[omissis]
Elettricità in ingresso
In entrata (a destra, entrando) è già stata messa la borchia di Fastweb [trattarla bene, mi raccomando, che non la rompano, non va spostata].
Lì nei dintorni della borchia devono esserci
*3 prese elettriche normali
*3 prese RJ45 da cui partono in canalina tre cavi Ethernet cat. 5E schermati FTP (è importante che siano 5E e schermati FTP), uno diretto alla camera (posizione da vedere), due alla sala (posizione da vedere, uno dietro TV uno in posizione PC). In camera e in sala usciranno con le rispettive prese RJ45. L'idea è di tenere basse tutte queste prese e di nasconderle dietro un mobiletto.
Elettricità in salotto
Dietro al televisore devono arrivare
*1 cavo di potenza 16 ampere: a muro vorrei una Shuko
*1 cavo normale con quattro prese*1 presa RJ45
*1 cavo dall'antenna
*2 cavi del satellite che arrivano giù dalla parabola che farò installare... bisogna quindi capire da dove arriva la canalina dell'antenna, perché penso viaggeranno lì dentro.
In sala dove arriverà il PC
*1 presa RJ45
*cavo elettrico normale con due prese
Elettricità in camera
*1 presa RJ45 dove si decide di mettere il piano di lavoro
*3 prese elettriche normali dove c'è il piano di lavoro
Elettricità in cucina
Abbondare con le prese elettriche sul piano di lavoro per i piccoli elettrodomenstici (3 o 4)
E' parola della RuMiKa, potete sedere
agosto 04, 2008
Cablaggi
Che fuccede?
C'è una persona che conosci così bene che ti accorgi subito che "c'è qualcosa di diverso dal solito". Ha iniziato a parlare battendo la lingua sui denti quando pronuncia la "s". Da circa un mese.E qui già ti poni delle domande, perlomeno chissà chi ha questo problema di pronuncia contagioso.
Poi non ci pensi più. Sì, ti dà fastidio assai, perché è un atteggiamento proprio posticcio, ci sta come i cavoli a merenda su quella persona che... boh, non ha mai parlato così. Passerà.
Il Cavaliere Oscuro (The Dark Knight)
Titolo alternativo del post "Scandalous, I'm talkin' about you and me"Il Cavaliere Oscuro è un film nato bene, avvantaggiato dal fatto che, con Batman Begins, erano state chiuse tutte le pratiche necessarie per introdurre il personaggio principale, spiegare il motivo per cui va in giro travestito con un costume di Halloween di gran pregio e perché possiede un intero grattacielo con il suo cognome allineato a caratteri cubitali sulle finestre degli ultimi quattro o cinque piani.
Il Cavaliere Oscuro è un film "tanto", lungo e molto parlato. Scritto bene e girato anche meglio, è pieno di momenti importanti e scene madri senza essere schiacciato da azione eccessiva ed improbabile. Anzi, in questo senso è elegantemente misurato, ed è un piacere rendersene conto: è un film d'inazione. Dove è normale volare con le ali e avere una Bat-mobile.
Il Cavaliere Oscuro è un film corale tenuto in piedi da un cast di attori fenomenali. E' scontato partire da Heath Ledger, che offre un'interpretazione del Joker talmente bella da valere l'intero film: ma questo lo si sapeva, era nell'aria, e le aspettative non sono state deluse. Ma anche Aaron Eckart nella parte di Harvey Dent offre una prestazione di pregio, così come Morgan Freeman, Michael Caine, il "tagliatoaffettissime" Eric Roberts e pure Gary Oldman. Ottimi tutti.
Un pensiero a parte va a Christian Bale. Prima di tutto lui è un bel ragazzo con una voce (la sua, non quella del doppiatore italiano) deliziosa: è un po' nano, e il costume da pipistrello diciamo pure che non lo valorizza del tutto. E sì, è il protagonista, ma poiché è in fase contorto-introspettiva, risulta un po' dimesso. Ma a noi Bruce Wayne ci piace così, al servizio del film. E poi... I own the place [gesto con la mano della serie "arrangiaci un paio di posti, ragazzo"]
E spezziamo una lancia a favore del doppiaggio italiano, per favore, perché se è vero che la lingua originale è a priori un valore aggiunto (l'era del film muto è finita da tempo, gli attori recitano anche con la loro voce), bisogna dire che la versione nella nostra lingua è stata molto curata, soprattutto nell'interpretazione del Joker. Se poi sentire Batman in italiano parlare col vocione cammuffato vi ha fatto ridere ("Fantozzi è lei?"), sappiate che anche in originale Christian Bale fa così, anche se con meno stacco, risultando meno "forzato" (e godibilissimo, per quanto mi riguarda... è pur sempre un tizio che gira con un costume da pipistrello ultra-fico).
Grazie a Christopher Nolan per avermi divertita e intrattenuta perlomeno fino ai traghetti: poi inizia la fase un po' polpetta, necessaria per chiudere un discorso che in realtà non ha intenzione di finire... e via, col mantello che svolazza nella notte, a bordo di una motocicletta bellissima.
Ancora, voglio un mantello, una moto, la follia.
Si sopravvive, sono una superstite, ce la farò.
Grazie agli amici veri, a quelli scoperti, a quelli a tempo determinato, alle semplici conoscenze, al caldo che mi fa stare bene, a chi mi offre il cinema (a buon rendere), all'UCI, al messicano con le tortillas mignon, alla doppia Lambratina che mi manda fuori di testa per tutto il film.
Un brindisi a tutte le volte (due) che vado all'Arcadia a vedere un Batman, e... mi perdo con la macchina per i campi. Mah, ricorrenze.
agosto 01, 2008
Ieri
E' che la voce di Lou Reed ci sta come il cacio sui maccheroni e alla fine il titolo è simpatico.
