mai stata.

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gennaio 31, 2011

Alla ricerca della metonimia [sticazzi, was la sineddoche]

[primo episodio del pappareality, serve una sigla!]
La prima cosa da fare per preparare la terrina è trovare la terrina. Nel campo delle terrine il contenitore ha lo stesso nome del contenuto, il che, converrete con me, è una METONIMIA [AVEVO SCRITTO SINEDDOCHE SONO UNA CAPRA]. Quindi la ricerca easy su Google "compra terrina" non è semplice, perché è probabile che cerchino di piazzarti tra i primi risultati il contenuto già fatto, cotto e mangiato. Terrina al roquefort, terrina di foie gras, terrina di sgombri, terrina di melanzane, terrina con gli avanzi che trovi nel frigo.
No, ecco, a me serve una terrina di gres ("cercavi foie gras?"). Il gres non si mangia, signor Google, è una sorta di ceramica con cui si fanno le piastrelle, le pentole e anche le terrine per fare la metonimia.
Io di pentole in ceramica non ne ho mai avute perché, come con i coltelli di ceramica, c'è questo problema che sono sbadata e rompo molti utensili (bicchieri volanti, pepesale, piatti sbeccati, si rompe tutto in casa mia, la gatta è innocente). Tuttavia i pentolami in ceramica sono impareggiabili. A Natale mi sono state regalate (ciao mamma) delle coccottine di Le Creuset e mi ci sto divertendo un mondo anche perché scaldano in modo uniforme, cucinano con convinzione e non si attaccano al cibo. Odio l'appiccicume.

Quindi mi sono messa a cercare "terrine le creuset" e qualcosa c'è. Del resto Le Creuset è francese, le terrine son francesi, è un po' come il forno elettrico per la pizza che è della De Longhi, la pizza è italiana quindi pensi che il modo migliore per fare la pizza sia quello di comprare un forno italiano.

Ma non divaghiamo. La terrina oltre a essere in ceramica deve avere un coperchio con uno o due forellini, perché la terrina va cotta a bagnomaria in forno a coperchio chiuso e sigillato. Quindi non si può proprio usare una pentola qualsiasi (visto il costo che sembra molto alto, io non mi azzardo a pensare di perforarla col Dremel. No. Confesso di averlo valutato come extrema ratio).
Quindi bellilla io me ne vado trottolando alla Rinascente, faccio toc toc al corner di Le Creuset, chiedo la "terrina per paté" (giusto per non confondere la signora commessa con una metonimia) e lei mi dice che non la tengono. Ci han le coccottine, le tahine, le pentoline, ma non le terrine.
E io che ero pronta pure a spendere questi... 90? 100? 130? euro di terrina. Calma, no. Volevo solo sentire il prezzo, non pagarlo. Perlomeno non subito. Ché devo fare i riscontri on-line, sai mai che mi conviene farmela spedire dalla Korea.

OK, quindi la ricerca prosegue on-line perlomeno finché non ho tempo di passare da Cargo che magari, tra una fighetteria e l'altra, di terrine ne hanno.

P.S. Poi stanotte pensavo che se devo mettere una terrina a bagnomaria in forno, devo anche avere un contenitore abbastanza grande e profondo per immergerci la metonimia. Ecco, questa è una sotto-quest.


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gennaio 30, 2011

[nuovo tag] Il pappareality

E così, poiché basta parlare di uomini, di troppiammori, che poi se si parla si invade la privacy altrui, e se volete sapere le mie cose intercettatemi tutta, oppure intercettate i miei dintorni.

Quindi tra un rado post e l'altro inauguro un nuovo TAG (TAAAAAG): il tag è PAPPAREALITY.

E' successo che ho mangiato una terrina di paté fatta in casa e quindi mi sono azzardata a chiedere la ricetta al ragazzo che l'ha preparata, e mi si è aperto un mondo che non conoscevo ma che il mio fegato anelava di conoscere. Non è che voglio il paté già fatto pronto e servito: VOGLIO FARMELO IO.

Ha quindi inizio una QUEST. Non una di quelle minori della serie "mentre cazzeggi per far punti esperienza, aiuta la vecchina a recuperare la zangola con cui fa il burro da vendere al mercato della domenica". No. questa è una quest PRINCIPALE , di quelle che, tipo, "Recupera le Sette Sfere del Drago e vinci tutto spaccando culi ai passeri".

La quest sarà narrata sotto quest(o) tag (PAPPAREALITY) in forma di cronaca non maestrina, poco saccente, molto apprendista sul campo. Un reality in differita sulla mia caccia agli ingredienti, agli strumenti, con approfondimenti puffettosi sul "ma che è 'sta robba?", insomma... come avvicinarmi a un mondo per me nuovo e sconosciuto, quello delle terrine e degli ingredienti che servono per.

Ovviamente esiste gente più imparata di me in materia. Dovunque esiste gente più imparata di me, in qualsiasi campo. Sono sicura che esistono fior fiore di blog che spiegano tutto per filo e per segno e offrono il pacchetto completo "impara a fare il tuo paté very bbono in cinque mosse, olé". Blog che dall'oggi al domani io vado, compro, spendo e vi agevolo il paté come se non avessi fatto altro negli ultimi tre anni. JE M'EN FOUS.
Siccome ho tempo da buttare, ho deciso che farò la mia quest in solitaria, tipo quelli che si attraversano l'Atlantico a bordo di un laserino invece di prendere il Boeing 777.
Del resto, io di tartufi, fegati e Armagnac (gnac?) non so una sega... Alla fine spero di saperne.

A presto quindi con i post del tag PAPPAREALITY.

(poi pensavo anche un corso di T'AI CHI CH'UAN...)


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gennaio 24, 2011

Dissipazione passiva

[Mo il Freddie si incazza sul serio, perché mi telefona e mi dice "Elena smettila con questi post melensi", e io sono stufa, ché nel giro di un mese tre maschi diversi, a titolo diverso, mi hanno detto che parlavo come un maschio, ma dio bono io non sono un maschio]

Poi una sera vado a letto, non riesco a dormire e allora penso un po' a fare il punto della situazione, il pensiero scivola anche ai maschi, embé a volte tra una bolletta e l'altra penso anche ai maschi, sommo uno, più uno, più uno, più uno e ancora più uno, e non arrivo neanche a mezzo. E mentre non dormo mi domando come fai tu, con quale senso di irresponsabilità, dicevo, come fai tu a dissipare amore invece di tenerlo per te, per quella volta che prima o poi, perché prima o poi capiterà, arriverà il tuo momento di fare il botto. E poi il telefono fa BLUB, perché BLU-BLUB è il rumore che fa il mio telefono quando qualcuno vuol parlare con me, e sei tu che stai dissipando. Dissipa pure con me, che un po' lo assorbo, me lo intasco, lo faccio mio. E' energia non rinnovabile, ma scalda, quello sì.
Poteva essere una Limited Puffetti Rosa, ma non lo è.
Dissipo anche io, quindi.

gennaio 21, 2011

Nuove Gagherie


Remix di "Scheiße" creato per la sfilata di Thierry Mugler. Tra qualche settimana esce "Born this way", il nuovo disco, e se ci sono le ballate al pianoforte io alla Gaga le infilo le armadillo nel gargarozzo.

