maggio 28, 2009

ANNULLATO

[oggi mi sono complicata il pomeriggio da sola, con le mie zampine (pelose!). quindi merito l'umore melanconico che mi sono procurata, e mi sforzo di farmela passare]

Stamattina ho dovuto fare il secondo giro per il passaporto. Tra le varie difficoltà incontrate segnaliamo.

1-La fotografia. Vado dal fotografo, me la fa. Pare normale. Poi la vedo stampata e mi fa cagare. Pare brutto dirglielo, quindi me la tengo. Il motivo per cui la foto non mi piace è che assomiglio a mio padre. Solo che ho gli occhi scuri e non ho l'ombra della barba. Altrimenti sarei anche un bell'uomo. Vado alla macchinetta all'anagrafe, 3 euro, e quella che esce dalla foto sono io. O perlomeno quella che mi son convinta di essere.

2-Il versamento. Arrivo all'ufficio postale e non ho il numero del conto su cui versare il balzello. Torno a casa, prendo i dati, ritorno all'ufficio postale mi rimetto in coda. Attendo mezz'ora (e avevo davanti solo cinque numeri). Saluto l'impiegato (sorrido) porgo il bollettino (volto sereno). Lui lo guarda e mi fa "No questo bollettino non va bene. Dovrebbe usare un modulo prestampato, però noi non lo abbiamo, purtroppo li abbiamo finiti, quindi non può fare il versamento".

2bis-Il versamento. Il sogno di tutti, in casi del genere, è prendere un lanciafiamme, un fucile a pompa e fare grandi danni.

2ter - Il versamento. Spalanco gli occhi e adotto la nota tattica dell'agnellino. "No mi scusi ma non esiste, io ho preso anche un permesso dal lavoro per fare queste pratiche, e lei mi dice che non posso fare nulla perché voi non avete il modulo? Mi pare inammissibile. Adesso per favore lei mi risolve questo problema." Non importa il numero di bestemmie che mi è passato per la testa. Non importa la voglia di dare fuoco per l'ennesima volta a un ufficio postale. Ecco, forse le energie di oggi le ho sprecate tutte in quei cinque secondi in cui esprimevo con cortesia il mio disappunto. Beh, il problema si è risolto, ho pagato sti cazzo di 44,66 euro e via in Questura!

3-Il passaporto abbandonato. Sì, perché io il passaporto ce l'avevo. Era abbandonato in Questura da fine febbraio 2008. L'avevo portato per fare il rinnovo decennale. Poi non ero più passata a prenderlo, fino a lunedì scorso. Oggi il poliziotto mi vede e mi dice "Ah, lei ora richiede il passaporto elettronico. Lei è quella che aveva dimenticato qui il passaporto". Ho pensato a più cose contemporaneamente. Che stavo restituendo il vecchio passaporto, e che forse non lo avrei mai più rivisto. Con i timbrini e gli adesivi dei viaggi. Ma sì, tenetevelo, ho perso un cappello rosa, cazzo me ne frega di un passaporto. Ho guardato forse un po' sconsolata il poliziotto e gli ho detto "Vede, non è che l'ho dimenticato... ho avuto un po' di problemi. Ogni tanto pensavo al mio passaporto abbandonato qui da voi, mi sono anche sentita in colpa, ma non ce la facevo proprio a passare". Devo aver fatto una faccia così contrita che probailmente il tipo si è sentito in dovere di cambiare registro. Mi ha sorriso e mi ha detto "Ma era così per dire, ha visto che glielo abbiamo conservato? Da noi era al sicuro!". Intanto lo stampigliava di timbrini ANNULLATO, ANNULLATO, ANNULLATO, e tagliuzzava pagine e copertine. Mi ha porto (si dice porto? di mare?) il mio vecchio passaporto, ha prelevato le pratiche per quello nuovo, mi ha detto di telefonare, che tra un mese è pronto.

ANNULLATO.
ANNULLATO.
ANNULLATO.





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...e in relazione a quello che scrivevo ieri


Sarebbe dovuta essere Dresda, un mercoledì sera imprecisato, qualche mese prima della caduta del Muro. In realtà è solo Milano, in una bella serata ariosa. Ma immedesimarsi in un altro posto aiuta tantissimo.


Siamo tutti in religioso silenzio attorno al bodoir di L.A. Lei tira fuori dalla pochette una cosa che mi sembra un Tampax. Sta iniziando a truccarsi.

"Che ci fai con il Tampax?" le chiedo.
"E' cerone" mi risponde, iniziando a segnare dei tratti di fango bianco belli spessi sulla faccia.
"Non è giusto, io sto cercando di farmi un'abbronzatura, e tu..."
"Altrimenti sono troppo scura". E inizia a stendere con la spugnetta il cerone di scena.

In effetti alla strana luce di Dresda, qualche mese prima della caduta del Muro, sembrerà una ragazza pallida come la Luna.


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maggio 27, 2009

In questi giorni non voglio sentirmi diversa

L'abbronzatura è una malattia sociale. E' una stronza convenzione secondo cui se sei pallido sei malato, se sei abbronzato stai bene. Anche se hai un melanoma cosparso per tutto il corpo. Anche se sei un unico solco di rughe e dimostri dieci anni di più. Anche se "eritema" è il tuo secondo nome.
Io sono di carnagione chiarissima di natura.
Per 25 anni ho sofferto la segregazione razziale in una città del Nord dove chiunque era di color mattone a qualsiasi ora del giorno e della notte, possibilmente tutto l'anno. Anche solo la faccia. Perché magari le mani e il collo no, l'importante è la faccia.
"Stai bene?" i più gentili, "Sei drogata?" i più stronzi, "Sei pallida" gli argutissimi osservatori. Ma guardati tu, ma drogato sarai tu, e sì, sono pallida. Sono Morticia. Che è dalle superiori, tempi non sospetti, che sono Morticia.
Lampade. Quando ero universitaria e facevo la fighetta veronese, son passati ormai 15 anni, mi slampadavo ogni tanto. Non mettevo la protezione. Uscivo paonazza, ma non perché ero abbronzata, ma perché i fari a non so quanti Watt erano caldi bollenti. Dopo due ore ero di nuovo pallida, con gli zigomi in decomposizione.
OK, il mio incarnato non è dei migliori: non ho di quelle pelli di porcellana finissima, rosate, delicate. Sono lentigginosa. Appena prendo sole, il naso si riempie di lentiggini, e questo è carino no? Le lentiggini sono sbarazzine. No.
Comunque, nel tempo, per me è stato più semplice accettare me stessa e il mio pallore, piuttosto che cercare di raggiungere un colorito ideale per compiacere il resto del mondo. Solo che a volte...

In 'sti giorni sto prendendo un po' di sole. Per strada, sul balcone.
Spero di abbronzarmi un po', magari anche delle lampade aiuteranno. Mi spalmerò addosso le carote.
Ho voglia di omologarmi, e di non sentirmi in minoranza, con quegli sguardi terrorizzati, a tratti schifati, sul mio collo del piede pallido. E' bello, è snello. Ma è pallido.
Non sarò mai come volete voi, ma in questi giorni voglio cammuffarmi tra la folla. Sembrerò rosata, una persona normale: in realtà sarò abbronzatissima.

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maggio 26, 2009

Autoscatto

Ci sono delle mattine che ti alzi, fai colazione, ti prepari e ti rendi conto che tutto deve andare storto anche se sei di buon umore.
Prima di tutto i capelli, che non vanno dove devono andare nonostante i gesti del phon siano gli stessi da mesi.
La pelle. Quella che ieri era liscia e morbida oggi è porosa e poco luminosa. Forse la verità sta nel mezzo.
Sono quelle mattine in cui non devi osare, e non ti resta altro che infilare la tua maglietta preferita, quella che ti dà un attimo di sicurezza davanti allo specchio brutto e cattivo. Perché anche gli orecchini luccicanti che hai preso sabato, belli, belli, sembrano star male. Ma lo sai che non è così, perché ieri andavano benissimo.
Poi ti accorgi che probabilmente hai buttato via il paio di auricolari sbagliati, porca puttana. Quelli nuovi.
Sono quelle mattine in cui ti metti il mascara e te lo infili nell'occhio, sporcando la lente a contatto, inizi a lacrimare e tutto cola sul fondotinta, sul posie, sulla terra, sul fard. Che esci di casa con l'iPod con la tacca rossa, e quindi se arriverai al lavoro con la musica, il ritorno sarà tutto silenzioso. Ma che importa, hai gettato via gli auricolari sbagliati.
Sali le scale della metro, le cazzo di scale che fai ogni giorno da sei mesi a questa parte, e ti viene per la prima volta il fiatone.
Insomma è un disastrooooh :D
Per fortuna che le cause del malessere generale sono note e nel complesso basta superare questo martedì mattina che sembra quello tipico di un lunedì.