Tuttavia se fossi stata Lou Reed l'avrei scritta pensando a me e a quanto mi piace la mia vita normale, oltremodo banale. Perché si raccoglie sempre quel che si semina, anche nella banalità delle cose di tutti i giorni.
| Lou Reed - Perfect Day | ||
| | ||
| Found at skreemr.com |
luglio 31, 2008
H2O
Ho un ombrellino piccolo che mi protegge giusto la testa e la borsetta spalancata. Non mi resta che zompettare qui e là nelle pozzanghere. E' solo acqua. Solo acqua davvero, ed è piacevolissimo.
luglio 30, 2008
Su quanto Boris sia simpatico
Tra una ventura e l'altra, l'atterraggio d'emergenza a Cernusco S/N ha portato alcune consuetudini simpatiche tra cui il Nespresso, la birra a fiumi e l'appuntamento del lunedì sera con Boris, la serie comica prodotta da Fox Channel Italia (Sky).
Il primo contatto è stato con la terza puntata della seconda stagione, vista più "per compagnia" che altro: ovviamente ci ho capito poco, ma il prode Ugo, dopo qualche giorno, mi ha rifilato il brand new cofanetto DVD della prima serie, che mi sono sciroppata in un sereno (grazie a Boris) weekend di fine maggio.
Boris è una serie comica ambientata sul set di una fiction televisiva italiana intitolata "Gli occhi del cuore 2". La storia gira attorno alla vita del set, con tutti i protagonisti interpretati da attori e caratteristi italiani.
Non che mi interessi il realismo: la prima serie spacca alla grande, è un gioiellino con delle idee geniali. La seconda offre dei momenti epici ma è più dispersiva. Il problema, forse, è che con dei personaggi così caratteristici, con le loro battute a presa rapida e i tormentoni ricorrenti è difficile creare una storia portante di un certo peso.
Era da parecchio tempo che qualcosa di italiano non mi faceva ridere così di gusto.
Smarmellaaa!, Apri tutto, A cazzo di cane, Daidaidaidaidai, Questa la portiamo a casa, Sei troppo italiano, Gli straordinari di Libeccio, Merda, Cagna (quella della foto, mitica la Crescentini).
Lussuria (Se, jie - Lust, caution)

E dire che eros e thanatos è già una combinazione vincente di per sé: ma chissà perché, in Se, jie mancano l'amalgama e la chimica.
luglio 29, 2008
Applausi per fibra
Allora, lo so, sono invasata. Però succede che i primi due mesi sono gratuiti, poi ho uno sconto di 50 euro sulla prima fattura. E non si sa mai che ci siano sorpresine speciali... non ho ancora tirato giù la carta da parati, non ho ancora preso le misure esatte dell'appartamento, non ho una data fissata per l'inizio e la fine dei lavori di ristrutturazione. Ma almeno una cosa è certa: da venerdì un ciuffetto di fibra ottica spunterà nel mio appartamento! La fibra arriva prima della civiltà. La fibra libera tutti. La fibra aiuta la peristalsi. [segue risata satanica ad libitum sfumando]
luglio 28, 2008
Editors
Al cantante degli Editors deve essere successo qualcosa di bello, brutto, lisergico, alcolico... non ci è dato sapere. Ma a noi è sembrato molto strano, sabato.Documentata la sua prestazione in tre concerti negli ultimi tre mesi: in due apparizioni su tre è stato visto molto compassato, quasi cimiteriale, un po' affaticato e statico.
All'Arena di Milano, in supporto ai REM, faceva parecchie facce strane, la voce era perfetta, è salito in piedi sul pianoforte durante Smokers outside the hospital doors, che non è proprio una canzone che spinge a far stage diving dal pianoforte come una vera rockstar, a meno che non cerchi la morte vera. Alla fine è pure caduto in terra da fermo (apposta? per finta? sul serio? mah).
Si cercano altre testimonianze per dare una parvenza scientifica a questo post che comunque è pour parler.
La sostanza degli Editors non cambia: sono de-li-zio-si.
Che poi... il soggetto Tom Smith è decisamente un bel ragazzo, uno di quelli cui magari non fai caso subito, e un secondo dopo sei lì stordita in preda al delirio ormonale. Fenomeno invero molto interessante in questa lunga estate calda.
Is the love you felt to equal the pain you've gone through
Oltre la perfezione?
Ancora una volta arriva Walk Unafraid, dedicata a quelli del fan club (gli unici a poter stare nel settore davanti) e cantata a tutta velocità. E si inzia con Living well in the best revenge. E poi via, fanno anche Accelerate, The one I love, ancora Orange Crush, Let me in acustica, I'm gonna Deejay che spacca, e un encore lungo 40 minuti con un Michael Stipe che così in forma e comunicativo non l'avevo mai visto, bello ed elegante, accaldato, sorridente, felice... Ventotto canzoni, due ore e dieci di ammmore, o quasi.
Scalamento
1. Living Well Is the Best Revenge - 2. Animal - 3. What's the Frequency, Kenneth? - 4. Wake Up Bomb - 5. Drive - 6. Man-Sized Wreath - 7. Ignoreland - 8. Leaving New York - 9. So Fast, So Numb - 10. Accelerate - 11. Electrolite - 12. Walk Unafraid 13. - The Great Beyond 14. - The One I Love 15. - Fall On Me - 16. I’ve Been High - 17. Let Me In - 18. Horse To Water - 19. Bad Day - 20. I'm Gonna DJ - 21. Orange Crush - 22. Imitation Of Life
Encore
23. Supernatural Superserious - 24. Losing My Religion - 25. Country Feedback - 26. Hollow Man - 27. Driver 8 - 28. Man On The Moon
luglio 26, 2008
Il fascino discreto dell'eleganza
Guardatela, è una ATI Radeon HD 4850.Non compravo una scheda grafica nuova di pacca dal 1999, quando presi la prima GeForce.
Ammirate quanto è tamarra e al tempo stesso mia :) (ed elettivamente di Taty "Davide, perché non ce l'ho anch'ioooo, voglio la scheda rosaaaa" :***).