Tra le altre dice... "I'll take you out tonight, wear whatever you like. Scheiße-scheiße be mine, scheiße be mine".

Capito? Ci stiamo incazzando.

Non amo questo genere di remix fatto di ancheggiamenti alla cocaina, quindi vado a prendermi una cucchiaiata di gorgonzola-noci-mascarpone ancheggiando in ciabatte dalla camera alla cucina. Addosso solo du gocce di Angel.



gennaio 13, 2011

La Bilancia secondo Astra 2011, lip-glossata dalla RuMi

Il 18 dicembre 2010 ho elaborato il mio ultimo pensiero articolato non solo su questo blog, ma nella vita proprio. Rantolìi, tosse, febbre, febbra e uomini che non avevano manco il midollo sufficiente per farci una buona pearà (il midollo è fondamentale, la pearà deve annegare nel grasso del midollo) hanno messo a dura prova la mia notoria scarsa pazienza.
Però una cosa buona nel 2011 l'ho già fatta: ho avvisato il Comune di Milano che io esisto, che due anni fa sono entrata ad abitare nella mia casa e che devo pagare la TARSU. Sarà un anno all'insegna del saldo di questo indecoroso debito. Con tanta mora e pochi mori.

Ma passiamo alle cose SERIE, ossia gli Oroscopi 2011. Avevo promesso che non li avrei più guardati, commentati, poi sai com'è, ti ci diverti, poi arriva la collega Cinzia con ASTRA 2011, LE PREVISIONI PRIMA DELLA FINE DEL MONDO, e la coerenza, si sa, è quel che è. Tra foto e trascrizioni, ecco le previsioni con lip-glossa puffettosa a tratti sconvolta e presa in contropiede.


PARTIAMO DAL COLORE 2011!

Tenero e vellutato, il rosa è il vostro colore [ma dai!?!]. Evoca cose piacevoli [molte persone mi hanno detto che sono molto infastidite dalla confettosità di questo blog. Comunque sì evoca cose molto piacevoli, rosa], come fiori [alcuni fiori sono molto piacevoli, sì], frutta [io però solo frutta bio], la pelle nuda del partner [signore e signori, questo salto logico è mera provocazione. Rizzaclitoridismo gratuito]. Amoroso ma non infiammabile, mantiene il sesso in equilibrio con il sentimento [il rosa? jeez. Conosco uomini a cui si ammoscerebbe pure la punta del naso di fronte a un abuso di rosa. In effetti il blog è rosa perché noi li vogliamo funzionanti anche nelle condizioni più estreme]. Bene un mazzo di rose sul comodino [sì, certo, UN CIMITERO, ma se avete già letto l'immagine ora arriva la PERLA DELLE PERLE], che mescoli il suoi profumo a quello del selvaggio mirto che ravviva il desiderio. [probabilmente intendono una bottiglia di mirto, e va benissimo eh. Se invece mi stanno consigliando un SELVAGGIO cespuglio di mirto come tappetino scendiletto, credo che dovrò parlarne con la gatta].

PASSIAMO ALLE COSE INTERESSANTI: IL PARTNER 10 E LODE

Con Saturno nel segno [sì, è nel segno dall'anno scorso e lo sarà fino a quasi alla fine dell'anno prossimo] diventate più smaniosi di certezze [prendiamola per vera e non polemizziamo, che siamo solo all'inizio]. Le trovate nel Toro [mai avuto Toro in vita mia], col quale andate già d'accordo per via di Venere, pianeta governatore di entrambi [sono senza parole, a quanto pare l'uomo della mia vita è da sempre del Toro e nessuno me l'ha detto]. Appaga tutti i vostri desideri [già mi sta simpatico!], riapre i cancelli del sesso [cicci, portati dietro un po' di olio lubrificante perché i cancelli scricchiolano], invitandovi a gustare le delizie di un giardino segreto [ooooh!]. Parola chiave: rassicurare. [Chi, cosa? Io al Toro? Ma 'sticazzi, sono io che devo essere rassicurata. Rassicurami tutta].

SITUAZIONE SINGLE: MI DICA, CI SARA' DELL'AMORE NEL 2011?

C'è una cosa di cui dobbiamo rendere il merito ad Astra: non mescolare i problemi amorosi di chi è in coppia con quelli di chi è single. Non c'è nulla di peggio che iniziare a leggere un fantomatico "Oroscopo dell'amore" e doversi sorbire pure i problemi di coppia per coppie che non esistono. Doppia frustrazione. Astra dedica un paragrafo all' amore dei single e offre addirittura il brivido delle tre stelline. Sono tuttavia molto perplessa e scossa, e presto capirete il perché.

Bando alla pigrizia: rischiate! [beh, almeno si parte con il piede giusto e non suggerisce di rAschiare il fondo del barile. Sulla pigrizia avrei qualcosa a che ridire, ma vediamo...]. Guai se quest'anno cederete alla pigrizia! [Non c'è male come monito, soprattutto per la sottoscritta che concede davvero molto alla pigrizia. Del resto l'ozio è il padre dei vizi, e io ne sono campionessa almeno di pianerottolo]. Guai se sceglierete un quieto scivolare nelle insidiose paludi dell'isolamento, magari perché credete di stare bene in un equilibrio senza coinvolgimento. [Ecco. Qui a me frullano i coglioni che neanche un minipimer. A parte che il mio proposito primario per il 2011 era proprio questo: pochi sbattimenti, meglio no che sì, io sto bene anche senza. Si apre UFFICIALMENTE una QUESTIONE MORALE]. Rischiate di spegnervi nel silenzio [questo è un colpo basso alla mia vanità, diciamocelo pure], nelle amicizie solo superficiali [io ho solo amicizie superficiali], nella routine [ma che male vi ha fatto la routine, a voi?], nella tranquillità illusoria di chi pensa di essere a posto con se stesso. Non sarebbe proprio da voi[Ahia. Touchée. L'avrete capito che questo paragrafo mi fa tentennare non poco. Del resto ha descritto il castello che mi sto costruendo attorno].
Voi siete passione [sorrido amaramente. Io SAREI passione, ma tendenzialmente ho sempre incontrato persone che sottovalutavano molto questo mio aspetto. Mi trovo sempre ad aver a che fare con uomini freddini], voi siete carichi di bisogno d'amore e avete voglia di darne tanto [sì, guarda, sono un orsacchiotto di peluche. Ma vaccaghé]. Giove e Urano saranno una spinta potente e misteriosa [sono preoccupata, non amo le sorprese]. Vi invitano a tuffarvi e rischiare [NO. FANCULO NO. La sequoia no. Do you know sequoia? Sequoia è quel graaaande albero dal tronco enoooorme... fa male. Io non rischio, non mi tuffo da nessuna parte. Io l'anno scorso l'ho fatto, ci ho provato per lo meno, è stato tipo fare balconing. Roba da deficienti.]
Finitela di valutare la situazione stando sulla soglia, di pensare a ciò che è giusto o sbagliato. [Oh, ma dico, ma come ti permetti. Questo è voyerismo, questo è sbattermi la realtà in faccia dicendomi pure che è una bella merda -_-].
Di prendere la scusa della perfezione ideale e della vostra selettività per scartare questo e quello [... io sono un po' basita. E chi mi conosce sa che questa frase mi si attaglia alla perfezione. Sono veramente dispiaciuta che venga usata contro di me. Qualche suggerimento?].
Vincerà chi di voi ascolta il cuore e il corpo [check, fatto, lo faccio sempre! Houston... lo hai visto che abbiamo avuto qualche problema, no?], chi seduce e attacca [orca loca, sempre a me mi toca], chi libera l'irrazionalità del sentimento e della sensualità [ma tesoro, io non vedo l'ora di farlo, ma se nessuno mi scatena dentro la belva che ci posso fare? Io la fatality la gioco anche, ma bisogna arrivarci, alla fine del secondo round. L'amara verità è che c'è gente che si ritira a metà del primo round].