Quindi chiudiamo con un messaggio che trasmetta il mio reale stato d'animo nonostante il fisico, oggi, stenti a ingranare: ... :)

maggio 25, 2009

Veronnayse

Domenica mattina, aperitivo rigorosamente prima di pranzo.
Le giovani discinte si danno appuntamento in Via Diaz per andare al lago o in piscina, fate voi. Si piazzano proprio di fronte a noi e mostrano le mutande senza problemi, accucciandosi per chiacchierare come se stessero pisciando all'unisono. Hanno come scudo un bambino, un'innocente creatura posta tra noi e le mutandine di tre ragazze. UPSKIRT! I miei interlocutori hanno difficoltà a seguirmi con attenzione, ho altri argomenti, e son proprio quelli sbagliati.
Rinuncio allo spritz per il caldo e mi accodo all scelta di F.: frappé. Alla fragola. Mi resterà sullo stomaco tutto il giorno. Dannazione.

Come on... VOGUE!


Scusate, ma vedete anche voi quello che vedo io? Questo tombino fotografato in zona Garibaldi è marchiato Fendi?



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Papi, oh, papi...

Britney Spears - Mmm Papi -PuntoTorrent-


Found at skreemr.com



*Dico subito chiaro e tondo che mia figlia è illibata. Ricordatevi questa parola: illibata.*

[Elio Letizia, 25 maggio 2009]


Sì, papino, sì, lo siamo tutte, non ti preoccupare. *pat pat*

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La duchessa (2008)


Il triangolo no, non lo avevo considerato sull'IMDB


Georgiana Spencer, giovane rampolla della nobiltà inglese, viene data in sposa nientepopodimenoché al Duca del Devonshire. Poiché a un buon partito del genere non si può dire di no (perlomeno nel 1774, ma qualcuno dice che anche ai giorni nostri sarebbe davvero da sprovvedute), la ragazza si avvia alla vita matrimoniale con il giusto entusiasmo: del resto le è richiesto solo di dare un erede maschio al marito. Rendendosi conto che il Duca la cornifica, che di dialogo con lui è impossibile averne ("Non ci sono portato", le dice) e che comunque l'interesse per la moda, le figlie e la politica riempiono le sue giornate, la Duchessa inizia a vedere il mondo con occhi diversi. Tipo che inizia desiderare un amante. E mica uno qualsiasi, ma l'amichetto di gioventù che poi diventerà Primo Ministro.

Keira Knightley è Georgiana, e indossa costumi bellissimi (pure l'Oscar hanno vinto...). Anche Keira è bellissima, ma è troppo moderna nel modo di muoversi, nella postura e nelle espressioni del viso per essere una donna di fine '700. C'è da dire che nel film rappresenta una dama abbastanza all'avanguardia, una che alzava la testa, diceva la sua e si batteva pure per l'estensione del suffragio, ma la direzione non aiuta molto. Pare che il regista (Saul Dibb, uno che finora ha fatto TV) concepisca solo determinate angolature: davanti, dietro, profilo. E' lui il punto debole del film, visto che se l'è anche scritto e non è riuscito a dare mordente a una storia che è brillante solo perché a volte la vita vissuta riesce a essere più varia e stupefacente della finzione.
Nel cast emerge invece Ralph Finnies, stupendo come sempre, capace di trasformare in gelido il suo solito sguardo vacuo.
La colonna sonora è davvero monotona e ripetitiva, e infine, gravissimo, il tasso erotico del film, nonostante i numerosi spunti, è vicino allo zero.

Ah, io da grande voglio essere bella come Charlotte Rampling. Che si possa gestire? Quanto mi piace Charlotte Rampling.


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maggio 24, 2009

Home, home sweet home



Casa.
stasera sono tornata a casa da un ottimo weekend a Verona e... mi sono sentita a casa.
Sarà che avevo con me il bubu.
Comunque Verona in questi giorni era bellissima.


Bubu.
Oh ma allora, presentiamo questo bubu, ora che lo si vede in tutto il suo splendore!
Bubu è un due pezzi base dello storico Mah-Jjong di Roche Bobois. In pratica da molto tempo lo desideravo, ora che avevo casa potevo averlo... me lo sono preso.
Scelto io le stoffe, ordinato a febbraio, arrivato (a Verona) a fine aprile, e visto che da Pasqua non tornavo, sono andata a prenderlo in questi giorni: appena entrata l'ho sbattuto in salotto, sul magnifico rovere e... è come fosse nato per stare lì.
Da qui una conferma: non prendo un tavolo da pranzo con sedie per il salotto. Già avevo dei dubbi a riguardo, per l'ingombro e per l'uso indiscriminato che io faccio dei piani di appoggio. Ora sono solo conferme. In casa mia non ci sarà un tavolo da pranzo.
Poi vedo che gli ospiti apprezzano la proposta "pic-nic in salotto" e bubu, signori, è un lussuoso piano dove appoggiarsi per fare il pic-pic, tanto che già in questo momento avverto il bisogno impellente di acquistare altri due quadratoni e uno schienale :) Magari aspetto la quattordicesima, o forse no, che devo metter via i soldi per le ferie negli USA.

USA.
Vado 12 giorni negli USA, vagando un po' da sola, un po' in compagnia, un po' andando a trovare gente. Parto il 4 luglio, torno il 17 luglio. Il 4 luglio sarò al Campidoglio a Washington con Obama. Poi sto lì due giorni, poi a Princeton a visitare il genio del cugino, poi non so bene se fare Pittsburgh, Boston, Toronto o prendere l'aereo e andare dall'altra parte. Devo vedere cosa offre la piazza tra concerti o mostre. Se per caso sapete qualcosa fate un fischio per favore? Poi faccio gli ultimi tre giorni a NY con degli amici. Devo solo fare il passaporto. Jesus è tardissimo.


Sollievo.
*Respiro di*


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maggio 21, 2009

... e il sole tramontò alle 20e37




21 maggio.

Da giovedì scorso è la prima sera che trascorro interamente a casa o da sola.
Ne ho bisogno.

Prima sono stata in libreria.

In realtà cercavo degli auricolari, perché quelli passati da L. non ci stanno, fermi, nei miei piccoli padiglioni. Non ne ho trovati di mio gusto.

Ho comprato invece dei libri. Uno che già avevo, ma che do per disperso, causa contingenze.

Poi ho preso un fumetto. E un DVD con libro.

E poi ho preso un altro libro, uno che mi aspettava, aspettava solo me. Giusto oggi.

Sono entrata in casa. Ho ricevuto una telefonata, ma ho tagliato corto, non me la sentivo, avevo voglia di volare via. Da sola.

Mi sono infilata dei pantaloni comodi, ho messo la sedia sul balcone e mi sono preparata da mangiare delle fette di pane con cose deliziose sopra, mentre il sole che scendeva mi riscaldava un po' la pelle.

Ho iniziato a leggere il libro.
L'avrei letto finché ci sarebbe stata luce.

Il libro è breve, il libro va letto senza soffermarsi su ogni singola frase, perché altrimenti si viene travolti dalla loro bellezza e si perde lo sguardo d'insieme.

Alle 20e37 l'ho finito.

Per me questa serata non ha motivo di prolungarsi ulteriormente.

Sto bene.