Apro la scatola, mi incazzo perché non c'è nessun gioco schifoso in bundle (mai giocati, ma almeno averli!!), mi incanto per la bellezza della confezione. Sembra una scatola da scarpe. Anzi, no, un cofanetto natalizio di profumi di marca. La apro e penso di trovare, che so, bagnoschiuma e eau de toilette di Cacharel, con un campioncino del borotalco. Invece c'è questa guerriera (chi sei?) con i rami di ciliegio (mio dio, mio dio!!), lo sguardo obliquo e malinconico (pensi a qualcuno eh... è morto in battaglia mentre brandiva la spada magica, e ti ha affidato la missione, perché crede in te).
Rossa, ventola rossa.
DVI due uscite.
Per questo monitor.
Il monitor spacca.
Benq V2400W. Perché uno schermo è per sempre. Altro che i diamanti. ROTFL.
So già dove metterlo, a casa.
Asimmetrico, costosissimo, vincitore di premi cazzy e mazzy 2008 per il design, e le caratteristiche tecniche qui non si sciorinano perché non sto scrivendo un articolo. Non sto lavorando. Sto in estasi e basta, e l'estasi è leggerezza. Leggerezza è OK.
La RAM non si è ancora capito bene dove sia, spero di scoprirlo entro domani.
Cosa altro c'è dentro al computer? Ah, il processore, la scheda madre, l'alimentatore... un case Lian Li figo con le rotelline, alluminio silver troppo chic per la mia nuova casina. E soprattutto so come si apre, non son mica cretina, io. E il disco fisso!!! Cavolo, come dimenticare il disco da un Tera. Uah :D
E poi... troviamoci qualcosa da fare, con questo computer...
mmmh...
Dunque: Call of Duty 4 ("è veloce lo fai in un weekend" cit. il direttore, realisticamente, se lo finisco, ci metto due settimane); Mass Effect lo installerò ci giocherò un po' e poi lo so che mi romperò i maroni, però magari ci scappa la partita on-line; Portal perché è Portal, ed è ora di giocarlo, VIVADDIOOOOOO! Age of Conan perché Taty mi passa il suo account, vedo, vado a zonzo per le praterie col Freddie per vedere com'è giocare ai mmorpg nel 2008. Poi boh, magari Spore. E qualche grande classico tipo Escape from Butcher Bay, che ho qui i salvataggi in canna (il gioco no, damn...), Deus Ex no basta per favore, non lo ricomincio di nuovo. Fallout? Beh tipo Half Life 2... non l'ho mai giocato! Poi magari si prova Trackmania. C'è tutto un mondo, dai.
Novembre è vicino. Anche dicembre. Anche Natale. Natale!
Ma si divaga: intanto godiamoci agosto, con il bene che porterà, anche grazie al mio nuovo computer gigabaubau.
luglio 25, 2008
I've seen the future and it will be
Senza titolo
luglio 22, 2008
Regalino ^__^
Che bello girare infrasettimana a piedi nella tua città in una fantastica giornata di sole con l'arietta fresca, trovare la scultura di Robert Indiana, fare due scatti e decidere che il secondo è very OK, anche per l'irreale sfondo azzurro che ne viene fuori.
Amor, in latino o italiano volgare... qualsiasi lingua sia, io ci dormirei, dentro quella O.
Un bacio.
luglio 21, 2008
Evento, portento!
luglio 20, 2008
Oh my God, I'm Padre Pio!
No, no non è successo nulla di strano, quindi l'unica spiegazione è che questo male stia crescendo da sé nel mio corpo... forse sono l'eletta, ho una stimmata, sono come Padre Pio. E già immagino le folle adoranti che spingono per sfiorare il mio saio rosa, bende fuxia, io in piedi sul tettuccio della Focus che urlo "Per favore non spingete!!". Speriamo non ci sia spargimento di troppo sangue, non è bello benedire le persone con schizzi rossi (comunque il sangue va lavato in acqua gelida, eh!)... ma poi quando muoio che succede? Mi faranno un mausoleo come quello di San Giovanni Rotondo? Argh, però mia madre deve essere la presidentessa, incassare tutti gli utili e avere l'esclusiva sul merchandising (a riguardo avrei qualcosa a che ridire sui rosari con la mia effige, li troverei di cattivo gusto). Dalla mia tomba usciranno effluvi di Angel di Thierry Mugler...
luglio 19, 2008
Dream On

Tu in piedi la devi suonare
Sing for the laughter, sing for the tears
Sing with me, if it's just for
Maybe tomorrow the good Lord will take you away
luglio 16, 2008
Hellboy 2: The Golden Army
Il primo Hellboy mi ha fatto schifo-ifo-ifo. Non me lo ricordo neanche, l'ho rimosso. Non so per quale motivo, ho solo in mente la scena di questo imbecille dipinto di rosso su una panchina che..boh, è triste? Cerca di baciare la sua tipa squallida? Boh, davvero, ho ricordi nebulosi.Comunque questo Hellboy 2 poteva anche chiamarsi "Le incredibili avventure del bimbominchia" e mi sarebbe piaciuto uguale. La licenza pesa poco e, per uno spettatore ignaro del fumetto, il film si regge in piedi lo stesso, nella sua leggerezza totale, nella bellezza che mette in scena.
luglio 14, 2008
Sul ruolo di Terence Granchester
So che non sono né la prima né l’ultima a scrivere queste cose, ma anche io devo dire qualcosa sul mito della mia infanzia, l’ombra dell’adolescenza, il rimpianto dell’età adulta: è lui, Terence Granchester. Fantastico pensare che negli anni ’80 avesse questo nome inglese altisonante pronunciato alla perfezione (“Grenster”), e nessuno abbia mai pensato di censurare delle scene che hanno segnato l’educazione sentimentale di un sacco di bambine. Forse le hanno lasciate apposta, per rovinarci definitivamente, in questo progetto parallelo e malvagio che, nel tempo, ha visto le povere ragazze Sailor trasformarsi in castranti icone gay.Penso al bacio tra lui e Candy, un bacio rubato nel parco del collegio, con il sonoro schiaffo d’orgoglio che lei gli appioppa. Al ballo in maschera, dove felici ballano assieme. Alla scala del teatro, dove lui l’abbraccia per l’ultima volta a sorpresa, quando il senso di colpa per quella troiaputtana di Susanna (troiaputtana) lo spinge a salutare la sua amata Signorina Tuttalentiggini in un silenzio carico di amore e rimpianto. E quando si incrociano alla Casa di Pony senza incontrarsi, chiunque maledice il fato che non vuole vedere Candy e Terence amanti per sempre, felici.