EROS: ASTRA MI DICE SE E QUANTO FARO' ALL'AMORE NEL 2011


Da Urano invito alla trasgressione [*boring*, non me ne frega niente di trasgredire. A me piace desiderare ardentemente. E la rottura di coglioni attuale è che non desidero ardentemente nessun maschio avvicinabile]. Giove e Urano opposti e Plutone in quadratura sicuramente provocheranno un calo di desiderio in qualcuno [check, ci siamo :D io ho l'ormone in letargo], o vi porteranno a periodi di solitudine più o meno tranquilla [check], con qualche nostalgia delle notti appassionate e travolgenti [vabbé questa è un'ovvietà senza pari che mi rifiuto di commentare, anche perché implicherebbe commenti sui miei ultimi partner, tipo questo lo ricordo con più nostalgia di quell'altro e così via. Facciamo un forfait e vi ricordo con tanto affetto, a voi e ai vostri piselli]. Ma questo qualcuno sarà un'eccezione [io eccezione]. Perché l'aspetto contrario non si può ridurre al superficiale termine "negativo" [ecco ecco, è il momento della famosa PILLOLA INDORATA]: è un invito rivolto a tutti voi a diventare "altri", a tirare fuori quelle zone d'ombra (di desiderio e fantasia) che forse un Io troppo rigoroso e composto teneva chiuse a chiave in un cassetto segreto [Touchée. Again. Dio bono, io ci ho provato, lo giuro, ci ho provato, mi viene da piangere, io non lo faccio più]. Giove sbilancia [L'altroieri ho visto su Sky un documentario su Giove. E' enorme, è tutto GASSOSO, ci passi attraverso, e ci potrebbero stare dentro centinaia e centinaia di Terre assieme a tutti gli altri pianeti e satelliti del Sistema Solare. Giusto per capirci, la macchia, la tempesta rotante, l'occhio, ha lo stesso diametro della Terra. Giove ha una sessantina di satelliti e i più grandi si chiamano Europa, Io, Callisto e Ganimede. E la Wikipedia mi fa un baffo]. Urano invita alla trasgressione [OK Agent Provocateur, arrivo. Al primo visitor ricchi premi e cotillon]. Plutone spinge all'esplosione incontrollata dell'energia e del desiderio [questo è chiaramente un eufemismo per definire la "fame da arretrato"]. Allora il 2011 potrà essere un anno vivissimo, da affrontare senza esagerate paure [eh. Io ce le ho le paure. Perché lo so poi cosa succede. E lo sai anche tu cosa succede a me], creando una complicità con il partner ancora più profonda, anche se a volte sorprendente, capace di stupire [ma sai, a me non importa niente di essere stupìta. Vorrei stupìrti io. Ma io sono una stùpita] .

Insomma, la morale è che come al solito bisogna impegnarsi, mai una volta che un figo si materializzi nel mio letto senza che io alzi un dito.

UN OCCHIO ALL'ASCENDENTE: IO CE L'HO NELLA VERGINE.

Dieci e lode in amore [ma WOW!!], dove al sentimento romantico unite una passionalità bollente ed esplosiva [signori la Rumi quest'anno è very hot, 'na bomba di sesso]. Meno gratificanti affari e lavoro [AHAHAHA, la mia tredicesima, per esempio, un affare]; la routine vi va stretta [comprerò una taglia più grande, grazie], specie in città e avvertite il bisogno di spazio e natura [un po', sì, in effetti].








ASTRA MI DICE CHI SONO, AZZECCANDOCI UN PO'.


Non mi soffermo sui paragrafi dedicati a salute, lavoro, famiglia e amici. Quelle sono cose serie. Questo però era carino. in effetti sì, amo con passione (e ci mancherebbe) e con educazione. Sì, difficilmente ti amerei maleducatamente. Uso il cuore e soprattutto la ragione, quella che mi ti fa girare al largo. Sono composta, sì, nel senso che tengo le mani al mio posto, metto il tovagliolino sulle ginocchia e non sto a gambe larghe. Amo con attenzione (le persone disattente). Amo con classe (mah) soprattutto persone di classe (cala il sipario, il velo pietoso, il vello).


Ciao 2011. Sei iniziato da poco e mi hai già rotto i maroni.

gennaio 02, 2011

Coccolo Suzie, Nyman in sottofondo + suoni alieni


Non abbiamo proprio voglia di fare niente, noi

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gennaio 01, 2011

Telegrafico Fox per il 2011


Ottobre - Novembre - Dicembre
Nel frattempo, però, come la gestisco?
Che i coglioni sono pieni da mo.
(la solita raffinatona)


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dicembre 18, 2010

Che poi la gatta che si gode il sole ti ripaga dagli scazzi quotidiani

OK, diciamolo: dopo aver passato circa tredici anni in coppia (maschio più, maschio meno), non è facile, proprio non-è-facile smazzarsela da soli. E non parlo delle cose pratiche, perché, grazie al cielo, sono stata martellata con l'idea di diventare un donnino indipendente in tutto e per tutto (soldi, spostamenti, idee, interessi, lavoro, vita in genere). Insomma, sono in grado di cavarmela e non ho bisogno di un cavalier servente per le cose spicce.
Il mio, piuttosto, è un problema di emancipazione dalla dimensione sentimentale. Mi riferisco proprio alla "vita a due". di quella situazione che mi fa di buon grado dire "noi" invece di "io". Della calda certezza di avere sempre accanto una persona che mi vuol bene. Del cucinare un buon piattino per qualcuno. Una persona che non sia o la mamma o il papà e che, se muoio all'improvviso, pianga davanti alla mia bara ululando "Era tutta la mia vita, era tutto per me!".