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Talents


















Carissimi, sapete cosa? Il post di oggi mi faceva cagare. Era sciocco e pretenzioso.
E' colpa della PM, penso.
Comunque grazie alle meraviglie della tecnologia, lo cancello e lascio solo l'immagine d'apertura, che è il simulacro di oggi. Intanto B. è riuscito a copiarlo prima che lo cancellassi, così ha modo di farsi le sue fantasie lesbian su di me :P

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maggio 20, 2009

Star Trek (2009)


Lunga vita e prosperità sull'IMDB


Tempi.
Azione.
J.J. Abrams ne è maestro con stile e naturalezza.

L'ultimo film su Star Trek, intitolato semplicemente "Star Trek" è ambientato prima della serie classica, quindi lo può vedere anche chi, come me, sa solo che Spock ha le orecchie a punta.

Star Trek è logico ritmo condito da flash cinematografici che arrivano, colpiscono e in un attimo son trascorsi, lasciando allo spettatore, se non un'emozione, un tassello in più per capire senza troppe spiegazioni.

Insomma, questo film è Spock.

Non si viene storditi da effetti speciali, ma dal susseguirsi di immagini coerenti, mattoncini di una storia che, organizzata altrimenti, sarebbe poca cosa. E infatti ci sono dei momenti in cui bisogna per forza fermarsi ad ascoltare i dialoghi, per fortuna mai troppo lunghi. Sono loro il punto debole, quelli che ti constringono a pensare "Cavolo, ma a me piaceva la velocità, perché vi siete fermati a parlare questi lunghissimi quindici secondi?". Tanto... è il ritmo stesso che conduce, la spiegazione serve a poco.

Evviva J.J. con i suoi giri di telecamera, il suo impiego esaperato del lens flare, il suo gusto per lo spettacolo e non per lo spettacolare a tutti i costi.
Pare una cosa banale, ma in mano a un altro regista 'sto film poteva essere la solita cazzata. E invece no, è la summa di quel che deve essere adesso un film di fantascienza per piacermi: astronavi, spazio, Terra, autoindulgenza e sa-sa-Sabotage.


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maggio 16, 2009

John Lennon, quanto eri alto?

Quanto era alto John Lennon? L'altezza è importante.
A fine anni Novanta, dopo aver cercato tutti i testi delle canzoni dei REM, trovato amici, fatti nemici, e insomma, mediamente tutte le cose che tutti fanno on-line, chiesi a Infoseek quanto fosse alto John Lennon, ma non trovai risposta.
Lo chiesi a Google qualche anno dopo, tipo nel 2002, toh. Zero.
Con l'arrivo di Yahoo Answers, Wikipedia, forum ecc. inizia la napoletanata: giurano che fosse 1.80 "Io lo conoscevo". "Io ho visto la sua bara!". Poi se ne parla qui dal 2006 fino a ieri.

Vorrei certezze, per favore. Tu che dici di volermi dare delle certezze, quanto era alto John Lennon? E' un calcolo così semplice, guardati un po' di foto, che so... fa i tuoi conti e dammi una risposta.


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Escalation e suoni

Giovedì, giornata davvero assurda al lavoro, tra scadenze vere e fittizie. Finito, decido di andar dai Samurai, prima che la mostra chiuda a giugno. Si rivelerà un po' una delusione, più che altro per i testi e le descrizioni. Ma trovo il catalogo di "La lente di Freud" con i disegni di Max Klinger. E assisto a una cerimonia del the che, col suo spirito zen ridimensionato dalla presenza di plotoni di Canon EOS e intellighenzia di associazioni culturali varie, riesce anche a mettermi in pace con me stessa.
Mentre cammino dinoccolata sul bel parquet vissuto dei corridoi di Palazzo Reale, ricevo il bi-bip di un SMS. Sento poi N. e decido di raggiungere le donne, si chatterella, poi verso mezzanotte svampo e non proseguo per la serata fighettomilanese.
Non so bene come ho trascorso tutto il venerdì, perché tra l'inutile pathos causato dallo sciopero dei Cobas, un fallito tentativo di penichella (ciao F., ciao, sì sto bene, un bacio, ci si vede sett. prox.), minispesa per il sabato, coordinamento per la domenica e gestione del resto del venerdì, mi son trovata improvvisamente alle 22e30 come destata dalla sveglia mattutina. Invece era il suono della citofonica.
Comunque stamattina, e da qui l'escalation nel titolo del post, non avevo voglia del solito caffé, quindi ho messo tre quarti di cucchiaino di matcha nella tazza gialla che mi han regalato le ragazze, ho versato sopra l'acqua bollente, ho mescolato rapidamente. Sniffato. Non bastava. C'era una confezione chiusa di Abbracci, lì sul tavolo. Prendo tutto, porto davanti al PC, puccio gli Abbracci nel the più costoso che abbia mai comprato, ma che buono che è.
Alla fine, per onorare il matcha e la cerimonia zen, ho accarezzato la tazza con le mani. Poi con la bocca. E' irregolare e artigianale, come è giusto che sia. Ed è terribilmente piacevole. Quindi scrivo questo post e mi dimentico di pubblicarlo.

Quando si ha un blog per le mani magari non si sa bene cosa scrivere. Poi ci si accorge che si possono raccontare delle storie in vari modi. Io ho scelto la via dei Puffetti rosa, che giusto per oggi saranno di un particolare punto di rosa. Perché queste cosette buttate lì così, alla fine, mi piacciono.


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maggio 14, 2009

Pensieri che sfumano sulla metropolitana

Oggi in metropolitana avevo accanto un signore straniero che odorava di cipolla e leggeva un New Yorker della penultima settimana di giugno 2008. Il font è riconoscibilissimo... ma cavolo se è scritto in piccolo!

La prima metropolitana su cui ho viaggiato è quella di Parigi, avevo quattro anni.

Oggi in metropolitana c'era un signore di circa cinquant'anni con una borsa a tracolla di panno color panna con la scritta "Love young girls" cucita in rosso.

E' facile acquistare i biglietti della metropolitana di Tokyo. Basta che te lo fai spiegare da un giapponese.

Oggi in metropolitana mi si è scaricato l'iPod. Al trasbordo tra la rossa e la gialla, prima delle scale che scendono. Dove la luce era spenta.

Ieri sera sono tornata a casa coi mezzi ma mi ero dimenticata che, dopo una certa ora, il braccio Rho-Pero va su sostitutiva "per lavori di potenziamento della linea".

Oggi in metropolitana c'era della gente davvero molto abbronzata: è iniziato il periodo delle vacanze, orrore! Il pallore congenito schiaccierà sempre di più la mia autostima, in questi mesi. Sono in pace con il mio incarnato solo d'autunno e d'inverno, dalle 8 alle 11 di mattina. E la notte, al buio, sotto una coltre di lenzuola.

Ad aprile, fuori della metropolitana, ho trovato una persona in grado di mettermi calma, perché ero agitata e non capivo più nulla.


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It's a balord world

Ricevo un comunicato stampa che è anche scritto in modo chiaro, ma par venire da un altro mondo. Ma la verità è che non sono tarata sulla quotidianità.

Il comunicato mi dice che, wow, finalmente anche gli italiani posso fare acquisti su www.axxxxn.co.uk, www.axxxxn.de e www.axxxxn.fr.
Momento di smarrimento.
Perché i fumetti e alcuni testi che ho comprato fino a oggi, dove li ho presi?

Ah, no, ora c'è un catalogo di prodotti in italiano. In effetti...
Grazie per l'attenzione accordataci, alla buon'ora, i consumatori italiani non stavano davvero più nella pelle, dopo che per anni Axxxxn ha snobbato il mercato italiano. A me tra l'altro IXS piace come sito. Convertitemi, se ce la fate.



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maggio 12, 2009

Strictly under 140

Come i bimbi alle elementari, ormai sono in grado di formulare solo "i pensierini".
Sarà il limite a 140 caratteri di Twitter, dello status di Facebook, gli SMS no, non ne mando se non di servizio, sarà l'estrema sintesi che mi caratterizza e che a volte mi porta a non dire nulla perché a forza di sfrondare rimangono solo degli articoli e delle preposizioni, sarà che alla fine qui l'aria è viziata, sarà che ho sonno arretrato.
Ora elaboro una serie di pensierini twittabili, rigorosamente sotto i 140.