Terence è bello, radioso, spontaneo, selvaggio nonostante le nobili origini. Ma è anche un codardo, immaturo, impreparato alla vita.
Come dire, il cartone animato ha provato a prepararci alle sventure dell’amore: nella vita sono le Susanne che vincono e che si prendono i Terence. Le signorine Tuttelentiggini hanno un finale aperto, si devono arrangiare correndo da un orfanotrofio a una stalla, dal college a una miniera , dalla corsia dell’ospedale alla vita di stenti Chicago. E chissà, magari forse Albert...
Infermiera mai, amore, amore, amore sempre.
Ci credo quanto credo in me e nel lieto fine di Candy Candy che nessuno ha mai scritto.
[appesa ancora adesso nella stanza a Verona, l'immagine di apertura di questo post ha un significato ben preciso, così come tutto il post e l'immagine di Calvin e Hobbes che ho attaccato qui a Cernusco e che rappresenta i quote nel mio Facebook]
luglio 13, 2008
Scambio di sguardi nella notte
Alzo gli occhi perché mi sento osservata. C'è un cartellone oscuro, bordato con un neon rosso.
Dentro'è lui che mi guarda: è di spalle, ma ha il volto girato verso di me. Lo sguardo è triste, umido, bastonato e folle. Fa paura, fa pietà, fa anche un po' impressione, perché la bocca è tagliata da entrambi i lati e la bocca è ricucita malamente. E il cerone bianco e rosso è sfatto, mezzo sciolto, appiccicaticcio. Non è bello, è affascinante... è sicuramente pazzo da legare.
Ci guardiamo e il mio brivido è reale.
Vorrei una moto, vorrei un mantello, vorrei avere la follia.
[che notte splendida, per delle iene libere]
luglio 11, 2008
Mika sei splendido ^_^
Mika mette sul palco un caravanserraglio allegro, pieno di colori e di donne vivaci, con tanto di botti e coriandoli finali.
Canta praticamente tutto l'album Life in cartoon motion, chiude con Lollipop lanciando leccalecca dal palco. Io a 'sto ragazzo con gli occhioni da cerbiatto ci voglio bene. Le sue canzoni suonano allegre ma hanno quasi tutte un fondo di tristezza che mi uccide: con Jack White andrei a farci la spesa... Mika lo abbraccerei come un fratello più piccolo.
Le mie preferite: Love today (da ballare agitando il ditino di qui e di là), Lollipop (da ballare come farebbero le pupine di My Sims), Happy Ending (in lacrime nei momenti di sindrome).
More news about rockstars will be aired soon on Radiorumika
luglio 10, 2008
Ground Zero
C'è un libro pubblicato da Adelphi qualche anno fa che si intitola "Nudi e crudi", è di Alan Bennet. Ricordo che, quando l'ho letto, ho provato una sensazione di disagio terribile, non avrei mai desiderato che accadesse a me la stessa cosa. Mi è successa. Non nelle stesse modalità, ma la sostanza è la stessa.
Ho perso il pavimento di casa. Si è smaterializzato in una frazione di secondo.
L'armadio, mannaggia a lui e a quanto pesa, ponf, è caduto. Si è rovesciato all'indietro disintegrando il tavolo in cristallo del tizio al piano di sotto.
Le pentole sui fornelli sono finite sottosopra. L'acqua bollente, l'arrosto e il suo unto si sono sparsi un po' dovunque.
Le condutture si sono spaccate, causando fuoriuscite di gas, acqua, scintille elettriche e cortocircuiti.
E la vasca da bagno è scesa a piombo su quella in colonna, incastrandosi alla perfezione.
La televisione è andata rotta inesorabilmente, e ha versato liquidi radioattivi, mentre la libreria piena di libri impilati in modo meticoloso, si è capovolta in avanti, disperdendo tutta la sapienza e l'ordine in una frazione di secondo.
I piatti e i bicchieri, che lo dico a fare... alcuni sono usciti dalla credenza, altri sono rimasti dentro cozzando tra loro. Le mensole si sono salvate, rimanendo attaccate alle pareti. Si è alzata tanta polvere, soprattutto quella sotto ai mobili, dove ho pulito di rado.
Io sono morta, chiaramente.
E' morto anche quello del piano di sotto, ucciso dal pezzo di marmo che teneva su il mio ripiano di cristallo davanti alla televisione. Cranio spaccato in due, morte istantanea.
Questo mi è successo, quattro mesi fa. Mi hanno tolto il pavimento da sotto i piedi e ho perso tutte le mie cose. E io sono morta.
luglio 09, 2008
Babyshambles Live Rocks!!!!
Beh, io i Babyshambles li volevo vedere, volevo andare a strillare come una ragazzina sotto il palco e urlare "Peeeete", anche se poi mi sarei vergognata, però è bello fare le cretinette, ogni tanto. Insomma, il fattore ormone aveva il suo peso, però giunta alla veneranda età di 33 anni posso benissimo dire che uno che fa saltare il terzo concerto di fila all'estero "per problemi con la giustizia", non merita di essere rimpianto ma di sprofondare nell'oblio.Quindi ciao anche a Pete Doherty, che si acceleri affanculo lui, la sua droga e le sue poesiuole del cazzo, che tanto l'abbiamo capito da che parte del cappello tira fuori il coniglio.