Ecco. Non ho problemi ad ammettere che negli ultimi due anni e mezzo la mia vita è stata una continua tensione tra il tentativo di capire come colmare questo vuoto e la mia scarsa propensione alla caccia al maschio. Non ci vuole molto per capire che questi due poli abbiano ben pochi punti in comune.

-- SIPARIETTO COMICO TRA ME E IL FREDDIE ---

[17.25.34] Freddie: che palle stare in casa, son già stufo
[17.33.00] momoko_rumika: certo che non ti va mai bene un cazzo eh!
[17.33.30] Freddie: ...quella a cui i cazzi van bene tutti, eh

--- FINE DEL SIPARIETTO COMICO ---

Il modo più facile per riempire il vuoto, penserete, è quello di cercare di ristabilire l'equilibrio antecedente. Trovare un qualcuno con cui dire "noi". Una prefica per il mio funerale. Una dama di compagnia per le serate gelide come quelle di questi giorni e i ristorantini. Non l'ho trovata, e sinceramente non me ne stupisco.
Ma ero cosciente che non avrei trovato un rimpiazzo a stretto giro di tempo, soprattutto per la mia nota spocchia nei confronti del dozzinale maschio medio.
Io all'Andrea gliel'avevo detto.
"Ma ti rendi conto di cosa mi stai facendo? Chissà quanto ci metterò a trovare una persona che mi piaccia".
Che stupida. Avrei dovuto preoccuparmi d'altro.
Invece mi sono distratta, e senza volerlo mi son ficcata in un pasticcio.

Sostanzialmente mi son trovata a come quando avevo 20 anni, che mi invaghivo di certi tizi assurdi ma alla fine era più il tempo che passavo a farmi le storie, stilare resoconti ad amiche e madre invece che squinziare sul serio.
E guardandomi da fuori mi domando pure che cazzo di senso abbia avere la mente monopolizzata da persone con cui non c'è niente.
La risposta è semplice: ammazzo il tempo.
Debolezza.
Ho tenuto la testa occupata, ne avevo bisogno.
Da animino trepido e romantico quale sono, ho vissuto all'ombra di una mistificazione bell'e buona, l'idea che vivevo meglio quando avevo una vita sentimentale. E che non averla fosse la causa del mio malcontento. E che non avendola non sarebbe stato male avere qualcuno a cui pensare, con il cuore occupato da un pensiero che riempisse amorevolmente un vuoto. (cito me stessa).

Alla lunga è frustrante.
A novembre non so cosa mi sia scattato nella testa (anzi, lo so, ma non c'è motivo di parlarne qui), e ho deciso di smetterla.
Avvenimenti recenti hanno segnato un confine ben preciso.

Perché a conti fatti io la mattina mi sveglio e lì ci sono io.
La sera, a casa, ci sono io, anche se tengo la luce accesa in due stanze contemporaneamente per sentirmi meno avvoltolata in me stessa.
E mi sono accorta che svegliarmi la mattina con il pensiero di un uomo che non esiste, che mi manca ma non so neanche chi sia, è a tratti pure divertente, ma a lungo andare diventa un modo per non accettare la realtà: devo vivere senza una dimensione sentimentale. E nel 2011 vivrò senza questa stampella.

Nessuno deve essere nella mia vita, se nessuno mi vuole.
A volte può essere confortante e divertente flirtare, sbaciucchiarsi, ma a ben vedere non me ne frega un cazzo.
Non me n'è mai fregato un cazzo a vent'anni.
Non me ne deve fregare un cazzo a trentasei.
Flirtare non mi ha mai fatto sentir viva. Al massimo solo un po' meno morta.


-- SIPARIETTO ACIDELENA--

Alessandro: "Elena non mi capacito perché non hai un sacco di uomini che ti corrono dietro"
Elena: "Perché io corro più veloce".

--FINE SIPARIETTO--


ciao, Buon Natale.

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dicembre 17, 2010

2022

Io capisco che dei Mondiali di calcio non vanno improvvisati, ed è anche giusto che il Qatar venga informato con largo anticipo che la sua candidatura è stata accettata. Certe cose non si tengono segrete, e gli stadi vanno costruiti, ma a me mette particolare inquietudine sapere che esiste una parte di mondo con delle certezze pianificate per il 2022.
Chissà che televisore avrò, in che casa sarò e se Suzie rincorrerà ancora la palla a zampate sullo schermo, oppure volteggerà nell'aria cercando di catturare un ologramma.
Io in questo momento non mi sono neanche disturbata di calcolare quanti anni avrò, nel 2022.

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dicembre 13, 2010

Una volta potevo dire di avere una dignità...

... ora sono solo uno scalino

dicembre 08, 2010

Gagaissima, secondo round

Ve l'hanno mai detto che scattare fotografie a raffica e girare inutili filmati durante i concerti E' IL MALE?

I motivi sono sostanzialmente DUE.

1. Se sei concentrato a filmare, e quindi a immortalare un momento indimenticabile e irripetibile che solo tu (e altre quindicimila persone) hai vissuto, molto probabilmente non ti godrai l'attimo che solo tu ti puoi godere. Tu chiamale se vuoi emozioni, e non didascalici scatti, perfetti e zoomati (ma al 98% merda secca mossa, sgranata e puzzolente). Che poi, diciamolo. Alla gente non gliene frega un cazzo dei tuoi filmatini fatti di merda rinsecchita.

2. Con quelle braccine alzate, con quel telefonino dal sensore 5 megapissel e apertura generalista... con quella macchinina compattina che porca puttana ha uno schermo che illumina di blu la platea anche se attorno c'è buio, beh con quella cazzo di roba che sollevi in punta di piedi con le tue sudice manacce pelose... mi stai coprendo la visuale. Tu e tutti i tuoi amici attorno. E ti ricordo che lo stai facendo per immortalare momenti indimenticabili che dimenticherai nel disco fisso.

Insomma, che cazzo di senso ha distrarsi da uno spettacolo di cui uscirà sicuramente un DVD, un Blu-ray, per scattar foto che sicuramente i professionisti che hanno il coraggio di portarsi la reflex nella bolgia sanno fare meglio?

Detto questo, ecco le mie-mie foto fatte lì davanti e udite-udite-i-miei-inutili-filmatini caricati su YouTube, il tutto condito da glosse e didascalie ad hoc.