Suona il campanello, il “colpevole” scappa ma toh, qualcuno si aggira per la via. L’ho già detto: alla larga. (110)

Suona il campanello, è il portinaio: “Elena c’è una busta per te!”. È la busta di Asos, me lo sento! (100)

È la busta di Asos, sì! Le cose arrivate sono carine e sembrano proprio della taglia giusta, stasera le provo. (111)

Bella e d'annata. Feat. G. (26)

È in qualche modo curioso dire a una persona “Sto giocando a Rock Band, lo conosci?”. Lo è meno essere paragonate a Stefano D’Orazio. (134)

Ho fame. (8)

"Mancano solo degli orecchini grandi e dorati", suggerisce M. Ero abituata al fatto che si ingarbugliassero nei capelli. (120)

non cade nella trappola moralista dell'Avvenire. (49)

Has a top on her lap. Wants a net on the top. (45)

Non che ne sia mai stata attratta, ma giocando a Rock Band ho sentito i Paramore e non colgo la differenza con Hannah Montana (122)

Non ho appetito. (0)

"Lasciamo perdere, zia". (24)

Ecco, vedete? 140 caratteri sono addirittura troppi per esprimersi. (67)



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maggio 11, 2009

Mexicoleria

*Una mia fotografia scattata al Cimitero Monumentale di Milano è stata selezionata per una guida turistica on-line (settima edizione della Schmap Milan Guide). La potete vedere qui. Per una non-fotografa come me è una cosa carina, dai :)

*Ogni tanto ho dei flash di uomini felici di mettersi il mio lucidalabbra. *Fabrizio Corona mode on* penso ci siano anche delle foto . Lip Glaaaaze.

*OK, ripresa al 100%, ora bisogna provvedere a del cibo.

*Poi ho altri flash sparsi, ma giusto pochi secondi fa ho avuto almeno una risposta definitiva: sono tanti, ridicolissimi cuccioli di ALANO. Non chiedetevi la domanda assurda che mi stavo facendo in causa di un flash.

*Oh, mica male sì Mexicola per oggi, sìssì, grazie, ci piace Mexicola.


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maggio 10, 2009

Mo vado a dormire

Volevo solo rendere noto ai miei simpatici lettori che non mi è ancora stato concesso di riprendermi dalla sbornia di stanotte. Anzi, la situazione è peggiorata di ora in ora, per fortuna che V. ha provato compassione e dopo aver cercato inutilmente di farmi mangiare in un posto carino mi ha stesa (un po' tipo deposizione del cristo morente) al parco senza fare troppe domande.

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maggio 08, 2009

Heya, it's me, Rumi


Ringraziamo la Sere, in vena creativa, pucciosa, colorativa che mi disegna con la canotta arancio, le scarpe sexy viola e censura la prima versione con cocktail con oliva in mano, sostituendolo con un benaugurante segno di vittoria molto gipango. Vittoria! Attendiamo la versione con la clava in mano :P
E' primavera, facciamo un po' le squinzie, dai.


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Dormo

Sogno che vengo svegliata da un rumore fastidiosissimo e ripetitivo.
Sono nella casa di Verona prima che venisse ristrutturata, e c'è la mamma al buio della sala che sta cercando di ammazzare un insetto enorme, sui dieci centimetri.
Questo insetto enorme sui dieci centimetri sta facendo il rumore fastidiosissimo e ripetitivo mentre trasporta a fatica per il salotto una scatolina blu con fiocco bianco.
"Mamma che fai al buio?"
"Sto cercando di ammazzare questo insetto enorme sui dieci centimetri che sta facendo il rumore fastidiosissimo e ripetitivo".
Afferro la scatola, e l'insetto sui dieci centimetri che fa il rumore fastidiosissimo e ripetitivo mi si attacca al pollice della mano sinistra. Stringe, fa male, ma io faccio finta di nulla. Gli spezzo le ali "Così non voli, stronzo". Schizza del liquido giallastro. Poi lo stacco con violenza dalla mano (ahia, mi ha fatto male), lo spezzo in due (fa crunch) e lo getto dalla finestra.

A questo punto il rumore fastidiosissimo e ripetitivo dovrebbe essere finito, e io mi sveglio, sono circa le sei. Ma il rumore c'è ancora. Non ho male alla mano, ma sono davvero convinta ci sia uno schifo che vola in casa mia. Dopo un minuto che mi rigiro tra la veglia e il sonno mi rendo conto che è un uccellino del cazzo, un passerotto che cinguetta.
"Cinguetta", poi... è completamente fuori di sé, porello... sente la primavera.

E' venerdì, uau.
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maggio 07, 2009

Dati di fatto

Lady GaGa - Boys Boys Boys


Found at skreemr.com

Mi si sono rotti gli auricolari presi a gennaio.
Sento solo a destra.
Il che è un problema.
Sento le canzoni a metà.
Ma non in orizzontale.
In verticale.
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Jean Ledou est ouvrier
il habite une petite ville.
le soir, à six heures, le travail est fini.
Jean Ledou rentre à sa maison.
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Mi ero promessa di farla finita con gli uomini con la Venere in Vergine.
E così sarà.
Oh my my Virginia...
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Just dance. Dada-dudu.
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Queste novelle Sabrina con pantacollant neri e ballerine nere sono semplicemente ridicole.
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Humphrey Bogart era nato nel 1899. Laureen Bacall, sua moglie, è ancora viva. Ma lui è morto nel '57. Fin da quando ero piccola Humphrey mi affascina e di lui ho un'immagine in bianco e nero.
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Ho necessità di vedere Il grande sonno.
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maggio 04, 2009

Tacco 8

[sono viola]

Amore a prima vista, si diceva... sono una pazza, ma la follia va festeggiata, vi dico solo che le ho addosso anche adesso che scrivo.
Mi toccherà camminare felpata.
Mi toccherà camminare lenta.
Mi toccherà pure ancheggiare.
Ma sono le scarpine per me... fatte apposta per me... trallallà :)


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Bloggheria di un lunedì mattina allegro


[per una lettura autentica del post è necessario avviare questo video. La direzione si assume tutte le responsabilità]


*Oggi è lunedì, e alla faccia di "Manic Monday" o di "Lunedì", tutto è fighissimo. Forse sono una squilibrata del buonumore, che cazzo ne so *_*.

*A volte rimango basita, ma non credo si tratti di plagio o di influenza reciproca. Penso sia piuttosto un'affinita innegabile. Ma fanculo :) Ridendo, lo dico, perché c'è dell'ironia. Dopo la muerte rimane solo l'ironia. Fanculissimo fanculo, meglio faticare, sudare, ricominciare, e rendersi conto che -viva la vida- faticare alla fine è piacevole, anche se uff, insomma, qualcosa di semplicesemplice sarebbe gradito per ammazzare il tempo, nel frattempo, suvvia :D
[PS: no no, è proprio plagio :D]

*La prossima Lady Rumi Production potrebbe essere "Womanizer", come la vedete? ^_^

*Il dilemma odierno è: finito il lavoro vado a far la spesa (ho finito la birra) oppure vado a prendere quel paio di scarpe che ho visto la settimana scorsa? La risposta è dentro di me. Credo che ce la farò a fare entrambe le cose.

*Rumi e le scarpe: comprare le scarpe non è come fare la spesa. Comprare le scarpe è innamorarsi. Ne vedi tante, alcune carine, sì, ma non valgono il disturbo. Poi a caso, un giorno, le scarpe giuste appaiono e non te le togli più dalla testa finché non riesci a infilartele nel piedino 37. A tutti i costi. Stasera, se mi gira giusta, servizio fotografico fetish con la scarpa nuova.

*Rumi e le borsette: è un po' come con le scarpe, però c'è il problema che sono attratta da borse che costano più di mille euro, e questo poco si concilia col mutuo.

*Girls. Wanna. Wanna have fun. Girls.




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maggio 02, 2009

Passante

[ieri, tra le tante, son stata a vedere i futuristi a Palazzo Reale]

In strada c'era un passante.
I jeans schifosi hanno pochi passanti per la cintura.
Oggi ho preso per la prima volta in vita mia il passante ferroviario.

Chiamo A. al volo "A. dimmi il civico di casa tua, non me lo ricordo".
Sono in ritardo già di mezz'ora e non sono ancora uscita di casa.
"84. Senti abbiamo bisogno di qualcosa di forte, del whisky".
"Al massimo porto il Campari, il prosecco e le arance, per mezzogiorno sono lì".