A causa dell'improvvisa defezione, gli Air Traffic suonano per la seconda volta in due giorni sul palco principale, ma non li ho ascoltati neanche a questo giro... ho perso qualcosa di interessante?
luglio 08, 2008
Che mi racconti, Jack?
I Kooks sono insignificanti, bruttini (idoli delle teenanger), studiati a tavolino come boy band indie (che poi ne parleremo anche, di questo aggettivo "indie" che mi fa tanto "aceto balsamico di Modena", basta che sia denso e marrone e ha sto nome). Il loro concerto è un supplizio di Tantalo che vivo con Syb e qualche altra persona adulta interessata come noi a quel che deve seguire.
A little lamb
Chi se ne importa se tra Up e Accelerate ci sono stati dei dischi che neanche mi sono preoccupata di ascoltare. E' probabile che neppure Michael Stipe & C. se li siano ascoltati, perché nella scaletta del 3 luglio al Werchter Rock Festival (dove loro sono di casa) c'era giusto un pezzo, se non sbaglio.
E' dura vedere il concerto dopo una giornata iniziata alle cinque con un viaggio in auto, uno in aereo, due in treno, due in autobus e una sgroppata di due/tre chilometri con quindici chili sulle spalle. Senza contare i concerti di Mika (beeelloooo ^__^) e Lenny Kravitz nonché la pioggia battente. Insomma, diciotto ore dopo il risveglio sono prostrata davanti al palco in attesa dei R.E.M. Mi aprono con Orange Crush, e la stanchezza vola via.
Michael Stipe trasuda classe da ogni poro della pelle, ma che lo dico a fare, è il suo marchio di fabbrica, una certezza. E dopo aver visto quanto Lenny Kravitz si fosse bardato e affannato per farsi osannare dalla folla, beh, è quasi un'ovvietà constatare che per Stipe, Buck e Mills non c'è bisogno di scomodare crocifissi, santi, santoni, bagni di pubblico, benedizioni varie, testate Fender dorate quanto il pianoforte, la Gibson, le aste e i microfoni.
Difficile commentare in modo obbiettivo il concerto della mia band preferita di lungo corso: due ore passate a cantare, applaudire e vivere finalmente in totale libertà un momento tanto desiderato, rimandato, perché... boh... ho rinunciato a tante cose quando la contropartita pareva meglio. Ed ero pur contenta di farlo, eh. Poi, quando è arrivato il sonoro calcio nei denti mentre avevo ancora il sorriso sulle labbra, la foga di recuperare il tempo e le emozioni perdute è stata violenta. E con violenza mi sono goduta l'improvvisa Walk unafraid, che non ascoltavo da nove anni, con le parole che mi riaffioravano a stento dalle labbra al primo ritornello, per poi urlarle a squarciagola al secondo, senza versare lacrime e stringendo i denti.
These heavy notions creep around
It makes me think, long ago
I was brought into this life a little lamb
A little lamb
Courageous, stumbling
Fearless was my middle name
But somewhere there I lost my way
Everyone walks the same
Expecting me to step
The narrow path they've laid
They claim to
Walk unafraid
I'll be clumsy instead
Hold my love me or leave me high
Say "keep within the boundaries if you want to play"
Say "contradiction only makes it harder"
How can I be
What I want to be?
These stilled constraints
And crush this charade
Shred this sad masquerade
I don't need no persuading
I'll trip, fall, pick myself up and
Walk unafraid
I'll be clumsy instead
Hold my love me or leave me high
If I have a bag of rocks to carry as I go
I just want to hold my head up high
I don't care what I have to step over
I'm prepared to look you in the eye
Look me in the eye
And if you see familiarity
Then celebrate the contradiction
Help me when I fall to
Walk unafraid
I'll be clumsy instead
Hold my love me or leave me high
La scaletta
1. Orange Crush - 2. Living Well Is the Best Revenge - 3. What's the Frequency, Kenneth? - 4. Ignoreland - 5. Drive - 6. Man-Sized Wreath - 7. Imitation Of Life - 8. Hollow Man - 9. Walk Unafraid - 10. Houston - 11. Electrolite - 12. The One I Love - 13. Begin The Begin - 14. Fall On Me - 15. Let Me In - 16. Horse To Water - 17. Bad Day - 18. I'm Gonna DJ
Encore
19. Losing My Religion - 20. Supernatural Superserious - 21. Driver 8 - 22. Pretty Persuasion -23. Man On The Moon
La fila inizia dai Sigur Ros
C'è un sacco di gente, la sera del 5 luglio al Werchter Rock Festival... alla fine saremo circa ottantamila persone o forse qualcosa di più, e siamo in tanti a essere accalcati tra il primo e il secondo settore sotto il palco. Ci ammassiamo davanti ai Sigur Ros per i Radiohead. Io mi accodo, ma con poche speranze. Anzi, mi domando "Chi me lo fa fare?", perché lottare per una buona posizione quando questo [dei Radiohead] non è il concerto che aspetto. Ho già avuto quel che volevo nei giorni scorsi, e domani ne avrò ancora. Però è bello essere lì, abbastanza avanti, perché nelle retrovie ci sono casino e fango. E c'è una calca strana, diversa, mai vista così tanta gente stipata in poco spazio: in pratica vedo i Sigur Ros schiacciata tra lo zaino di Syb e una coppia che si sbaciucchia. Ogni tanto contemplo il ragazzo al dolly, cerco di scattargli qualche foto e il tempo trascorre abbastanza rapido, anche se i Sigur mi deludono un po': meglio ascoltarli in cuffia e addormentarmi a metà della prima traccia di Takk, anche perché l'esecuzione dal vivo non si discosta da quella del CD. Purtroppo, dal vivo, il pisolino non si riesce a fare, mentre Syb riesce a leggere per un po'.Poi i folli elfetti islandesi lasciano la scena, e le correnti del pubblico si scontrano: chi è ben piazzato mantiene la posizione, chi vuole avanzare ha seri problemi. Mi faccio strada a forza, tra belgi che trasportano con indifferenza quattro birre per mano, nell'inferno del centimetro quadro che non esiste. Mi stabilisco a tre metri abbondanti di distanza da Syb e Roberto, una trentina dal palco. Impossibile avvicinarsi di più a qualsiasi altro punto del cosmo.