Comunque volevo tranquillizzare chi mi ha scritto preoccupato per le mie condizioni di salute: STO BENE, e il concerto me lo sono goduto alla grande... alla fine avrò perso dieci minuti col malessere, dopo sono stata buonina, ovviamente su Pokerface e Bad Romance ho ballato e fanculo a tutto.


Una bottiglia di champagne(?) con la sua faccia

Il cantante dei Semi Precious Weapons (gruppo di supporto) è molto Dr. Frank-n-Furter

Con Dance In The Dark (bella!) inizia il concerto, momento in cui tutti cantano convinti "I'm a free bitch baby". Anche io.

Esempio di inutile foto pubblicata solo perché venuta decentemente


I LIKE YOU A LOT LOT, AL WE WANT IS HOT HOT

Foto impietosa

Gaga-culo


La scritta WTFHYD mi piace molto, poi mi è successo di beccarla mentre il ballerino faceva questo gesto



La mia preferita, Pokerface

A lezione di kick-boxing con Lady Gaga


Questa foto mi fa morir dal ridere soprattutto per il ditino

Dicono che sia "un'artista completa" perché canta, si scrive le canzoni e suona gli strumenti. Strumenti... vogliamo parlarne di sta roba viola?

Schermo gigante dietro il palco



Paparazzi e il Pesce Lanterna (was Nautilus and that photo of us don't have a price)

Ecco, dopo aver scattato questa foto e mentre pensavo che se fossi una popstar magari avrei anche io un sedere così, MI SONO SENTITA MALE. Era un messaggio chiaro che diceva "Non si guarda il culo alle donne, altrimenti rischi di morire".

La madonna incoronata

(I wanna take a ride on your) Disco Stick

Le suore viaggiano sempre in autobus e metro, si sa... tua/suora/taglio



Inizia Bad Romance, io a un certo punto inizio a ballare agitando la fotocamera e ciao


Bad Romance - Put Your Paws Up!



Ormai nella parte, compro la maglietta Beautiful, Dirty, Rich. Crediamoci.
E tendenzialmente, oltre a questo, I like it Rough.

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dicembre 06, 2010

Lady Gaga, svengo.

[ALCUNE FOTO SONO IN FONDO AL POST]

[WARNING: in questo post saranno impiegate tre parole politicamente scorrette che potrebbero urtare la vostra sensibilità: "checche", "cesso", "dieci centimetri"]

Domenica mattina mi chiama Mario per raccontarmi della prima data di Lady Gaga a Milano. E mi dice lui per primo che "Ci son solo finocchi, più le ultime donne rimaste". E domenica sera ho toccato con mano questa ineluttabile realtà, rappresentando in modo fin troppo femminile (dopo vi spiego il perché) la categoria delle ultime donne rimaste.

Non ve la sto a far lunga, non sono in spirito oggi, ma il concerto è una figata, nonostante la retorica tipicamente americana su "Jesus loves me", "Credete in voi stessi, siate i primi ad amarvi". E grazie al cazzo, si suol dire. Tuttavia quella donna ha un perché ben definito. OK, c'è una macchina organizzatrice dietro, ma la sensazione è che ci metta parecchio di suo in quanto a creatività, carattere e spinta. Sono contenta di esserci stata, nonostante il forum di Assago, tempio del male e della disorganizzazione logistica à l'italienne.

Il peggio di Lady Gaga è il suo pubblico. Anni e anni di esperienza in concerti grandi e piccini mi hanno insegnato alcuni assiomi base della zona vicina al palco e che qui riassumo in sintetico elenco

1. La gente suda (sai, c'è caldo, ci si muove...)
2. La gente si muove, cambia di posto (sai, siamo esseri transumanti e portati al movimento)
3. La gente, se non poga, almeno balla o accenna a qualche movimento (sai, siamo a un concerto....)
4. La gente può capitare che ti sfiori o, nel peggiore dei casi, ti urti (sai, siamo in tanti e tutti vicini)
5. Se devi passare per andare, che so, AL CESSO o semplicemente cambiare posto, la gente ti lascia passare (sai, anche il Muro di Berlino è stato tirato giù)

Le checche paiono non essere al corrente delle regole del saper vivere ai concerti.
Immobili, fermi, PIANTATI A TERRA al loro posto, manco fosse stato assegnato e numerato come un lotto al mercato. Zero fluidità, zero correnti, zero movimenti. Questo posto è mio, non mi sposto, MIOMIOMIO, come ti permetti di sfiorarmi? Oddio mi si è appoggiato qualcuno CHI E' CHE VUOLE (con annesso sguardo di sguincio). Basta spingere. Oddio che puzza. Ma dove vuole andare questa NONONO MI VUOL PORTAR VIA IL POSTO NON MI SPOSTO. Che schifo il sudore.
Non mi sono mai trovata di fronte a un pubblico così lagnoso e fregnosetto.

La "fissità" della situazione mi ha causato un piccolo problema tra la fine di Telephone l'inizio di Brown Eyes (sigh).
Vi spiego. Dieci centimetri di tacco è il minimo per i concerti, se vai sotto il palco. Altrimenti non vedi niente e soffochi e basta. Con dieci centimetri di tacco ai concerti vai alla grande perché tanto ti tengono su gli altri, ti muovi, basta alzar il mento e respiri.
Ma non avevo fatto i conti con le statue di sale in platea: impossibile muovermi, e per me muovermi ai concerti è fondamentale. Respiro, circola il sangue.

Me ne stavo ferma immobile sui dieci centimetri, in equilibrio tra le due canaline centrali per la corrente elettrica, a gambe divaricate e un po' flesse (oggi ho le cosce di marmo), con le caviglie stortine, un po' a digiuno (sigh) e incastrata nella folla scontrosa. Tra la fine di Telephone e Brown Eyes inizio a vedere le lucciole e a sudar freddo: in sostanza ho avuto un improvviso calo di pressione. CHE SCHIAPPA. IM-PER-DO-NA-BI-LE SCHIAPPA.

Per fortuna che conosco queste situazioni e un minimo le so gestire: l'importante, prendete nota, è fare respiri profondi col naso, espirare con la bocca e, pare difficile ma è necessario, MANTENERE LA CALMA. Di solito funziona anche quando son sbronza di brutto, figurati un misero calo di pressione. Quindi mi accuccio per non urtare le signorine attorno a me, inizio a respirare, avverto che mi tengono per le braccia, qualcuno urla "CHIAMATE I SOCCORSI!", "STA MALE!", "E' SVENUTA!", dio mio ho solo avuto un calo di pressione, sono presente, certo che un sonnellino me lo farei, certo ho vissuto momenti più gloriosi, ma riesco ad alzare la mano e fare segno "OK" con le dita.