Al che decido che non è il caso di prendere la macchina, ma la metro e il passante. Arriverò verso l'una.

Si mangia, si beve, si vive Milano sul terrazzo con le piante, col sole, io sto in canotta, ho in mano il mio Campari e prosecco con fetta d'arancia, sto bene, al terzo sto moltobenissimo.
Mi metto poi sul davanzale che il solicello è proprio una figata.
Penso che trascorrerò tutto il pomeriggio a crogiolarmi a quel sole chiacchierando amabilmente con le amiche e... oh, ma cavolo!
Che cosa disturba la mia quiete?!?! Ma che cosa c'è dentro al Campari? Allucinazioni?!?!

Non ci credo. Si è materializzato sul balconcino di fronte un tipo che parrebbe anche interessante.
E' là di fronte, e io sono lì che tiro gli occhi come una talpa bibliotecaria, chiamo la A. ondeggiando il braccio nell'aria "Ehi vieni qui, guarda quello!!" indicando poi col dito. Lei mi fa "Che finezza, oh, guarda come si gratta la pancia". Beh sì in effetti non è proprio un bel vedere. Non è giovane, fresco e figo.

[pavidapavidapavida :P]

Torniamo alla normalità, che tanto in questi giorni le cose accadono per caso e si incanalano giuste, pesanti, come delle biglie di piombo. Toc. Toc. Toc. TAAAAAAC.

Però cazzo è già maggio, io sono senza passaporto e tra due mesi parto.

ehy ehy sciallallà.

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maggio 01, 2009

Immagini sparse di aprile

[grandine sulla mia macchina]

[la Patria]

[uno che non ricorda nulla]

[uno che compra magliettine kitch]

[in partenza per Roma, la macchina è piena]


[in giro per non mi ricordo quale motivo]
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Una fuorilegge!

L'ho mangiato davanti alla gelateria.
Ho sporcato in strada perché qualche goccia è caduta!
L'ho leccato voluttuosamente, turbando i minorenni per strada.
Mentre leccavo è anche passata una macchina della polizia.
Dio che brivido.
Ho violato la legge.



Ho chiesto "Il pistacchio sotto, per favore". Di solito lasciavo sempre al caso.
Salutiamo il primo gelato dell'anno.


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aprile 30, 2009

Ozio

INTERVALLO
Scorcio di Bubu
, elemento 1


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aprile 29, 2009

:(

... son un po' scossa.
Domenica sera è morta Cathy, oggi a Roma il suo funerale.
Lei stava male da tanto, e aveva sui quarant'anni.
L'ho conosciuta a inizio dell'anno scorso per via delle bambole, cercava un'edizione limitata di una bambola di Lady Oscar. Era schietta, mi disse subito che cosa aveva, ma riusciva a vivere con entusiasmo lo stesso. Le volte che ci si trovava su MSN mi chiedeva come stavo, mi chiedeva del gatto, mi diceva di essere forte, che non dovevo soffrire, che la vita era bella, mi dava consigli. Lei a me. Lei che quando, con parecchia vergogna, le chiedevo come stava, mi diceva che le cure che faceva erano dolorose, ma che andava tutto bene.
Dovevamo vederci a Roma l'anno scorso, ma io non ci ero andata per i casini successi: lei era stata contentissima di conoscere tanta gente, aveva ricevuto in regalo una Barbie da A., si domandava perché aveva avuto questo privilegio. Beh, cavolo, milady, una così non la incontri ogni giorno, neanche su MSN. Che era bello vederla apparire ogni tanto, sapere che le chiacchiere sarebbero state piacevoli e non oziose.

Beh, Cathy domenica è morta di peritonite perché non le è stata diagnosticata "tempestivamente". Una ha male alla gamba destra per un mese, e nel 2009 non ti diagnosticano l'appendicite. Ma come si fa...

Oh Cathy, un bacio. La prossima volta che vado a Versailles cerco l'albero di cui mi hai parlato :*
Ma porco cane però :(

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aprile 27, 2009

Poker Face - Lady Gaga

Capita una sera che non hai nulla da fare, no? E che fai? Ti droghi? Bevi? Beh sì dai, anche.

E fai anche un video con le amiche. Incidentalmente passano per casa tre ragazzi che, messi assieme non si prestano a fare il figo moro in mutande ma danno un simpatico contributo :)

Signore e signori ecco la gloriosa interpretazione di

Lady Bona - Francesca
Lady Tifa - Tatiana
Lady Babs - Barbara
Lady Anna - Anna
Lady Sissi - Silvia
Lady Syb - Sibilla
Lady Rumi - Io :)

E grazie per la partecipazione a
Holly, Edoardo e Luca

Voglio commenti :D






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I don't know where I am, but I know my destination trallallà

[Firewater]

Ormai è un vezzo: il post con la foto sfocata e incomprensibile del concerto. La fotocamera seria in giro non la porto, e il cellulare non lo cambio. E poi va bene così, del resto il più delle volte il Nokia riproduce quel che vedo io. Non ieri sera, che stavo proprio bene: niente folla asfissiante, aria fresca, spazio per zompettare (anche sedie per gli eroi feriti), posto per stare in prima fila (oh, c'erano quattro gatti ^^) e la band in forma sul palco del Bloom, in provincia del nulla cosmico, tra un circolo di bocce e una piantagione di asparagi rosa. Sotto la pioggia. Battente. Facendo la conta delle sfighe. Presenti, passate e future.

Aprile mi ha rigenerata come previsto.
FTL jump initiated. Setting coordinates for my destination. C'è musica che mi ronza nelle orecchie... sarò mica un Cylon?!?!?! °_°


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aprile 23, 2009

Rock'n'doll la vendetta

[clic to enlarge... there's a lot of naked dolls in this picture]

Rigrazio la Fra per questa fotina che mi ha scattato di soppiatto: eccomi, sono io, al mio tavolo... anzi una parte del tavolo! (erano tre metri!!! :) ).
Sono felice, stare al tavolo è una cosa che mi piace fare, lo confesso ^__^ Mi rompo davvero tanto a far gli scatoloni, a caricarli, a scaricarli, a smontarli, a fare, rifare, rismontare, reinscatolare, ricaricare, ritornare... ma alla convention è bello parlare di bambole e dare consigli!

Un bacio a tutti gli "amici delle bambole" (lo metto tra virgolette perché mi han fatto notare che è un modo di dire particolare) che passano di qui... grazie a tutti ^^.


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Libertà-ta-ta-ta

Ho "intravisto" che qui in Lombardia, è stata approvata una norma che impedirebbe di mangiare panini, gelati, pizze, cose varie per strada e fuori dei locali.
Non ho intenzione di farmi distrarre ulteriormente dalle ridicole interviste davanti a Luini dietro il Duomo, luogo in cui, ricordiamo, il Comune ha messo da anni dei cestini della spazzatura supplementari per permettere a chi si magna il panzerotto volante di non doversi tenere il sacchetto unto in tasca o -per gli incivili- di gettarlo in terra.

Il fatto è che si parli di coppie gay, coppie di fatto, di eutanasia, di referendum sulla legge elettorale, di copyright, di terremoti, crisi economica, surriscaldamento del globo, nucleare, crisi energetica, immigrazione, allargamento dell'UE, Obama, G20, kebab, pizze alte, pizze sottili, con o senza glutine e così via... dicevo.... che si parli di uno qualsiasi di questi argomenti, si rileva ormai con abituale mestizia l'interesse della classe politica e degli organi di informazione ad appiattire qualsiasi riflessione o dibattito, a non recepire le esigenze reali delle persone, a non cogliere la tendenza vera, quella della realtà tangibile, e il corrispondente disinteresse a creare norme che vi si adattino o a fare informazione vera (e non servile passaggio di carte).

Siamo trattati da esseri miseri, ridotti a vivere tra un divieto assurdo e la negazione di un diritto, regolati con norme imposte da becchini che di giorno hanno l'aria compunta di difensori di una qualche morale o disciplina, e che la sera escono come tutti gli altri a prendere un gelato da passeggio con la famiglia o un trancio di pizza al volo con gli amici. La nuova grande trasgressione è leccare un gelato. In strada.