OK, mi guardo La Depressione da sola. Timore. Devo resistere alla lacrima facile, se l'atmosfera diventa pesante io... io... io cedo lo so -_-.
Il quadro di Picasso deambulante sale sul palco con i suoi amichetti sfigati, sono corazzata, sono per conto mio, posso anche scazzarmi senza pesare sulla coscienza di nessuno. Posso anche cercare di morire schiacciata dalla folla. Non mi importa nulla, niente, lasciatemi in pace.
E poi che succede?
Che questo gruppo di stronzi dei Radiohead attacca a suonare, e io mi trovo nel giro di dieci minuti in un altro mondo, neanche mi rendo subito conto che mi sto agitando a ritmo con degli spagnoli (?portoghesi? boooh), con loro sorrido, batto le mani, approvo, mi muovo e... oddio, MI STA PIACENDO TUTTO, TUTTO, TUTTISSIMO.
Non c'è una virgola fuori posto.
Sono stipata tra gente sconosciuta, gentile e che va a ritmo.
Ogni tanto arriva un refolo d'aria fresca rigenerante.
Le luci e la scenografia sono coinvolgenti, un tutt'uno con la musica.
I maxischermi proiettano immagini dal palco come arrivassero da telecamere di sorveglianza.
Sola, felice, non so una parola delle canzoni che ascolto, le conosco solo perché le ho sentite ogni tanto, ma batto le mani, muovo la testa, chiudo gli occhi, sorrido come una cretina a un tipo che chissenefrega, ma lui capisce che non c'è nulla di personale, anche a lui sta piacendo un sacco il concerto e si condivide al volo la situazione magica.
Poi tutto finisce, e inebriata me ne vado con gli altri verso il bar del campeggio, contemplando l'ordinata fiumana di gente che se ne torna in tenda o a casa.
Con una birretta in una mano e nell'altra un'ottima Marlboro rossa morbida offertami da Syb, sto bene e gongolo felice.
Felice come una cretina, al punto che non mi accorgo che sto sorridendo a un tipo ribattezzato all'istante "il figlio riuscito male del Della e di Sole". Lui pensa che sia un fatto personale, e tenta l'approccio. Io sghignazzo ancora sotto l'effetto del concerto, lui va a farsi una carico di birra e dopo una ventina di minuti lo vedo tornare alla carica con la coda dell'occhio.
Mi alzo, scambio due parole con Syb, mi infilo le mani in tasca e ce ne andiamo. E' ora di andare a dormire, non si può rovinare col fastidio una serata così splendida e perfetta come quella che mi hanno regalato 'sti minchioni inutili deprimenti bastardi dei Radiohead.
Grazie Picasso. E scusa.
Grazie e scusa.
Qui Radiorumika, passo e chiudo... per ora.
luglio 02, 2008
Dio esiste...
Tutto, tutto ^__^
Grazie a Simona per aver diffuso il link :*
giugno 30, 2008
Giove pluvio maiale
Dolcissima, questa canzone dei Killers, per il video, il mostriciattolo verde, quella bella città che mi riempie l'anima che è Tokyo e tutto il resto.
Canzone che segna chiaramente l'inizio della fine, quando pure la natura si mette contro e decide che se avrai qualche giornata libera sarà solo di pioggia. E qui "il pavlov" non è positivo.
La ascolto ancora? Molto poco, come tutto il resto dei Killers e tanti altri. Perché la musica rubata non viene restituita, e quando è ora di riascoltarla è ormai fuori moda.
Quindi addio The Killers, è stato splendido, ma devo proprio lasciarvi, c'è tanto altro da ascoltare.
Just tryin' to keep it in line
You say you wanna move on and
You say I'm falling behind
Can you read my mind?
giugno 27, 2008
Tempo scaduto
Ultima settimana dell'anno 1993. Montagna. Vacanza di qualche giorno sulla neve con amici. Paolo ha portato il suo stereo con il lettore CD: lo vedo scartabellare in una pila di musica, scegliere, inserire e premere Play. Parte "Radio song".
"E' il CD più bello che abbia mai acquistato", mi dice.
giugno 26, 2008
L'incredibile Hulk
Uah, carina questa panoramica al volo sulle favelas... sembrano dei modellini, però non male.Urca, sono davvero enormi le favelas, questo volo non finisce proprio più, avranno speso ottomila miliardi di dollari per fare questa scena.
'azzo, Edward Norton non mi piace più, sembra un fattorino della FedEx.
Dio santo, Tim Roth è diventato davvero un nano deforme.
Mmmh che buon profumo, da dove arriva? E' un po' fruttato dolce, ma fresco, che sia del vicino di posto? O della tizia seduta davanti? Lo voglio anche io, sabato vado alla Douglas e cerco di spiegare alla commessa il tipo di aroma che cerco.
Domani devo portar la macchina dall'elettrauto che son saltati entrambi gli anabbaglianti: che palle, spero me li sistemi subito.
Ma che ha la Liv Tyler? Sta allattando? C'ha due tette enormi, che culo. Ne ha fatti di film da quando Bertolucci l'ha lanciata in "Io ballo da sola".
Per fortuna che son riuscita a fare "Walk this Way" prima di uscire, altrimenti mi rimaneva il fastidio fino alla settimana prossima. Vedi che quando ti impegni ce la fai?