La Robi ha l'idea geniale: "Zuccheri, servono degli zuccheri". In effetti gli zuccheri potrebbero essere l'ideale.
Al che una gentile signora dietro di me, proprio da dietro mi infila in gola una Golia senza zucchero, dicendo "E' senza zucchero!".
Un ragazzo (grazie ragazzo, sul serio), mi riempie le mani di marshmallow. Quelli sono pieni di zuccheri e mi ripiglio in meno di un minuto. Gli faccio OK col dito, sto bene, la gente attorno mi schifa, probabilmente volevano che si consumasse il dramma in diretta, bocche da reality.
La Gaga fa in tempo a finire Brown Eyes a partire con Speechless, io sto bene, e arriva la Croce Rossa (anche loro hanno difficoltà ad avanzare, MA CHE CAZZO DI PUBBLICO C'E'?) per salvarmi. Ma arrivano con così poca tempestività che neanche capisco subito che sono lì per me. Li vedo un po' sperduti e gli indico me stessa e faccio segno "OK" anche a loro.
Comunque MAMMA STO BENE NON TI PREOCCUPARE. GAGA E' BELLISSIMA, VOGLIO FARE LA POPSTAR.

Fotine fatte da me in ordine sparso e non tutte

Midlife Crisis

Schermo gigante

Gaga-Winx

La Gaghina col Disco Stick in mano

La messa è finita, andate in pace, sotto la neve


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dicembre 05, 2010

Attore

E' passata da poco la mezzanotte e sto tornando a casa presa dai miei pensieri. Al semaforo si accosta una macchina e con la coda dell'occhio mi accorgo che il conducente cerca di attirare la mia attenzione. Per un po' resisto, poi mi volto. Non lo vedo da tre mesi. Mi fa segno ciao, mi sorride, gli sorrido, scatta il verde, vado avanti e accosto a lato della piazza. Scendo e ci veniamo incontro. Come va, come stai, io sto distante, lui non lo fa perché non lo fa mai, mi mette un braccio attorno alla vita, mi saluta, sei bella davvero, che succede, che fai. Io abbozzo, gli dico che sto tornando a casa, che ho trascorso una serata serena e non vedo l'ora di mettermi nel prato sotto casa a fumare una sigaretta con i piedi nell'erba. Mi dice che è un bel proposito, mi guarda negli occhi e non dice più niente, si blocca. Gli accarezzo una guancia e poi gliela bacio. Lui mi riabbraccia e avvicina la bocca alla mia spalla, mi dice sai di buono, lo tengo tra le mie braccia accarezzandolo, non può succedere altro. Non si oppone.
Perché basta uno sguardo in qualsiasi momento della notte ed è un sì o un no. Ché non sono mai stata sua, anche quando, nel torpore di un mattino, mi afferrava la gamba scoperta e la tirava verso di sé come pretende di non aver mai fatto. Attore.


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novembre 28, 2010

Il 28 novembre si scrive la letterina a Babbo Natale

Ciao Babbo Natale, ti scrivo oggi perché così almeno sono sicura di evitare quei periodi in cui sono particolarmente lacrimosa (la PMS è lontana) e anche perché arrivo da una due giorni serena in compagnia di amiche care a cui voglio tanto bene. Insomma, ci sono tutte le premesse per non lasciarmi andare a richieste patetiche dettate dall'impulso.

Nel 2009 mi hai portato la rivoluzione nella vita, mentre per il 2010 mi hai messa al riparo da nuovi ribaltamenti.
Per il 2011 ti volevo chiedere una cosa: fammi incontrare persone positive, simpatiche e semplici. Persone poco menose, sicure di se stesse, che il cambiamento, più che cercarlo a tutti i costi, lo inducano attorno a sé. Io vorrei conoscerle per imparare da loro a stare al mondo un po' più piacevolmente.

Mi sono rotta il cazzo di gente stronza "a gratis", gente complicata "perché è così", gente che problematicizza tutto e magari mi fa sentire inadeguata solo perché sono una donna. E' gente che non influisce positivamente su di me, anche senza fare nulla in particolare, anche senza alzare un dito. E' gente che mi fa proprio scemare l'entusiasmo.
Voglio conoscere persone positive che, anche solo ascoltandole, mi siano d'aiuto nel superare certi miei blocchi e che mi diano slancio nel mettere in pratica alcune cose che ho in mente.

E porta un po' di carbone a chi, anche senza rendersene conto, ha reso meno piacevole questo mio 2010.
Io mi son fatta così tanto i cazzi miei, quest'anno, che dubito di aver rotto le uova nel paniere a qualcuno. Mi auto-assolvo, quindi. E, se pensi che anche a me tocchi una razione di carbone, la accoglierò con nonchalance, facendo finta di nulla, pensando che hai sbagliato caminetto.

Babbo Natale, tu che dall'alto della tua slitta hai una visione ampia della situazione, e vai così veloce che magari prevedi anche un po' il futuro... dimmi che si può fare. Io ti prometto che non sprecherò i tuoi doni.

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novembre 23, 2010

Avevo solo chiesto un indirizzo e-mail (invece era un calesse)

[pensiero sparso, raccolto da appunti personali, scritto in data irrilevante, primavera 2010. Il tempo batte, il tempo scorre, il tempo ciao]


Sono all'incrocio con la Via Novara, alla radio dicono persino che balla.
Ed è strano sentire la sua voce uscire dagli altoparlanti della mia auto. In questo momento la riconoscerei subito, ce l'ho fresca nei timpani, ché due ore prima mi diceva cose carine.
Chissà. Magari balla anche un po' grazie a me, almeno per oggi.
Domani balli pure per chi vuole lui. Che vada.

[si conducono esperimenti strani, tendenzialmente metacinema]


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novembre 22, 2010

Banalià que te la conte

*[frammentaria, solubile, robiolante, napoleonica, soleggiata, interrotta, interrottissima, Lolò mi dice pure *MENOSA QUANTO SEI MENOSA*, però vuole sapere chi doveva toccare i gomitoli, chi era TU. Chi è TU, hai un uomo nuovo? Capisci niente, Lolò.]

*Sono stata a Parigi. 12 ore. 6 ore a Versailles. 6 ore nella ville des lumières che, grazie al cazzo, merci à le cassò de classe, non è illuminata a festa per il Natale che, a quanto pare invece, in molte città italiane è alle porte.

*Sono andata solo per un motivo: vedere la mostra di Takashi Murakami dentro le chateau de Versailles. La juxstaposition was so incredible, and j'ai aimé very much tutte le sedici opere esposte. la cover story fotografica sta su Flickr e su Facebook. Arrivateci per conto vostro, se vi va. No liens ici.

*I francesi sono meno stronzi di un tempo. Dieci anni fa, anni in cui il mio francese era sicuramente migliore di quello di oggi, mi rispondevano stizziti IN INGLESE facendomi pesare la mia italianità (folie, FOLIE VRAIE, avevo un très superbe accent parisien, ho portato francese alla maturità, mica pizzà et fikì). Sabato, invece, da come mi si rivolgevano, comprendevano e ribattevano, sembravo pronta per intervenire a una conferenza sulla semantica della langue d'oil alla Biblioteca Nazionale François Mitterand (in fondo alla passerella Simone de Beauvoir, a destra).