Il dilemma non è neanche mangiare o non mangiare il kebabbone unto passeggiando per la via. E' la mia testa che esplode nel vedere quanto poco sia stimolante vivere schivando i divieti. Ché non voglio vivere da furbina, i furbini mi hanno sempre fatto incazzare e vergognare. A me piace vivere pensando che qui siamo in tanti, che la varietà umana è un fattore determinante, e che sono inserita in un contesto che valorizza le persone, non che le castra anche in un bisogno primario come può essere il cibo. Ma che assurdità è mai questa? E perché ne sto parlando? Ecco, forse sono caduta anche io nella trappola.

La libertà della mente, quella che aiuta a sentirsi liberi anche fisicamente e viceversa, passa dal non tenere per forza la testa impegnata con pensieri e problemi DEL CAZZO creati da altri. E invece ci stanno proprio abituando a questo, a schivare problemi inutili, mentre quelli veri, rotfl, non ci dovrebbero interessare perché tanto neanche basterebbe un intero codice (penale, civile, stradale, di navigazione, dell'edilizia, fate voi...).

Non si parla d'altro, se non del kebab. Ne parlo anche io oggi perché, curiosità, a me è pure vietato mangiare nel luogo di lavoro. Lo dice il regolamento interno.


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aprile 21, 2009

Rock'n'doll

Domenica ho venduto una bambola a un ragazzo, era tutto contento e furtivo. Avevo intuito che era per un regalo, perché prima erano passati assieme a vederla. Quando gli ho messo in mano il sacchetto tutto colorato lui ha detto "Devo nasconderla in fretta, altrimenti me la vede!" (e fugge via in stealth mode). Già lì la scena era bastata a intenerirmi.

Oggi stavo guardando le foto di domenica, e on-line molti pubblicano anche le immagini degli acquisti fatti... ho trovato lei, la bambola del regalo col commento "Well, what I didn't notice is that someone special had just bought [cut... la bambola] as a surprise for me".

Mi son commossa. Un po' per il mio ruolo di Babbo Natale, un po' perché lui ce l'ha fatta a fare la sorpresa, e poi perché... vabbé è anche bello immedesimarsi in queste emozioni e farle proprie, no?

Sono una pippa, mi commuovo come niente. Ma che mi frega di fare la parte di quella che è sempre imperturbabile?

Sono perturbabilissima, perturbata assai, mi perturberò e a volte anche perturbo.

Declinandola, la parola perde improvvisamente significato.

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Bloggheria della RuMi scomparsa

*Penserete che ho il blocco dello scrittore, ché non scrivo da martedì scorso, viziati come vi ho a post quasi quotidiani. Questo è un blog, il blog dei cazzi miei, e chi viene qui lo fa per farsi i cazzi miei, quindi con che diritto posso privarvi dei suddetti?

*'sta settimana casa mia sarà un porto di mare, sede di un Fuorisalotto. Il culmine si toccherà venerdì, quando la RuMi Mansion sarà trasformata in un licenzioso Gaga Bordello per la gioia della badante straniera del piano di sotto. Al momento è solo un Bed & Breakfast accogliente, anzi... giovane, fresco e figo (feat. Renzo Rosso).

*C'è anche da dire che sono andata e tornata da Roma in 36 ore per la convention Bambole a Roma e sono davvero senza fiato per scrivere. Toglietemi l'automobile di torno, che non ce la faccio più. Anche le bambole, per un po', dai.

*Ho sentito (il tizio con) la voce bellissima, son innamorata per il prossimo quarto d'ora. Visto che questo post viene pubblicato trascorso il quarto d'ora, non sono più innamorata. Facile, no?


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aprile 15, 2009

Notizie fumettose di un certo riguardo

Ritorna Rumiko Takahashi dal 22 aprile su Shonen Sunday con Kyokai no Rinne. Fonte www.furinkan.com.
Sul Wikipedia annunciano la versione Viz del primo volume per fine anno, ma ATTENZIONE! www.therumicworld.com annuncia una simultaneous release.
La protagonista, Sakura Mamiya, dopo un incidente avuto da bambina, acquista il potere di vedere i fantasmi.

La cosa, lo ammetto, mi spaventa, anche perché sia mai che la Rumiko si allontani dalle tematiche leggende-fantasmi-mostri. Ma comunque è una notiziona.

Sembra che il tratto di Rumiko sia diventato un attimo più spigoloso, come si vede anche dalla pagina pubblicitaria.


Incredibile scoprire che Inuyasha sia finito nel 2008 (non mi ha mai conquistata, magari già lì aveva cambiato il tratto, andava avanti dal 1996) e che circa un mese fa ha pubblicato la storia breve My Sweet Sunday in collaborazione con un altro mito, Mitsuru Adachi (Touch, Rough...).

Rumi, Rumi :***


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aprile 13, 2009

Il pendolo di Foucault

Cari, carissimi puffetti belli, rosei e paffuti. Buona Pasquetta :*

Da oggi il mio salotto ha il pendolo di Foucault in un angolo (oddio 2,70 mt di cavo in acciaio non fanno molto pendolo veroverovero, però insomma l'idea è quella) . Trattasi di un classico, la Parentesi Flos, disegnata da Castiglioni e Manzù nel '71. E' una lampada a sospensione con un contrappeso di tre chili e rotti (OK OK non sarà mai tracciata sulla polvere la rotazione terrestre). La lampada sta su solo se il contrappeso non tocca terra. Insomma, un equilibrio meraviglioso, uno sfioramento sexy col mio magnifico rovere.
Per alimentare fantasie più concrete nei lettori omnisessuali, l'installazione, con tanto di trapano a punta 5, è avvenuta in jeans e reggiseno, causa le alte temperature odierne.

Ora però torniamo alla scienza vera con una foto che ho scattato lo scorso novembre di fronte a un vero pendolo di Foucault. Mi piaceva molto il testo.


Grande disappunto per l'assenza della lampada e di un Fisher all'interno della confezione. Pezzenti veri.




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aprile 10, 2009

I meglio 5

Ieri sera dovevo fare una cosa noiosa, noiosissima, e che rimando da dieci giorni. La farò oggi.

Mi sono invece fatta prendere dalla mania de "i meglio 5" di Facebook, cosa che sto evitando accuratamente da giorni "Perché sono superiore".

E INVECE NOOOOO! -_- Cosa c'è di meglio che fare le classifiche!?! Abbiamo uno dei libri più fichetti del secolo scorso (Hornby, Alta Fedeltà) che ci insegna a fare le classifiche, e ci dice quanto sia meraviglioso farle.

Quindi per chi non ha ancora Facebook, ché ci tiene alla privacy, ecco i miei "i meglio 5".

Gli amanti del lusso e dell'eccesso gradiranno anche i commenti a latere.

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"Albums Currently Listening To"

The '59 Sound, Gaslight Anthem. Ma che bravi! Punk in salsa Springsteen, citazioni dirette al boss e una voce potente. Dal vivo non sono affatto male.

Noble Beast, Andrew Bird. Lo voglio vedere dal vivo, viene prossimamente a Milano.

The Fame, Lady Gaga. Che donna, cavolo, vorrei essere nata a New York. Nella prossima vita sarò come lei. E finalmente mi divertirò come dio comanda, decerebrata e giuliva.

The Ponzi Scheme, Firewater. Li ascolto "perché no?". Bello.

Fleet Foxes, Fleet Foxes. Mi piacciono tanto perché sono folk psichedelico. Insomma, quei mix ben riusciti che ben predispongono il mio spirito. Album più sentito del 2008.

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"movies that you will watch over and over again"

Dirty Dancing. Ha tutti gli ingredienti per farmi schifo, e invece è uno dei film che ho visto di più in assoluto nella mia vita. Patrick Swayze non è il mio ideale maschile, Jennifer Grey è più brutta di una suola di scarpa consumata, ma la chimica è fantastica, e la colonna sonora acchiappa.

The Age of Innocence. Scorsese. Michelle Pfeiffer, Daniel Day Lewis, film in costume. Il più bel film romantico che abbia mai visto in vita mia. Ellen Olenska. *Sigh*.