Che buono questo profumo...
E spegni quel cellulare, che la luce mi dà fastidio, mannaggia la miseria.
Mi devo far rispiegare dal Freddie 'sta storia del film sui Vendicatori, ma magari controllo anche sulla Wikipedia.
Oh, ecco che si è trasformato in Hulk, che inutile, sembra un fattorino del FedEx in verde, non si capisce quanto sia grande.
Oh, ma 'sti militari parlano da dieci secondi e già è una palla, chissà com'è viaggiare su un elicottero da guerra.
ER: Non ti puoi eccitare neanche un pochino?
BB: No, è meglio di no.
ER: OK fa lo stesso.
giugno 21, 2008
Sex & The City
Ci sono tre motivi per vedere il film di Sex & The City: borsette, amore, amiche.Con le borsette si intende il tutto modaiolo, dagli abiti agli accessori, scarpe incluse, sempre inappuntabili. E' bello vedere stupendi vestiti indossati bene, commentarli ma anche sognare di possederli e avere il fisico e l'occasione per metterli.
Con l'amore si intende il nulla del cosmo maschile, così come è sempre stato dipinto nella serie della HBO. C'è l'uomo ricco ma che stronzeggia, quello da amare ma un po' rimbambito, quello figo ma davvero esagerato, tanto, uber, giga, e infine quello sfigato fisicamente ma taaaaanto cicci. Perché la morale di Sex & the City è sempre quella: non si può fare a meno del cazzo, ma il piatto va condito con una buona dose di sentimentalismo. Al cinema funziona sempre.
E con le amiche si intendono quelle che ti porti appresso, con cui fai comunella, con cui ti vedi per chiacchierare, ed è sempre uno spasso. Magari nella vita reale non è proprio così perchè c'è sempre un botto di cose da fare, però sono sicura che la "mia" Charlotte, se avesse avuto l'occasione, non si sarebbe tirata indietro dall'insultare e prendere a sacchettate (di Gucci?) in faccia il Maderna. Adorabile Charlotte, le lacrime.
Il film di Sex & The City è un po' come la serie, a mezza via tra la realtà e la fiction, un mix che salva capra e cavoli in un finale piacioso, risolutivo per tutte le quattro amiche, che continueranno imperterrite a inseguire i loro sogni.
Perché il mondo va così, così va il mondo. Non c'è maschio che tenga: l'importante è che la scarpetta sia meravigliosa e le amiche siano super. Cristallo e topini docent.
giugno 20, 2008
Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo
Water in cristallo su IMDBNo no no, non ci siamo :(
E non venitemi a dire che sono cresciuta, che non ho più l'età per vedere Indiana Jones, perché io non chiedo altro che andare al cinema, saltare sulla poltrona e divertirmi come una bambina.
E non ditemi neanche che sono una nostalgica, che sono troppo legata ai primi tre film, che siamo nel Duemila e che il cinema d'avventura adesso si fa così.
Indiana Jones e il regno del vaso di cristallo è un film brutto perché è scritto malamente. A tratti diverte, ma questo non toglie che sia un'avventura grafica di serie B, capace solo di portarti da una location all'altra senza un valido motivo e con meccanismi improbabili ("usa la chiave con l'asse del water").
Sembra un balocco di quelli venduti ai mercatini rionali, brutto, senza personalità, che si rompe appena lo togli dalla scatola.
E non importa se apprezzi il coraggio di Harrison Ford di mettersi in mostra con tutta la sua vecchiaia, i pantaloni da pensionato, le braccia cadenti e lo sguardo rintronato dal Viagra che la Morte sicuramente gli somministra. Non è sufficiente, è solo una magra consolazione, in un sistema dove la vecchiaia, i chili di troppo e la pelle raggrinzita sono sempre scomodi.
E ti dispiace vedere Shia LaBoeuf, porello, che è anche un bravo attorino, sacrificato per aggiungere un altro personaggio totalmente inutile.
Sì, c'è qualche momento esaltante, la scena delle macchine è bella: ma, cazzo, OOOOH, è un film girato da Spielberg, è da cafoni pretendere di più?
Ma per favore, qualcuno tolga di mano la penna a George Lucas: ha dato tanto al cinema, ma adesso basta. BA-STA. Non deve scrivere più nulla, è capace solo di gestire papocchi. Io me lo immagino, alle riunioni plenarie allo Skywalker Ranch, tra popcorn, salsicce e resine esclusivissime di Yoda, dove dà carta bianca su tutto a tutti ma strepita "LA STORIA LA SCRIVO IO!" (gnè gnè).
Ecco, qualcuno lo fermi, non è mai troppo tardi, prima che massacri, che so... c'ha ancora qualche altro mito da massacrarmi? :(
giugno 19, 2008
Figo Contest
Nei momenti di ozio (ogni mattina), io e Silvia (collega) inseriamo un'immagine nuova nel nostro profilo di MSN. Dobbiamo scegliere un figo ciascuna, poi si vota a seconda dell'attizzo. Questi sono i risultati della prima settimana, in JPEG rigorosamente non cliccabile.
giugno 18, 2008
Solo una svampita...
Ecco "come va", ecco cosa mi mi attende di sorpesa quando meno me l'aspetto, anche oggi che sono semplicemente annoiata a morte.
[postilla "the day after": basta una gita all'anagrafe per capire che il 26/02/2007 avevo inconsciamente fatto la scelta giusta... e rallegrarsi trallallà]
giugno 17, 2008
Il gatto è sull'Empire State Building
Mentre lei e Alberto(**) chiacchierano, do un'occhiata alla tomba del rapper (chissà quanto ha pagato per farsi seppellire qui...) e al sovrastante loculo di Joseph II.