*[scambio di parole all'andata, con compagna di viaggio di uno di quei paesi dell'Est dove tradizionalmente ci sono le fighe]

-Mua tu sei italiuana-italiuana?
-Sì, sì, sono di Verona!
-Nuon suembri italiuana. Tu suei una buella duonna. Le italiuane suono puiccole e nuere.
-ehm... grazie :) (alla faccia del razzismo)
(bella MILF, lei, tra l'altro)

*MERVEILLEUSE! MADEMOISELLE VOUS ETES MERVEILLEUSE! (mi ha detto un pazzo al parterre de l'eau a Versailles). Poi mi ha detto che voleva portarmi a visitare i giardini, io ho declinato che non si sa mai.

*Fine delle autocelebrazioni. E' che stavo andando in giro con un abitino ficherrimo e trasparente. Sono assolutamente incompresa nella mia trasparenza.

*PPPPPPPOI.
Dovete immaginarvi, tipo al ritorno, di notte, la sottoscritta in scompartimento con un cameriere chiacchierone girovago sulla cinquantina (mantovano), un tipo neroneroneronero che non spiaccica parola, e uno del sudest asiatico che non parla italiano con la fotocopia della sua carta d'identità italiana, tanto che il controllore gli dice che forse alla frontiera con la Switzera (ore 4 di mattina) lo fanno scendere, ché in Italia con i documenti così non ci si può entrare.
Non so bene PERCHE', ma alle cinque, nel silenzio dello scompartimento così composto, il Galaxy decide di far suonare la sveglia.
Le sveglie normali fanno DRIN. DRIIIIN. DRRRRRRRIIIIN.
La mia no. La mia inizia a suonare "Boys, boys, boys" di Lady Gaga. Canzone che, vi ricordo, a un certo punto suona tipo "I like you a lot lot, all we want is HOT HOT".
Sveglio tutto lo scompartimento, mi rendo conto che sudest asiatico non è stato fatto scendere dal treno. Sono contenta. Loro, immagino, un po' meno.

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novembre 19, 2010

Raffinato e dolce

Rowan Kidsilk Haze. Nero e beige dorato

70% mohair superkid 30% seta.
Raffinato e dolce. Morbido manco a dirlo.
Sarà che oggi sono emozionata per affari miei, ma è assurdo, sciocco, stupido, infantile e tanto bello toccare questi gomitoli e sentire sotto i polpastrelli il riassunto dei miei pensieri.
Pensavo che dovresti toccarlo anche tu, per capire un po' di più me.
Ma anche solo per sentire una cosa bella.


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novembre 17, 2010

L'ultima glossa astrologica, dica lo giuro (LO GIURO!)

Anche la Pretto ha pubblicato le previsioni per l'anno 2011 che potete leggere qui.
Ricordiamo con tanto affetto l'oroscopo di questa astrologa veronese, se non altro per aver previsto la colossale débacle 2008 in tutte le sue forme (cardiache e psichiche).
Anche l'annata 2010, trascorsa senza infamia né lode era già stata scritta.
Del 2009 ricordo poco, se non che ero parecchio ubriaca.

Di questo oroscopo segnalo soprattutto la meticolosa suddivisione in decadi.

Ecco quindi la glossa della parte più rilevante e commentabile del mio oroscopo, Bilancia: sezione amore, primo sportello dall'alto, a sinistra. C'è da ridere.


Anche Nettuno [ciao Nettuno!] toccherà positivamente il segno della Bilancia con un bel trigono che interesserà in particolar modo i nati dal 19 al 22 ottobre per tutto l'anno [io ci sono e c'ho un culo che fa trigono] , tranne che dal 5 di aprile al 5 di agosto [poca roba eh. MINCHIA SON 4 MESI]. I nativi si sentiranno spinti a spaziare con la mente in nuovi orizzonti geografici e mentali [vabbé lo dicon tutti che non può far male, SPAZIARE, basta che non mi consigli di trovare un hobby], il che si tradurrà in qualche bellissimo ed avventuroso viaggio in terre lontane [ATTENZIONE: dove potrei voler andare in vacanza l'anno prossimo?], oppure nell'interesse verso nuovi ambiti spesso connessi con la filosofia [ROTFL], la religione [mia madre dice che non sta bene bestemmiare, non mi sono mai sentita così vicina a Gesù Cristo da quando lo bastimio. Poi confesso che a volte, la notte, per addormentarmi inizio un fantomatico rosario che si interrompe alla terza avemaria] e le discipline olistiche [oli-che? Il prefisso OLI mi starebbe a significare POCO, no? ecco a me POCO non piace a prescindere], ma non è da escludere che nasca in loro un vero e proprio afflato mistico [lamadonna], che li condurrà a frequentare qualche gruppo religioso di stampo tradizionale [Opus Dei no, Azione Cattolica già dato quando allla parrocchia si conoscevano i ragazzi, CL solo come infiltrata per farmi brillare accanto alla tomba di Don Giussani, dio bono non è che mi tocca SCIENTOLOGY?] o new age [il mio massimo concetto di new age sono i CD con i fischi delle balene e il cinguettìo degli uccellini mixati con tuoni e cascatelle di fiume]. Quando Nettuno [ciao Nettuno!] si pone in modo armonico, coloro che ne beneficiano sperimentano anche un nuovo tipo di relazione sentimentale, improntata alla dolcezza, all'empatia e intrisa di romanticismo [dolcezza, empatia, romanticismo. Proprio quelle cose che mi portano alla rovina psichica. NON MI AVRETE MAI!], cosa che riguarderà sia le coppie ben collaudate [perché ne parla come se fossero delle automobili? Io odio le automobili], che i singles [ioooo!!], soprattutto se donne [IO IOOOO!], le quali avranno la possibilità di innamorarsi perdutamente [perdutamente. no dai. un minimo di controllo lasciamelo, che poi lo sai che mi ficco nei casini] di un uomo diverso dal solito [eh infatti, basta con gli uomini col naso lungo, anche se dovrò rinunciare al simpatico adagio "dove c'è nasca c'è frasca"] e particolare nel suo modo di esprimersi [oh. mi piacciono le persone che si esprimono in modo particolare. Vedete che non c'è solo vis polemica in questa glossa?]. Un artista [un musicista non mi dispiacerebbe, magari mi mette nei ringraziamenti del suo disco], qualcuno connesso a discipline quali lo yoga [seee, la reincarnazione di Swami Vishnudevananda], un filosofo [ARI-ROTFL], un viaggiatore senza-patria [un semita dite che può andare?], uno straniero portatore di valori diversi ed affascinanti [tipo che so. un bel mandingo]... non v'è limite alle personalità che Nettuno [ciao Nettuno!] simboleggia, certo è che anche il rapporto non fosse consumato [ECCO LO SAPEVO ***** ***], le amiche [amica di chi?] del segno si sentiranno più che soddisfatte delle sole fantasie romantiche [per favore, nohohohhohohohoho fatemi consumare questo ammmooreeeeeeeeh] che potranno ricamarci sopra [io al massimo ci lavoro a maglia, ma al massimo STICAZZI]. Gli uomini [vediamo se agli uomini va meglio, che magari faccio il cambio di sesso] del segno invece beneficeranno del transito acquisendo una personalità più dolce ed attenta alle esigenze altrui [no vabbè cazzi loro] e della compagna in modo particolare, quindi si considerino fortunate le partner degli uomini Bilancia interessati dal passaggio del pianeta! [addio]