The Last of the Mohicans Michael Mann. Uno dei più grandi registi viventi. Ogni suo film è un viaggio nel mondo del cinema. Anche questo.

The Goonies. Chris Columbus. Film d'avventura, è uscito al momento giusto quando avevo sui 12 anni. Segnata a vita.

Clerks. Kevin Smith. Un film generazionale. Se hai tra i 20 e 30 anni e non l'hai visto, non sei proprio un cazzo di niente, segnatelo.

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"books you love"

La Versione di Barney. Mordechai Richler. Barney è uno schmuck che sposa la donna dei suoi sogni, la ama da morire, ma il giorno del matrimonio si nasconde in un angolo per vedere la finale di Stanley Cup. Insomma, un adorabile stronzo. Uno di quelli che rovinano le donne senza capirne bene il motivo.

Il rosso e il nero. Stendhal. La bellezza, la decadenza, l'ambizione di Julien Sorel, il suo amore per 'sta nobile e insulsa donnetta. La maestrìa di Stendhal nel descrivere le situazioni, la crescita dei personaggi. Fosse nato ai giorni nostri sarebbe stato un gran regista con una vita un po' scialba. Leggete Stendhal, è davvero un grande narratore. Come viene raccontato in questo libro il personaggio di Napoleone non lo troverete in nessun testo di storia.

Il Maestro E Margherita. Michail Bulgakov. La storia salta da una revisitazione della Passione di Cristo al viaggio sulla scopa volante di Margherita. Il tutto con la vibrante partecipazione del diavolo in persona. Vi pare che nulla abbia un filo conduttore? Tutto sarà più chiaro.

Orgoglio E Pregiudizio. Jane Austin. 'Sta donna la sapeva lunga, anche se pare non abbia avuto una vita poi così movimentata.

ドール・コーディネイト・レシピ〈4〉ロマンティック・ガーリー―ブライス、momokoドール、タイニー・ベッツィー他のお洋服作り (Dolly * Dolly Books). Momento di autoindulgenza: tra i miei libri preferiti ci sono i mook giapponesi dedicati alle bambole. Cosa sono i *MOOK*? Sta per "Magazine-book". In pratica delle riviste patinatissime. Nel mio caso sono dedicate alle bambole. :)

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"favorite beers"

Birra Moretti. Nel mio frigo non manca mai. E' il motivo per cui vado al supermercato.

Hoegaarden Original White Ale. Scoperta in adolescenza.

Erdinger Weissbier. Scoperta in epoca universitaria.

Pilsener. Scoperta bevendo qui e là, forse a Praga, boh.

Guinness Draught. Bevuta un po' dappertutto.

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"My Fav Mangas".

Maison Ikkoku. Rumiko Takahashi. Vi siete mai domandati perché questo blog risponde all'indirizzo http://RUMIKA.blogspot.com? In parte è dovuto a questo fumetto.

Devilman. Go Nagai. La sintesi del tratto di Go Nagai, la furia del diavolo. Se non avete letto Devilman davvero vi siete persi un pezzo di storia del fumetto. Il male è in queste pagine.

Death Note. Iniziato, mai finito. Mi stava piacendo. Lo finirò.

20th Century Boy. Mi piaceva, devo recuperarlo.

Akira. Katsushiro Otomo. Il mio primo manga. Glenat. A colori. Mi innamoro perdutamente di Kaneda, della storia, dei disegni. E' davvero l'inizio di un sacco di cose, e ho solo 15 anni.


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"most favorite drinks".

Margarita. Non amo molto i drink troppo dolci fragolosi.

Ripasso Della Valpolicella. Tradisco le mie origini venete.

Prosecco. Quando voglio rimanere leggera.

Mojito. Quando non ho voglia di altro.

Coca Cola Classic. Quando voglio rimanere sveglia, servono energie e niente di alcolico. Ultimamente Light. La mia droga.

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"My fav musicians"

Johnny Cash. il mio nonnino mancato. La sua voce è da brivido.

Eddie Vedder. Genio, voce, talento. Che altro? E' pure figo, madonnadiddio!

Michael Stipe. Un uomo di carisma, fascinoso, che si muove come del fumo spostato dal vento.

Georges Brassens. Altro nonnino mancato. Un po' ripetitivo, lo ammetto, ma crudo e poetico.

Mike Patton. <3

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"best tv shows " Buffy the Vampire Slayer. Avvicinato con sospetto, Buffy è davvero un gran telefilm. Dovete però scendere a patti conl'ambientazione high school e alcune finte ingenuità. Sembra naif, lo è, ma non nel senso che pensereste.

Firefly. Mal, il protagonista elettivo, è come Han Solo. Ed è contornato da altri personaggi deliziosi quanto lui. La serie è ambientata nello spazio, il background è un po' western. Purtroppo la Fox l'ha tagliata alla quattrodicesima puntata, alla quale è seguita un film (Serenity) che ha cercato di chiudere le fila del discorso. C'è anche un fumetto di congiunzione, ma non è 'sto gran che.

Band of Brothers. Lo sbarco in Normandia (e quel che ne è seguito) della Easy Company, raccontato da Spielberg. Quasi ogni episodio potrebbe essere un film da Oscar. Lacrime, lacrime vere. Quando i film di guerra sono fatti bene vanno visti, perché sanno dare delle emozioni incredibili. Fidatevi. Band of Brothers è un brivido lungo la schiena dietro l'altro.

Angel. Più per affetto che altro, la seconda e la terza stagione sono davvero divertenti. Perché Weadon ci sa fare, è inutile.

Nip/Tuck. Il Dottor Christian Troy lo vorrei come vicino di casa. Che uomo elegante, anche quando fa le cose peggiori...

[manca all'appello Battlestar Galactica, che è oltre lo spazio e il tempo]

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"i 5 vicini di casa che vorrei avere..." [troppe vecchine nel mio palazzo]

Adam Brody. Un bel moretto, il classico bicchiere di vino rosso a cena. Insomma, una tranquilla certezza estetica.

Vin Diesel. Il caffé macchiato, lo stesso che berrei con lui parlando amabilmente di videogiochi, cinema e vestiti.

David Beckham. La lasagna al forno. Le fette sono disegnate sugli addominali.

Jude Law. Un dolce al liquore, un gusto buono, ma a tratti scostante. Fa paura quanto è bello.

Jason Mewes. Va bene per tutte le stagioni, uno che non dice mai di no. Bruto, diretto, bambinone. Drogatissimo.

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"5 top video games from all time."

The Colonel's Bequest - A Laura Bow Mystery. Il gioco che mi ha fatto innamorare dei videogiochi, se mai avevo dei dubbi.

Duke Nukem 3-D. Rozzo, animalo, il Duca è divertentissimo.

Gabriel Knight Sins of the Fathers. Eh... uno dei videogiochi meglio scritti.

Super Mario 64. Quando il 3D e l'interfaccia si uniscono e creano qualcosa di perfetto, lì sospeso nel vuoto, tra una nuovola e l'arcobaleno.

Prince of Persia. La delicatezza delle animazioni di un omino biondo scalzo vestito di bianco che salva la propria principessa assieme a un topino. Capolavoro di game design.

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"I miei fumetti preferiti".

Devilman. Go Nagai. vedi sopra.

Maison Ikkoku. Rumiko Takahashi. Vedi sopra. Dolcissimo e ironico, mai sopra le righe.

Preacher. Garth Ennis/Steve Dillon. Tocca le mie corde come nessun altro fumetto ha mai fatto e coglie la mia tragica essenza. Mi innamoro di Garth Ennis. Non lo consiglio a occhi chiusi a tutti, a tratti è davvero per stomaci forti.

The Walking Dead. Robert Kirkman. Un fumetto che, quando ho iniziato a leggerlo, mi ha fatto capire alcune cose che non centravano nulla con gli zombie. Tranquilli, sono cazzi miei. E' semplicemente un bel fumetto americano sulla fine dell'umanità.

Calvin and Hobbes. Bill Watterson. Filosofia. Immedesimazione.