Poi è ora di scendere, e decido di farlo a piedi dai cornicioni esterni. Non è facile perché soffro di vertigini: spesso mi fermo e mi aggrappo a tutto, ma in alcuni punti lo spessore è di tre centimetri... dove va bene è di sette, e lì riesco ad appoggiare il piede senza paura. A un certo punto vengo superata da Mario(***) che, tutto allegro, riesce a zompettare per il cornicione senza aggrapparsi: anzi, con abile mossa da breakdance, tiene i piedi ben saldi sulla lasagnetta di cemento e si puntella con le mani sul palazzo accanto. "Vedi, è facile", mi dice. Gli sorrido e mi sento rassicurata, anche perché guardando sotto mi rendo conto che sarebbe una caduta di solo due metri: salto sul cornicione successivo rovinando col piede un libro messo lì dalla pro-loco per intrattenere le persone.
A un certo punto vengo superata da un gatto che inizia a camminarmi attorno. Vedo una coscia grassa e un po' insanguinata, è il mio Gattao.
Mi si mette in braccio e ci fermiamo in una piazzola assieme a Mario, a cui spiego chi è Gattao, dicendogli che il gatto ogni giorno è qui all'Empire State Building, ma la sera torna sempre a casa. Gattao è tra le mie braccia e mangia i Cipsters che gli offro, lecca le gocce di vino bianco che escono dal pacchettino, e inizia a strofinare la sua zampetta sul mio naso. La strofina tanto, finché non mi sveglio e mi metto a trascrivere questa cosa.
Mamao, gattone mio... purrpurr telepatico/telematico.
Asterischi
(*)Compagna di classe
(**)Di Supergulp
(***)Magia 2000
giugno 08, 2008
Svarioni mattutini
Ultimamente mi è presa l'abitudine di addormentarmi con le cuffie addosso. Poi, nel corso della notte, le tolgo, le rimetto, oppure alzo a palla il volume del lettore MP3 e le appoggio sul cuscino. E' bello addormentarsi con la musica addosso.room by room patiently
I'll wait for you there.
Like a stone,
I'll wait for you there, alone
Down in Albion
They're black and blue
But we don't talk about that
Are you from 'round here?
How do you do?
Ma chi sei tu, dolcezza, che irrompi così caldo e inglese nel mio sonno?
Gin in teacups
And leaves on the lawn
Violence at bus stop
And the pale thin girl with eyes forlorn
giugno 03, 2008
Mutanda Fever
La risposta è secca: NO.
Li vedi, 'sti portatette, che sono talmente flosci da sembrare già usati allo sfinimento. Tutti in fila a creare tante tette omologate, al tatto morbide di imbottitura.
Meglio fermare le indagini e uscire facendo finta di nulla, se mi è andata bene nessuno che conosco mi ha visto entrare qui dentro.
maggio 28, 2008
Transgenìe

maggio 25, 2008
In sincronizzazione con il dispositivo
Nella primavera del 1998 (aprile?) io ero a Trieste, in fuga entropica.E c'erano le case di Trieste, con gli scuri scrostati dal tempo, dalla bora.
E c'era caldo, perché eravamo in camera con le finestre aperte, ascoltando Mellon Collie a tutto volume: che tutta la via sentisse, se non aveva avuto mai l'occasione.
Poi ci siamo addormentati con le labbra appoggiate, e al risveglio (non credo fosse passato molto tempo), eravamo ancora così.
Il nick, come è adesso, è nato quella sera. E tale è rimasto.
OK l'ho detto, ci ho messo giusto quei dieci anni...
maggio 24, 2008
A volte la soluzione più semplice è lì davanti ai tuoi occhi
maggio 20, 2008
Cheesecake - Le ricette di Nonna Rumi
Riporto con poca precisione, un appunto per quando avrò voglia di, quando capiterà che, quando avrò lo spazio per. Se la fate ditemelo, se avete voglia di, se vi è capitato che, se avete lo spazio per, se avete qualcuno cui.
Servono
250 grammi di philadelphia
250 grammi di ricotta di mucca
100 grammi di mascarpone
un po' di panna montata
baccello di vaniglia
zucchero a velo
E questo per chi sa che fare basta e avanza senza troppe descrizioni e altre dosi
biscotti secchi tipo i digestive
lamponi da squacchiare col frullatore a immersione (lo squacchiamento serve per ammorbidire il biscotto)
lamponi da integrare nel composto bianco a pois neri (squacchiandoli con delicatezza)
lamponi per decorar la tortina
e se non vi piacciono i lamponi metteteci altro, insomma, un po' di fantasia, tanto per.
buona serata da Nonna Rumi
maggio 09, 2008
Iron Man

Iron Man è riuscito davvero bene: il fatto è che Robert Downey Jr. è troppo nella parte (ringraziamo la clinica che periodicamente lo disintossica e il personal trainer, ottimo lavoro), e persino la Triglia Lessa riesce in un'impresa finora mai vista, ossia essere simpatica ed espressiva. Solo Jeff Bridges non si sforza di emergere dal costume che gli hanno disegnato addosso, ma è il cattivo in un film Marvel, quindi è giusto che sia così.
maggio 06, 2008
The Illusionist
Edward Norton mi piace come attore. In The Illusionist ha messo in mostra tre difetti.
1- Sta invecchiando male.
2- Se è diretto di merda anche lui diventa un attorucolo da strapazzo.
3- Assomiglia al mio professore di matematica del liceo (e questo è imperdonabile).
Niente salva The Illusionist, né il sopracitato, né il tondo sedere di Jessica Biel, né la storia.
Non so come descrivere il disgusto provato nel vedere questo film, dove nulla va bene.
Cosa ci può salvare da tale sventura? Io ho trovato fortuitamente un cocktail micidiale del quale passo la ricetta: bere prima di cena una birra Moretti da 33 cl, ingurgitare risotto e spolverare con una pastiglia Moment Act. Se non avete esagerato con l'alcool o con il Moment (che finireste all'ospedale), a tre quarti di film inizierà un trip sonnolento che vi libererà dall'incombenza di guardarlo con troppa attenzione.