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novembre 13, 2010

Semaforo verde



Vi domanderete che ci fa, la Rumi, a casa il sabato sera.
Per quanto mi riguarda, io, il weekend, l'ho fatto ieri sera e giovedì in compagnia di amiche care. Stasera sono a casa.
In particolare sul balcone, a fumare una sigaretta, anche se non fumo abitualmente.
In lontananza vedo un semaforo verde.
E mi piace questo semaforo verde, anche se la temporizzazione dei vigili di quartiere prevederà, tra qualche secondo, il giallo e, addirittura poi, il rosso.
Ma io vedo solo il verde.


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novembre 10, 2010

Scoop! E' uscito l'oroscopo 2011!

La Antonia ha agevolato sul suo sito Web le previsioni per l'anno 2011.
La qui presente romantichina-rumikina che se ne fa di *3.713* caratteri da leggere tutti dall'inizio alla fine? Niente. Va subito al sodo.

Quindi veloce scorsa al paragrafo introduttivo "Situazione generale", "Lavoro e denaro" chissenefrega (PAZZAAAAH!) E VIA DI CORSA AL PARAGRAFO AMMOREEEE, perché conta l'ammore, l'ammore vince, l'ammore è tutto, Hello Kitty muore.

Tempo di lettura: 3 secondi netti.
Delta tì per il distaccamento delle gonadi: si registra che a 2 secondi già i coglioni si erano staccati dalla loro sede naturale per piombare in caduta libera sul pavimento. E rotolare ad libitum là, nel paese dei maroni dispersi.

E ora il momento della glossa [Amore, Bilancia 2011, tratto da www.arcobaleno.net]

AMORE: con Giove disarmonico, se vivi un rapporto i primi cinque mesi dell’anno andrebbero vissuti con serenità e distacco per non vedere il legame più logoro di quanto sia in realtà. [OK non vivo nessun rapporto, quindi PUPPA!] Non mettere sotto processo il partner perché potresti essere tu troppo esigente, insofferente al legame. [Partner, chiunque tu sia, vedi di essere perfetto perché io non so se riuscirei a trattenermi dal giudicare. Sappilo.]. Non dovresti drammatizzare le incomprensioni per non comprometterne la stabilità e prendere decisioni precipitose [Ma cosa vuoi che si drammatizzi, noi ci amiamo tanto. Ah no... mi ero dimenticata che META' DI QUESTE PREVISIONI NON MI RIGUARDANO]. Se sei single [MIA! E' MIA! Ora inizia il mio momentoooh, lo sento!] e hai a cuore la tua serenità [ssssssssìììììììì................], in questo periodo coltiva un hobby [lo avvertite nell'aria il fruscìo dei miei coglioni che si distaccano? UN HOBBY. Mi devo trovare UN HOBBY. Un altro.] e lascia perdere le mire di conquista [avercele. Non è facile trovare un uomo da mirare, sai? Conquistarlo poi. Ma anche solo mirarlo. C'è della gente in giro...]. Gennaio, la seconda metà di giugno, da settembre a tutto novembre hai la possibilità di superare eventuali malumori [solo eventuali, 'sti malumori, neh? Io non li percepisco così "eventuali"...] e ti conviene cogliere l’aggancio. Se sei single [IO! IO!] sono settembre e novembre i mesi che potrebbero veder nascere una storia da prendere in considerazione [settembre 2011. Novembre 2011. E non è ancora finito novembre 2010. Io tra un anno sarò MORTA].

Ma morta come? Così.


novembre 09, 2010

Vendette trasversali

Ero a un evento [non so se avrò mai il coraggio di raccontarlo qui, tra l'altro. Vediamo se trovo l'ispirazione]. Ero l'amica-assistente di una persona di trent'anni che partecipava all'evento. Un vecchio imbecille (e capirete presto perché dico "vecchio", e ci aggiungerei "imbecille", "coglione") mi chiede "Lei è la madre di qualcuno dei partecipanti?".
Io lo guardo e gli rispondo "Madre? Non le pare di esagerare?". Lo so che quando rispondo stizzita sono tutto fuorché accomodante, eh, ma porco cane, se non la galanteria (che è dono di pochi uomini, e non sottolineo "ormai", ma in assoluto è dono di pochi), almeno le regole basi della civiltà. Dico. Io. Con i miei 32 anni massimo che dimostro. Ma anche avessi, che so. 36 anni. Come potrei essere madre di uno dei partecipanti la cui età media è sui 25 a star bassi?
Ma il vecchio merdoso non solo non capisce che è già ora di smetterla, ma cerca di metterci una pezza.
E sappiamo in quale vortice di fango e merda ci si va a ficcare quando si cerca di metter le pezze alle gaffe.
Farfuglia "eh, no, ma vabbé, no mi scusi sa PERO' INSOMMA non c'è niente di male ad avere figli DA GIOVANI".
"No per favore, guardi... sta andando oltre".
"Mi scusi per la gaffe MA anche a quattordici anni, insomma POTREBBE...".
"OK ho capito cosa intende dire, ma non sono madre di nessuno qui".
"No perché insomma A QUARANT'ANNI..."
"BASTA!".

Poi, solo dopo tre ore, mi è venuta in mente la risposta di classe, elegancia, che avrebbe evitato a lui i farfugliamenti e a me la voglia di sbranarlo, con condimento di Trofeo #For The Win#.
Avrei potuto semplicemente rispondergli... "No, non ho figli che partecipano. Lei invece è il nonno di qualcuno?".

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Comunque la vendetta consisterà in spamdexing su siti mirati, cercando "Il padre di xxxx xxxxx [sciarada] è un imbecille scassacoglioni". Ne resterà traccia. Anche perché non sono l'unica a pensarlo.



novembre 01, 2010

Adoro i rimborsi della A2A

Perché mi permettono di fare acquisti tipo questi.



Nine is the answer, feat. Sergio Rossi & villaggi africani in fiamme





Trovo che abbiano del fascino non indifferente in sé, in quanto oggetti


Nel senso... se questo è feticismo, io lo sono.
 

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