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"movies you grew up on"

The Goonies
The NeverEnding Story
Indiana Jones and the Raiders of the Lost Ark
Clash of the Titans
Gone with the Wind

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aprile 09, 2009

Report from Tibet



In via Benaco (ribattezzata il 10 marzo Via Martiri Tibetani di Lhasa, in occasione del cinquantenario dell'insurrezione di Lhasa), c'è il consolato cinese. Gli uffici non sono aperti tutti i giorni. Il giovedì sì.
Se arrivo al lavoro abbastanza presto, c'è la donna cinese che medita sul marciapiede.
E' da settimane che le faccio la punta, tanto che ogni volta che giro l'angolo con via Brembo ho in mano il cellulare per immortalarla.
Stamattina sono passata verso le 9e20 (quindi tardino, rispetto la tabella di marcia), e non c'era la solita signora coi capelli corti e il viso rugoso color terracotta, ma una ragazza più giovane coi capelli neri, lunghi e mossi, sempre cinese. Per non rompere non mi sono avvicinata troppo.



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aprile 07, 2009

Automatismi alimentari dopo tre mesi in casa da sola

Stamattina ho acceso la Nespressina, ho aperto il frigo per prendere l'Actimel e, riflesso incondizionato, ho tirato su una birra. E stavo pure andando ad aprirla -_-.

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La regola è che finché in casa ci sono uova e farina, di cibo ce n'è sempre. Quindi la spesa la si va a fare solo quando finiscono la birra o il prosecco. Birra tendenzialmente Moretti. Prosecco Extra Dry dell'Ipercoop scoperto da Sxb, ottimo (introdotto grazie a Sxb anche il Campari, che a me faceva tanto "cosa c'ha la nonna Ofelia in frigo?", quindi ricordo di infanzia).
No schifezze da mangiare. Ogni tanto mi concedo solo nachos con salsa piccante o ai formaggi.
I dolci non vengono consumati: ho qui da tre mesi una scatola di Chokini e un panettone che non mi tentano neanche di striscio. Anzi, stasera prima di uscire butto via il panettone.
Schifo i dolci. Schifo la cioccolata, ma non è una novità.
Ogni tanto però qualche dolce me lo cucino, soprattutto se deve arrivare qualcuno da viziare.
Il pane in cassetta mi fa schifo, serve solo come medium compulsivo per consumare affettati, acquistati nella misura di una confezione a spesa.
Formaggi pochi, preferibilmente "formaggio fresco spalmabile" (per gli amanti del brand e di Kaorisembrachevvola è il Philadelphia). Lo consumo con le carote o a cucchiaiate, giusto quando mi gira, magari assieme all'aperitivo mentre faccio cose.
Il latte: in questi tre mesi ne ho presi dei mezzi litri solo perché si fermava gente a dormire e mi pareva brutto non avere del latte da offrire. Finiti nel lavandino, anche a uno stadio avanzato di decomposizione.
Grande consumo di pasta sfoglia per torte salate, farine varie per focacce homemade (00, kamut, semola, manitoba). (oh, finalmente qualcosa che mangio!!!)
Verdura. AHAHAHAH solo quando mi gira, tendenzialmente zucchine, patate, carote.
Carne. non ho ricordi di averne acquistata. Solo dei petti di pollo ancora in congelatore. Assieme a dei bastoncini Findus presi con l'esaltazione della "prima spesa" e lasciati lì a domandarsi perché sono ancora chiusi al buio, lì. Ma i surgelati durano. Tanto.
Succo d'arancia Fattoria Scaldasole: mmmh, la mattina, allungato con l'acqua è un toccasana.
Caffé: a lot, minimo due al giorno, a casa.
Actimel: uno al giorno. Davvero il fulcro della mia esistenza. Incredibbole.
Tanta pizza fatta da me (almeno una volta la settimana), una volta mi son fatta pure un risotto, ma sinceramente non ha senso.
Di solito approfitto dell'arrivo di gente a casa per cucinare e congelare sughi, carni e cose più urbane.

Insomma, la morale è che anche le cuoche meglio intenzionate perdono colpi quando devono cucinare per loro stesse. La linea ne guadagna, idem il portafogli.

Prossimamente su questi schermi, abolizione della spesa al supermercato, clicca il Pomodoro.

Sono un cliché. Un delizioso cliché.

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aprile 06, 2009

Kartell Fly


Acquisto d'impulso totale. Azzeccato.

La foto è sottoesposta, non è questa la luce vera della cucina dopo il trattamento Kartell Fly arancio (siiiii, spocchia design). Diciamo che localmente la luce è bianca, ma poi allontanandosi dalla cucina si diffonde in un solare giallino che sì, dà proprio quell'effetto di calore che intendevo io. La luce giusta ti aiuta, ti abbraccia e mette di buon umore :)

Me la sono montata tutta io [BUM], e stasera, se riesco, sistemo una vite e poi parto anche con la Parentesi di Castiglioni (ari-spocchia design). Presto quindi altre fotografie, in attesa di inizio maggio quando ci sarà l'apoteosi Roche Bobois (detto Bubù).


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aprile 04, 2009

Bloggheria Veronese

Questa primavera la fighetta media veronese sfoggia jeans aderente, stivale di pelle nera sopra, giubbino di pelle moscia nera e borsa Louis Vuitton a tracolla.
Inutile dire che la Vuitton è del solito prevedibile color merda.
E' alquanto complicato fare shopping in queste condizioni disumane, visto che l'offerta, pur se superiore alla media, si adatta alla domanda.

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Io: [con tono di presa per il culo] Il massimo complimento che riesci a farmi è "Star con te è come star con uomo".
F: Certo, ti sto dicendo che per me non sei un oggetto. [con tono di presa per il culo, chiaro]

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Il mio parrucchiere (anzi, il mio stylist) è bellissimo. L'ho già detto ma vale ribadirlo, anche perché l'attività di lustrarsi gli occhi è sempre rilassante.

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I love Balenciaga, I love.

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aprile 01, 2009

Bloggheria banalia del primo aprile

Io accendo la D, non c'è dubbio

*Primavera, vaffanculo: prima mi blandisci col venticello e le coccole del sole. Poi mi rifili queste giornate con il clima di merda, umido, che amplifica i malesseri della PMS. Gioco a freccette coi sintomi indicati sulla Wikipedia, e centro ogni singolo bersaglio. Tombolone. Uffaaaaaaaaaaa.

*Aprile. A ottobre si invocava l'aprile. Aprile è arrivato. Con una simpatica rincorsa da marzo. Ora vediamo che cosa altro succederà. Probabilmente un cazzo di niente, ma almeno la fortuna dovrebbe essere dalla mia. Così dicono gli astri. Olè :) Comunque finalmente vanno bene un po' di cose, sto bene, mi sono ripresa praticamente al 100%. E' stato un anno duro, ma ne sono uscita vincente, più snella non solo nel corpo ma soprattutto nella testa e nell'animo. Sto gestendo in prima persona un po' di cose della mia vita dopo essermi dovuta adattare allo stato di emergenza provvisoria in cui versavo; la mia nuova casa sta prendendo forma e carattere, è stato un traguardo importante che ha segnato in modo decisivo l'inizio della corsa finale; il mio cuoricino si è ripreso ed è ancora capace di battere (ero terrorizzata del contrario, sigh, invece ogni tanto qualche fru fru emozionale si fa sentire *gosh*). Sono sempre io, sono sempre la solita Elena, non è che stravolga il mio modo di affrontare la vita: son solo passata di livello, power up, fatto un tiro di dadi e ripartito meglio alcune stats.

*Human & Dancer è la combinata vincente. Non sono ammessi aut aut.

*Toh, questo blog, con aprile, compie un anno. Ci sono poche persone che lo leggono, la gran parte amici, tipo anche gente che non si fa mai sentire (o poco) ma che non manca mai di caricare questa pagina non appena il feed prende il largo dai vicoli di Blogger. Spero di essere interessante per voi, di incuriosirvi, magari ogni tanto di strapparvi un sorriso. Intanto un bacio :* e grazie di seguirmi.

*Ricevo un SMS: chi sarà?
A - Un ammiratore misterioso
B - La carta di credito che mi notifica una delle innumerevoli operazioni
C - Il soggetto interessante
D - Un amico che mi fa un pesce d'aprile


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